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Giugno 2023, un mese tra instabilità e caldo africano

Giugno è stato un mese dai due volti, caratterizzato da condizioni del tempo sensibilmente differenti fra la prima e la seconda parte. Fino a poco più della metà del mese, infatti, la circolazione atmosferica a livello europeo ha ricalcato sostanzialmente quella che ha contraddistinto il mese di maggio, ossia una configurazione di blocco, con le aree anticicloniche posizionate alle alte latitudini e una situazione di tempo quasi costantemente instabile e perturbato sull’Europa meridionale e l’Italia.

Giugno 2023: seconda parte del mese con la prima ondata di caldo della stagione

Nelle ultime due settimane, invece, hanno dominato le strutture di alta pressione dopo alcuni mesi di sostanziale assenza (l’ultimo periodo che ha visto una presenza stabile di anticicloni fra il sud del continente e il Mediterraneo centrale risale a febbraio, in occasione dell’eccezionale evento di bassa marea al quale ha contribuito proprio la presenza della robusta e persistente alta pressione); in particolare, fra il 19 e il 23 è andato a rinforzarsi il promontorio anticiclonico nord-africano che ha determinato la prima ondata di caldo della stagione.

È seguita, poi, un’alternanza fra temporanei allungamenti dell’Anticiclone delle Azzorre e qualche passaggio perturbato, il più importante dei quali si è rivelato quello avvenuto nell’ultimo giorno del mese quando sono stati osservati fenomeni intensi e un temporaneo ritorno a temperature primaverili su parte del Centro-Nord.

In generale, dopo due mesi caratterizzati da temperature per lo più sotto la media, con giugno si torna oltre la norma di circa 0.5°C a livello nazionale, con le anomalie più vistose (intorno a +1°C) al Nord-Ovest e in Sardegna. Le precipitazioni, invece, continuano a rimanere più abbondanti della media con uno scarto di circa +50% sull’intero territorio, ma con le anomalie più significative al Centro-Sud.

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