Frana a Niscemi: emergenza continua con monitoraggi e delocalizzazioni in corso

Frana a Niscemi devasta la Sicilia dopo il ciclone Harry, con oltre 1.500 persone evacuate e un fronte di 4 km. La Regione stanzia 900 euro per famiglia, mentre il premier Meloni sorvola la zona.
La frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha trasformato un tranquillo pomeriggio del 25 gennaio 2026 in un incubo per migliaia di residenti. Innescata dal ciclone Harry e dalle intense piogge che hanno flagellato la Sicilia, il movimento franoso si è esteso per circa 4 chilometri, creando un baratro impressionante a ridosso delle abitazioni e distruggendo strade e case trascinate per oltre 25 metri . Immagini shock dall’elicottero della Guardia Costiera mostrano pareti verticali fino a 55 metri, con il terreno che continua a cedere verso la piana di Gela .
Evacuazioni e intervento immediato
La Protezione Civile ha agito con prontezza: già dal 16 gennaio si monitorava un primo movimento, ma il 25 è esplosa l’emergenza maggiore, portando all’evacuazione di oltre 1.500 persone, molte delle quali non potranno rientrare nelle proprie case . Il sindaco Massimiliano Conti ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), chiudendo quartieri interi e strade provinciali come la SP10, con droni in volo per sorvegliare il fronte della frana a Niscemi . Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha definito la situazione “critica”, annunciando un piano di delocalizzazione definitiva e un censimento delle famiglie colpite . L’Università di Firenze e l’Agenzia Spaziale Italiana rafforzeranno i monitoraggi .
Visita di Meloni e aiuti concreti
Il 28 gennaio, la premier Giorgia Meloni ha sorvolato le zone devastate in elicottero, atterrando a Niscemi per una riunione operativa . Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha parlato di “situazione senza precedenti”, promettendo un piano urbanistico per la ricostruzione parziale lontano dalla frana e risorse immediate . In linea con quanto anticipato da Tgcom24, la Regione ha stanziato fondi di 900 euro per le famiglie evacuate, primo passo per sostenere chi ha perso tutto . Lo stato di emergenza, già dichiarato per Sicilia e altre regioni, include 100 milioni per i primi interventi .
Geologi come Riccardo Ferraro della Sigea spiegano che la frana persiste per l’instabilità del terreno saturo d’acqua, con fratture lineari e sprofondamenti imponenti . La Uil invoca strategie strutturali contro il dissesto idrogeologico, unita al rischio sismico . Niscemi lotta per rialzarsi, ma la frana a Niscemi resta un monito sul clima estremo.
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