Notizie Italia - Icona Meteo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/ IconaMeteo.it - Sempre un Meteo avanti Fri, 20 Feb 2026 09:37:59 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=6.8.3 https://www.iconameteo.it/contents/uploads/2019/12/Favicon-150x150.png Notizie Italia - Icona Meteo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/ 32 32 Allerta valanghe sulle Alpi con codice rosso. I settori coinvolti https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-valanghe-sulle-alpi-con-codice-rosso-i-settori-coinvolti/ Fri, 20 Feb 2026 09:37:59 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92109 Oggi (venerdì 20 febbraio) le Alpi sono sotto allerta valanghe elevata a causa di intense nevicate recenti e venti di foehn che destabilizzano il manto nevoso. In Lombardia, si segnala rischio valanghe di grado 4 (forte) su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi lecchesi, mentre grado 3 (marcato) su Prealpi comasche, bergamasche e bresciane. La situazione …

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Oggi (venerdì 20 febbraio) le Alpi sono sotto allerta valanghe elevata a causa di intense nevicate recenti e venti di foehn che destabilizzano il manto nevoso. In Lombardia, si segnala rischio valanghe di grado 4 (forte) su Retiche, Orobie, Adamello e Prealpi lecchesi, mentre grado 3 (marcato) su Prealpi comasche, bergamasche e bresciane. La situazione richiede estrema cautela, specie dopo incidenti recenti con pericoli inferiori.

Rischio elevato in Lombardia e Valle d’Aosta

Su gran parte delle Alpi lombarde persiste il pericolo valanghe alto, con bollettino che evidenzia instabilità su pendii ripidi e canali anche a bassa quota  In Valle d’Aosta, il bollettino regionale indica grado 4 forte sulle Alpi Graie di confine e Alte Valli Susa e Chisone, con tendenza in diminuzione per il 20 febbraio ma ancora critico sopra i 2200 metri. Si raccomanda di evitare itinerari esposti.

Foehn e nevicate al centro dell’allerta valanghe Alpi

In Piemonte scatta allerta gialla per valanghe sui rilievi occidentali e neve nei settori meridionali, con venti di foehn in intensificazione dalle vallate. Questo vento mite, riscalda rapidamente l’aria discesa dalle creste, facendo aumentare le temperature e favorendo l’innesco di valanghe con fusione accelerata della neve. L’attività valanghiva può interessare valli come Orco, Lanzo e Susa .

Le autorità invitano a verificare bollettini locali prima di escursioni, privilegiando percorsi sicuri per mitigare i rischi legati a questa allerta valanghe.

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L’Anticiclone delle Azzorre porta un anticipo di primavera in Italia! Ecco quando https://www.iconameteo.it/news/anticiclone-delle-azzorre-porta-un-anticipo-di-primavera/ Wed, 18 Feb 2026 10:00:32 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=92020 meteo sole milano primaveraL’Italia si prepara a un cambiamento significativo delle condizioni meteorologiche dopo settimane di maltempo continuo. L’Anticiclone delle Azzorre, assente per gran parte del 2026, tenderà a espandersi verso l’Europa sud occidentale, influenzando positivamente il nostro Paese. Da domenica 22 febbraio, si profila un anticipo di clima stabile primaverile, con giornate soleggiate e temperature in rialzo. Rimonta …

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L’Italia si prepara a un cambiamento significativo delle condizioni meteorologiche dopo settimane di maltempo continuo. L’Anticiclone delle Azzorre, assente per gran parte del 2026, tenderà a espandersi verso l’Europa sud occidentale, influenzando positivamente il nostro Paese. Da domenica 22 febbraio, si profila un anticipo di clima stabile primaverile, con giornate soleggiate e temperature in rialzo.

Rimonta dell’anticiclone delle Azzorre dopo l’ennesima perturbazione

Una perturbazione fredda attraverserà l’Italia tra giovedì 19 e sabato 21 febbraio, portando piogge, neve abbondante sull’Arco Alpino e venti forti. Venerdì 20 ancora instabilità, specialmente al Centro-Sud, con venti settentrionali che causeranno un temporaneo calo termico sulle regioni Adriatiche. In seguito, l’alta pressione delle Azzorre guadagnerà terreno, stabilizzando le condizioni meteorologiche dell’Europa sud occidentale e dell’Italia.

Temperature primaverili e stabilità diffusa

Nei primi giorni della prossima settimana, il promontorio anticiclonico fungerà da scudo contro le perturbazioni atlantiche, garantendo tempo asciutto e soleggiato. Temperature massime fino a 19-20°C su molte città, da Nord a Sud, con clima gradevole e quasi primaverile. Al Sud e sulle isole maggiore mitezza. Questo scenario potrebbe persistere per alcuni giorni, sebbene qualche incursione instabile al Nord non sia esclusa.

Conferme e ulteriori dettagli nei prossimi aggiornamenti di IconaMeteo.it

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Doppia tragedia in montagna: valanghe in Val Veny e Valchiavenna. Due vittime e un disperso https://www.iconameteo.it/primo-piano/doppia-tragedia-in-montagna-valanghe-in-val-veny-e-valchiavenna-due-vittime-e-un-disperso/ Mon, 16 Feb 2026 07:02:25 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91934 Domenica 15 febbraio si è verificata una doppia tragedia sulle montagne alpine italiane. Due distinti eventi valanghivi hanno messo in luce i rischi estremi delle attività invernali in alta quota quando le condizioni meteorologiche diventano critiche. La prima valanga si è staccata in mattinata nei Canali dei Vesses, in Val Veny, sopra Courmayeur in Valle …

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Domenica 15 febbraio si è verificata una doppia tragedia sulle montagne alpine italiane. Due distinti eventi valanghivi hanno messo in luce i rischi estremi delle attività invernali in alta quota quando le condizioni meteorologiche diventano critiche. La prima valanga si è staccata in mattinata nei Canali dei Vesses, in Val Veny, sopra Courmayeur in Valle d’Aosta, mentre una seconda ha colpito il territorio di Madesimo in provincia di Sondrio nel pomeriggio.

La tragedia in Val Veny a Courmayeur: due valanghe con vittime e dispersi

La valanga in Val Veny ha travolto un gruppo di scialpinisti francesi che stavano praticando fuoripista nel canale del Ves, ai piedi del massiccio del Monte Bianco. Il distacco si è verificato in condizioni di pericolo molto elevato, pari a 4 su 5, indicativo di situazioni critiche con possibili distacchi spontanei di grandi dimensioni. Il bilancio è stato drammatico: due persone hanno perso la vita, una donna e un uomo, mentre una terza è rimasta gravemente ferita ed è stata trasferita all’ospedale Città della Salute-Molinette di Torino. Una delle vittime è stata estratta già morta dalla neve, mentre la seconda è deceduta in ospedale. Sul luogo della valanga in Val Veny hanno operato 15 soccorritori tra tecnici del Soccorso alpino valdostano e finanzieri, supportati da due elicotteri e unità cinofile.

L’evento in Valchiavenna a Madesimo

Nel pomeriggio dello stesso giorno, una valanga in Valchiavenna ha colpito quattro persone in motoslitta nella zona impervia del Lago Nero, nel territorio comunale di Madesimo. L’allarme è scattato poco prima delle 17:30. Tre persone sono state tratte in salvo, mentre le ricerche proseguivano per un quarto disperso. Le operazioni di soccorso sono state rese difficili dalla conformazione particolarmente impervia del terreno. Sul posto sono intervenuti carabinieri, vigili del fuoco del distaccamento di Mese, il Corpo nazionale Soccorso alpino e speleologico e due elicotteri decollati da Sondrio e Brescia.

Le cause meteorologiche

Le recenti nevicate, unite alle variazioni termiche e al vento in quota, hanno contribuito a rendere instabile il manto nevoso lungo i pendii più ripidi del massiccio del Monte Bianco e delle montagne della Valchiavenna. Queste condizioni hanno creato un contesto di pericolo valanghe particolarmente elevato, trasformando le zone montane in ambienti estremamente pericolosi per chi pratica attività invernali fuoripista.

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Maltempo a Roma: allagamenti, ordinanze e evacuazione alla foce del Tevere a Fiumicino https://www.iconameteo.it/news/maltempo-a-roma-allagamenti-ordinanze-e-evacuazione-alla-foce-del-tevere-a-fiumicino/ Sat, 14 Feb 2026 10:21:59 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91872 maltempo RomaMaltempo a Roma colpisce la Capitale con piogge intense e venti forti, portando a allagamenti e deviazioni bus. Alla foce del Tevere a Fiumicino una mareggiata ha imposto l’evacuazione di 50 persone. Il Comune ha emesso ordinanze per limitare rischi e attività all’aperto. Il maltempo a Roma sta flagellando la Capitale in questa giornata di …

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Maltempo a Roma colpisce la Capitale con piogge intense e venti forti, portando a allagamenti e deviazioni bus. Alla foce del Tevere a Fiumicino una mareggiata ha imposto l’evacuazione di 50 persone. Il Comune ha emesso ordinanze per limitare rischi e attività all’aperto.

Il maltempo a Roma sta flagellando la Capitale in questa giornata di sabato 14 febbraio 2026, con precipitazioni intense e raffiche di vento che hanno causato allagamenti in diverse zone urbane. La Protezione Civile regionale ha diramato un’allerta meteo arancione per il Lazio, valida dalle prime ore del mattino e per le successive 12-18 ore, prevedendo rovesci diffusi, temporali e venti forti. Strade sono state chiuse al traffico, linee bus deviate e il Comune di Roma ha emanato un’ordinanza per prevenire incidenti.

Piogge torrenziali e disagi in città

Le piogge hanno trasformato diverse arterie romane in fiumi, con allagamenti che hanno reso impraticabili sottopassi e vie secondarie. Il maltempo a Roma ha imperversato con venti di burrasca, come previsto dall’avviso meteo nazionale della Protezione Civile, che ha esteso l’allerta arancione anche al Lazio oltre a Sardegna, Emilia-Romagna e Campania. Il sindaco Roberto Gualtieri ha firmato l’ordinanza n. 23 del 13 febbraio, vietando attività ludico-ricreative e sportive in aree pubbliche esposte, accesso a parchi, ville storiche e cimiteri, salvo servizi funebri essenziali. Raccomandazioni urgenti includono evitare argini di fiumi, fossi, canali e zone a rischio allagamento, non sostare sotto alberi o balconi e prestare cautela alla guida per possibili sbandamenti.

Evacuazione alla foce del Tevere

Il culmine degli eventi si è verificato alla foce del Tevere a Fiumicino, dove una poderosa mareggiata ha costretto le autorità all’evacuazione di circa 50 persone. L’ondata di maltempo ha provocato un innalzamento anomalo del livello del fiume, combinato con venti forti sul litorale, rendendo necessarie le operazioni di sgombero per garantire la sicurezza dei residenti. Questa evacuazione alla foce del Tevere a Fiumicino evidenzia i rischi idraulici associati al maltempo a Roma e dintorni, con particolare attenzione ai parchi fluviali e aree prospicienti corsi d’acqua, come indicato nell’ordinanza comunale. Squadre di Protezione Civile e Vigili del Fuoco sono al lavoro per monitorare la situazione e assistere le persone evacuate.

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Danni del maltempo al Sud Italia: esondazioni, venti e soccorsi urgenti https://www.iconameteo.it/news/danni-del-maltempo-al-sud-italia-esondazioni-venti-e-soccorsi-urgenti/ Sat, 14 Feb 2026 07:37:57 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91842 maltempo Calabria OrianaLa tempesta Oriana causa maltempo devastante al Sud Italia con esondazioni del fiume Busento, alberi abbattuti e navi alla deriva. I vigili del fuoco hanno condotto 50 operazioni di salvataggio in case allagate e 300 interventi in Sardegna. Danni per miliardi di euro in Sicilia, Calabria e isole, con allerta arancione ancora attiva. Il Sud …

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La tempesta Oriana causa maltempo devastante al Sud Italia con esondazioni del fiume Busento, alberi abbattuti e navi alla deriva. I vigili del fuoco hanno condotto 50 operazioni di salvataggio in case allagate e 300 interventi in Sardegna. Danni per miliardi di euro in Sicilia, Calabria e isole, con allerta arancione ancora attiva.

Il Sud Italia è stato travolto da un’ondata di maltempo eccezionale, con piogge torrenziali, venti impetuosi e mareggiate che hanno provocato danni ingentissimi. Venerdì 13 febbraio 2026, i Vigili del Fuoco sono intervenuti in modo massiccio per salvare persone intrappolate nelle abitazioni, mentre in Sardegna si è lavorato senza sosta per liberare strade e assistere imbarcazioni in difficoltà. Questa ondata di maltempo, che segue il devastante ciclone Harry di gennaio, ha aggravato una situazione già critica, con stime di danni che superano i 2 miliardi di euro.

Esondazione del Busento e soccorsi in Calabria

Intense piogge hanno causato l’esondazione del fiume Busento nel Sud Italia, allagando numerose abitazioni e costringendo i Vigili del Fuoco a 50 operazioni di salvataggio. Secondo un comunicato dei pompieri, le squadre hanno evacuato le persone con gommoni, come mostrato in un video dove due individui con un cane vengono tratti in salvo su una piccola imbarcazione. La Protezione Civile ha emesso un’allerta meteo arancione per la Calabria, dove si registrano frane, esondazioni e famiglie isolate, con venti oltre i 100 km/h a Messina e Reggio Calabria. Strade come la SS107 e la SS19 sono state chiuse per smottamenti, mentre a Catanzaro Lido l’acqua ha invaso piani terra e trascinato auto .

Venti forti e alberi caduti in Sicilia e Sardegna

In Sicilia, il maltempo ha provocato cadute di alberi giganti, pali e tettoie a Palermo e Messina, con 132 interventi dei vigili del fuoco solo nella città siciliana. Santa Teresa di Riva ha visto la distruzione della strada costiera da mareggiate, con voragini e crolli che hanno interrotto la linea ferroviaria Messina-Siracusa. Il ciclone Harry ha già causato danni per 740 milioni di euro in Sicilia, Calabria e Sardegna, con ulteriori peggioramenti previsti . In Sardegna, intorno a Nuoro, 300 vigili del fuoco hanno rimosso alberi caduti sulle strade durante la notte, mentre al porto di Sassari hanno supportato la Guardia Costiera e rimorchiatori per una nave slegata dai venti forti e alla deriva.

Mareggiate e infrastrutture colpite al Sud

Le coste del Sud Italia hanno subito trasformazioni drastiche: a Melito di Porto Salvo in Calabria è crollato il lungomare sotto onde di 9,5 metri, mentre a Cagliari il Poetto è stato cancellato, con danni per centinaia di milioni. Taormina e Giardini Naxos riportano moli distrutti e zone turistiche devastate, con comuni senza acqua ed energia elettrica nelle Eolie. Raffiche fino a 137 km/h hanno scoperchiato tetti e dirottato voli a Reggio Calabria, isolando ulteriormente aree già ferite dal precedente maltempo. La presidente sarda Alessandra Todde ha stimato danni ambientali enormi, chiedendo risorse immediate.

Interventi e fondi per l’emergenza maltempo

I Vigili del Fuoco hanno effettuato quasi 2.000 interventi post-ciclone Harry, usando imbarcazioni dove i mezzi terrestri non arrivavano. Il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano ha autorizzato l’uso di fondi per urgenze, con 50 milioni sbloccati in Sicilia. Sindaci isolani e calabresi invocano lo stato di calamità per ristori rapidi, mentre l’allerta gialla persiste in gran parte d’Italia. Questa sequenza di eventi climatici estremi sottolinea la vulnerabilità del Sud Italia a ondate di maltempo sempre più intense.

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Meteo Roma oggi: maltempo intenso e temporali in arrivo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/meteo-roma-oggi-maltempo-intenso-e-temporali-in-arrivo/ Thu, 12 Feb 2026 07:30:32 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91757 allerta meteo roma temporali grandine maltempo romaLa situazione meteo a Roma oggi è caratterizzata da un maltempo significativo che ha raggiunto la regione durante la notte. Una perturbazione intensa (la n.8 di febbraio) si è spostata sulla zona tirrenica interessando il Lazio e la capitale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera regione, segnalando condizioni meteorologiche …

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La situazione meteo a Roma oggi è caratterizzata da un maltempo significativo che ha raggiunto la regione durante la notte. Una perturbazione intensa (la n.8 di febbraio) si è spostata sulla zona tirrenica interessando il Lazio e la capitale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un’allerta meteo gialla per l’intera regione, segnalando condizioni meteorologiche avverse che richiederanno attenzione durante la giornata.

Condizioni critiche in mattinata

Secondo le previsioni, la fase più critica del meteo Roma è attesa in mattinata, con forti piogge e possibili temporali. La parte meridionale del Lazio risulta particolarmente esposta al rischio di temporali forti, mentre nel pomeriggio le precipitazioni continueranno con minore intensità. Un miglioramento delle condizioni meteorologiche è previsto in serata, quando il sistema perturbato si sposterà verso sud. Le previsioni meteo indicano anche venti forti da Ponente e Maestrale, con il Mar Tirreno agitato.

Temperature in calo nel fine settimana

Oltre al meteo instabile a Roma, è in vista un significativo calo termico a partire dal fine settimana. Le temperature, attualmente comprese tra 8 e 16 gradi, scenderanno ulteriormente sabato 14 e domenica 15 febbraio. Questo porterà a un San Valentino freddo e bagnato, con un nuovo peggioramento atteso sabato caratterizzato da una perturbazione ancora più intensa e aria più fredda in arrivo dal nord. Le previsioni del tempo per Roma nei prossimi giorni suggeriscono di prestare attenzione alle condizioni meteorologiche avverse.

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Pericolo valanghe, allerta forte sulle Alpi: il bollettino https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/pericolo-valanghe-allerta-forte-sulle-alpi-il-bollettino/ Sun, 08 Feb 2026 08:27:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91633 valanghe alpiIl bollettino per il pericolo di valanghe avverte che oggi, domenica 8 febbraio 2026, il quadro meteorologico e nivologico è piuttosto complesso per l’intero arco alpino. Con l’aumento della neve fresca e l’azione del vento, il pericolo valanghe raggiunge livelli critici in diverse regioni, imponendo la massima prudenza a sciatori ed escursionisti. Pericolo rosso: allerta …

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Il bollettino per il pericolo di valanghe avverte che oggi, domenica 8 febbraio 2026, il quadro meteorologico e nivologico è piuttosto complesso per l’intero arco alpino. Con l’aumento della neve fresca e l’azione del vento, il pericolo valanghe raggiunge livelli critici in diverse regioni, imponendo la massima prudenza a sciatori ed escursionisti.

pericolo valanghe
Crediti: Aineva

Pericolo rosso: allerta forte in alta quota per le valanghe

Il grado di pericolo 4 (forte), identificato dal colore rosso, interessa diversi settori montuosi dove il manto nevoso è giudicato instabile a livello generale. In queste aree, le escursioni sono vivamente sconsigliate a causa della fragilità degli strati profondi e della presenza di accumuli di neve ventata che possono distaccarsi con estrema facilità.

  • Instabilità diffusa: gli accumuli di neve ventata ricoprono un manto di neve vecchia debole, creando una struttura sfavorevole anche sui pendii poco ripidi.

  • Segnali di pericolo: sono stati segnalati rumori di “whum” e la formazione di fessure al calpestio, chiari indicatori di un equilibrio precario della coltre nevosa.

  • Coinvolgimento dei boschi: il pericolo non si limita ai pendii aperti; anche le aree boschive possono essere interessate da fenomeni valanghivi.

La situazione nelle zone delle Olimpiadi

Nelle aree che ospiteranno le prossime Olimpiadi, come la zona di Cortina d’Ampezzo e i settori delle Alpi lombarde, la situazione rimane insidiosa con un codice arancione che indica un pericolo 3 (marcato). L‘attenzione deve essere massima soprattutto al di sopra del limite del bosco, nelle conche, nei canaloni e in prossimità delle creste. Per chi decide di frequentare queste zone, si raccomanda un’accurata scelta del percorso, il mantenimento delle distanze di scarico e di procedere con discese singole nei tratti più ripidi.

Neve fresca e vento: i principali fattori di rischio

Secondo il bollettino Aineva, la combinazione di neve fresca e vento moderato proveniente dai quadranti occidentali ha favorito la formazione di nuovi lastroni da vento. Questi strati spesso poggiano su brina superficiale o strati soffici, rendendo il legame tra la neve recente e quella vecchia molto debole.

Le previsioni per le prossime ore indicano deboli nevicate e un persistere della nuvolosità, mantenendo il pericolo valanghe pressoché invariato o in lieve aumento nelle zone dove le precipitazioni saranno più insistenti.

 

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NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

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Gennaio tra piogge record e temperature sopra la media https://www.iconameteo.it/news/approfondimenti/gennaio-tra-piogge-record-e-temperature-sopra-la-media/ Sat, 07 Feb 2026 08:58:09 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91598 meteo roma allerta maltempo pioggiaGennaio è stato un mese eccezionalmente piovoso in molte regioni a causa del transito di un numero decisamente elevato di perturbazioni, pari a 14, alcune delle quali molto intense, in particolare due di esse che sono state inserite nell’elenco delle tempeste europee (tempesta Harry e tempesta Kristin). La tempesta Harry, soprattutto, ha colpito duramente il …

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Gennaio è stato un mese eccezionalmente piovoso in molte regioni a causa del transito di un numero decisamente elevato di perturbazioni, pari a 14, alcune delle quali molto intense, in particolare due di esse che sono state inserite nell’elenco delle tempeste europee (tempesta Harry e tempesta Kristin).

La tempesta Harry, soprattutto, ha colpito duramente il nostro territorio, principalmente Sicilia, Calabria e Sardegna dove si sono verificati molti danni a causa non solo degli accumuli estremi di pioggia (localmente anche oltre i 300 mm in quattro giorni), ma soprattutto delle forti mareggiate e dei venti tempestosi. L’anomalia pluviometrica a livello nazionale ammonta a +86%, il 9° valore più elevato dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso e al 3° posto dalla fine degli anni ’70.
Per le regioni centrali, con più del doppio dell’accumulo mensile normale (+114% di anomalia), si tratta del 5° gennaio più piovoso dell’intera serie storica e del 2° dalla fine degli anni ’70. Il valore quasi doppio del normale osservato sulle regioni meridionali (+95% di anomalia, data dalla combinazione dei +72% del Sud, +41% della Sicilia e +299% della Sardegna) rappresenta il 3° dato più elevato della serie storica, dopo il record del 2014 e molto vicino al 2° valore più elevato registrato nel 1972.

Precipitazioni accumulate in GENNAIO, derivate dalla rete di stazioni MeteoNetwork e integrate con stime satellitari GPM (Global Precipitation Measurement – NASA), elaborazioni Meteo Expert

E proprio al Centro-Sud sono emersi diversi record di accumulo mensile, fra cui, rimanendo sempre nell’ambito della rete A.M./ENAV, i 287 mm di Roma Ciampino e i 170 mm di Cagliari. A questi valori eccezionali si affianca sicuramente anche il dato di Lamezia Terme (195 mm) che rappresenta il valore più elevato dal 1979. In aggiunta, quello di Roma non solo è il nuovo record di gennaio, ma è anche il più elevato accumulo mensile rispetto a tutti i mesi dell’anno.

La temperatura ha mostrato un andamento decisamente oscillante a causa del rapido avvicendamento di masse d’aria di diversa estrazione nel Mediterraneo centrale. Le tre incursioni di aria artica (compresa la fase finale di quella cominciata al termine del 2025) nel corso dei primi dodici giorni hanno fatto scendere le temperature sotto la media, in maniera più continuativa sulle regioni settentrionali che non hanno risentito delle risalite di aria mite fra un evento e l’altro.
Durante queste irruzioni artiche si sono verificate nevicate a quote molto basse, fra cui spiccano quelle relative all’episodio intorno all’Epifania che ha visto la neve in pianura e in costa sull’Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e a quote collinari nelle zone interne e appenniniche del Centro (abbondante in quota, fiocchi anche a Perugia) e in Sardegna.

Nel resto del mese le temperature sono mediamente risalite, andando a oscillare fra livelli nella norma e al di sopra. Dalle elaborazioni statistiche scaturisce un’anomalia mensile complessiva pari a +0.6°C, ossia, nonostante alcuni tentativi dell’inverno di “alzare la voce”, un gennaio comunque più caldo della media. E questo a causa della sostanziale prevalenza di periodi miti rispetto alle fasi fredde, senza dimenticare, in questo mese molto perturbato, l’effetto della copertura nuvolosa che ha ostacolato di frequente il raffreddamento notturno, in maniera più efficace al Nord dove le minime notturne sono risultate 0.5°C più elevate della media, a differenza delle massime diurne che sono rimaste leggermente sotto il livello normale (anomalie di -0.4°C al Nord-Ovest e -0.1°C al Nord-Est).

Nel complesso, le regioni settentrionali hanno chiuso con un valore medio molto vicino alla norma (anomalie di +0.1°C al Nord-Ovest e +0.2°C al Nord-Est), mentre spetta al Centro-Sud il maggior contributo allo scarto mensile con +1.1°C al Centro e in Sicilia, +0.7°C al Sud e +0.4°C in Sardegna. A causa di un dicembre molto caldo e di un gennaio molto piovoso, la stagione procede all’insegna delle anomalie decisamente positive sia riguardo le temperature (+1°C), sia riguardo le precipitazioni (+34%).

Nota:

Elaborazioni effettuate sulla base dei dati synop (rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV) integrati con i dati della rete MeteoNetwork.

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Allerta meteo su dodici regioni: piogge e venti di burrasca https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-4-febbraio-pioggia-burrasca/ Wed, 04 Feb 2026 08:17:04 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91520 forti temporali allerta meteo domaniUna nuova perturbazione atlantica ha raggiunto il Mediterraneo occidentale, portando una fase di spiccato maltempo su gran parte del Centro-Sud. Sulla base del bollettino emesso dal Dipartimento della Protezione Civile, per la giornata di oggi, mercoledì 4 febbraio, è stata valutata un’allerta meteo gialla in dodici regioni italiane. L’impulso perturbato sta determinando piogge diffuse e …

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Una nuova perturbazione atlantica ha raggiunto il Mediterraneo occidentale, portando una fase di spiccato maltempo su gran parte del Centro-Sud. Sulla base del bollettino emesso dal Dipartimento della Protezione Civile, per la giornata di oggi, mercoledì 4 febbraio, è stata valutata un’allerta meteo gialla in dodici regioni italiane.

L’impulso perturbato sta determinando piogge diffuse e un sensibile rinforzo della ventilazione meridionale, con potenziali criticità idrogeologiche e idrauliche su diversi settori del territorio nazionale.

Le regioni coinvolte dall’allerta meteo

Il bollettino nazionale di criticità indica una sorveglianza speciale per gran parte della penisola. L’allerta meteo gialla riguarda nello specifico:

  • Umbria e Lazio

  • Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna

  • Settori di Emilia-Romagna, Toscana, Abruzzo, Molise, Campania e Puglia.

Fonte: Protezione Civile

Previsioni: temporali e forti raffiche di vento

Il peggioramento, iniziato nella serata di ieri su Lazio e Umbria, si sta estendendo oggi a Campania, Basilicata e Calabria, colpendo con maggiore intensità i versanti tirrenici. I fenomeni potranno assumere carattere di rovescio o temporale, accompagnati da un’intensa attività elettrica.

Oltre alle precipitazioni, il rischio è legato al vento forte. Si prevedono venti da forti a burrasca dai quadranti meridionali su Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Nel corso della giornata è attesa una rotazione delle correnti dai quadranti occidentali, a partire dalla Sicilia, con conseguenti mareggiate lungo le coste esposte.

Norme di comportamento e monitoraggio

Le autorità ricordano che il quadro meteorologico è in costante evoluzione. Per i dettagli sulle criticità locali e le azioni di prevenzione specifiche per ogni comune, è fondamentale fare riferimento alle strutture territoriali di protezione civile e tenere monitorate le previsioni. Il bollettino aggiornato e le norme generali di comportamento in caso di maltempo sono consultabili sul sito ufficiale del Dipartimento della Protezione Civile.

Controlla le previsioni meteo per il tuo comune


NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

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Niscemi, la frana catastrofica in Sicilia: evacuate 1.500 persone https://www.iconameteo.it/news/niscemi-la-frana-catastrofica-in-sicilia-evacuate-1-500-persone/ Sat, 31 Jan 2026 13:29:31 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91366 Una frana di grandi dimensioni ha colpito il comune siciliano di Niscemi provocando l’evacuazione di oltre 1.500 abitanti. Il movimento franoso si estende per 4 chilometri e sono in atto nuove piogge. Una frana devastante ha colpito il comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta nel cuore della Sicilia, trasformando in pochi giorni la vita …

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Una frana di grandi dimensioni ha colpito il comune siciliano di Niscemi provocando l’evacuazione di oltre 1.500 abitanti. Il movimento franoso si estende per 4 chilometri e sono in atto nuove piogge.

Una frana devastante ha colpito il comune di Niscemi, in provincia di Caltanissetta nel cuore della Sicilia, trasformando in pochi giorni la vita di migliaia di persone. Quello che era iniziato il 16 gennaio con i primi cedimenti del terreno si è trasformato in una vera e propria catastrofe il 25 gennaio, quando una seconda frana di maggiore entità ha riattivato un vecchio fronte a ridosso della parte sud del centro abitato. Il comune, che conta circa 25.000 abitanti e sorge su un altopiano che le autorità descrivono come gradualmente in collasso verso la pianura sottostante, ha dovuto affrontare una situazione di emergenza senza precedenti.

L’evacuazione e le dimensioni della catastrofe

Il movimento franoso ha costretto all’evacuazione di oltre 1.500 persone, con la maggior parte che ha trovato sistemazione presso familiari, mentre circa 20 cittadini sono stati ospitati presso l’area di accoglienza istituita nel Palazzetto dello Sport “Pio La Torre”. La frana di Niscemi si estende per 4 chilometri, con un fronte che continua ad avanzare inesorabilmente. Secondo quanto riferito dal capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il movimento coinvolge circa 350 milioni di metri cubi di terreno, rendendo questa frana siciliana potenzialmente più grave del celebre disastro del Vajont del 1963.

Le immagini riprese da droni il 30 gennaio mostrano case pericolosamente vicine al bordo dopo che ampie sezioni del pendio hanno ceduto, con profonde fratture visibili nel terreno in tutta l’area. Un’automobile è rimasta con la parte anteriore che sporge nel vuoto, simbolo della drammaticità della situazione. Gli edifici che si affacciano sul precipizio rischiano di essere compromessi dall’avanzare della frana del terreno, e secondo gli esperti della Società italiana di geologia ambientale (Sigea), il cedimento non è ancora terminato.

Lo stato di emergenza e i danni economici

Il 27 gennaio, il governo italiano ha dichiarato lo stato di emergenza per fronteggiare gli eccezionali eventi meteorologici che hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia. L’amministrazione ha stanziato 100 milioni di euro per i primi interventi nelle aree più colpite dalla tempesta violenta, tuttavia le autorità locali stimano i danni complessivi a oltre 1 miliardo di euro. I forti venti e le onde hanno spinto il mare oltre le difese costiere, distruggendo abitazioni e attività commerciali in diverse zone.

La frana a Niscemi ha compromesso gran parte della viabilità locale, la stabilità di numerosi edifici nell’area e determinato l’interruzione dei servizi essenziali. Le attività didattiche sono state sospese per valutare l’agibilità dei plessi scolastici ricadenti nell’area interessata dal cedimento franoso. La zona rossa, inizialmente stabilita a cento metri dal profilo della frana, è stata successivamente avanzata di ulteriori 50 metri.

Una storia che si ripete: il precedente del 1997

Niscemi non è nuova a questo tipo di fenomeni. Il 12 ottobre 1997, ventinove anni fa, una frana simile si era verificata negli stessi luoghi, interessando i quartieri Sante Croci, Pirillo e Canalicchio. Secondo gli esperti, la parte terminale del cedimento di gennaio 2026 si sovrappone alla frana del 1997, suggerendo che il territorio sia strutturalmente predisposto a questi eventi. Gli eventi meteorologici estremi sono diventati più frequenti in Italia negli ultimi anni, con alluvioni che hanno devastato città in tutto il paese, amplificando i rischi di smottamenti e inondazioni anche in aree storicamente meno esposte.

La situazione ha alimentato ansia e rabbia tra i residenti, alcuni dei quali lamentano che i precedenti cedimenti del terreno non siano stati adeguatamente affrontati.

Il monitoraggio e le prospettive immediate

L’Università di Firenze, centro di competenza del Dipartimento della Protezione Civile, sta effettuando i primi rilievi sul campo per monitorare il movimento del fronte franoso. Si stanno inoltre valutando ulteriori attività per rafforzare il monitoraggio della frana siciliana anche attraverso il coinvolgimento dell’Agenzia Spaziale Italiana. Secondo gli esperti della Sigea, la parete terrosa sulla cui sommità si trova una striscia di case in bilico sul precipizio dovrà trovare un assetto di equilibrio naturale, il che significa che la frana è destinata ad avanzare ulteriormente, compromettendo le costruzioni fino al raggiungimento di un nuovo equilibrio.

Nelle prossime ore, le condizioni meteo rimangono critiche con temporali già in atto sulla Sicilia. Le previsioni indicano il persistere di condizioni meteorologiche avverse che potrebbero aggravare ulteriormente la situazione del movimento franoso di Niscemi. Le autorità mantengono massima allerta, considerando che ogni precipitazione potrebbe accelerare il processo di cedimento del terreno e richiedere ulteriori evacuazioni. Il capo della Protezione Civile ha sottolineato che molti sfollati non potranno tornare nelle proprie case, rendendo necessaria una delocalizzazione definitiva e un piano di ricostruzione a lungo termine per questa comunità siciliana duramente colpita.

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Allerta meteo, giovedì di maltempo: è codice fino ad arancione https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-giovedi-di-maltempo-e-codice-fino-ad-arancione/ Thu, 29 Jan 2026 07:50:42 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91246 forti temporali allerta meteo domaniÈ allerta meteo in molte regioni italiane nella giornata di giovedì 29 gennaio, a causa di una nuova perturbazione atlantica che sta riportando condizioni di maltempo diffuse, con piogge, vento forte e mari agitati. Dopo il passaggio del fronte perturbato che ha interessato l’Italia nei giorni scorsi, un nuovo sistema depressionario ha raggiunto il Sud …

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È allerta meteo in molte regioni italiane nella giornata di giovedì 29 gennaio, a causa di una nuova perturbazione atlantica che sta riportando condizioni di maltempo diffuse, con piogge, vento forte e mari agitati.

Dopo il passaggio del fronte perturbato che ha interessato l’Italia nei giorni scorsi, un nuovo sistema depressionario ha raggiunto il Sud e le Isole maggiori, determinando un peggioramento significativo del tempo, soprattutto lungo i settori tirrenici.

Maltempo in arrivo: piogge, temporali e neve in montagna

Nel corso della giornata il cielo si presenterà più aperto al Nord-Ovest, con schiarite progressivamente più ampie. Sul resto del Paese prevarranno invece nubi compatte, con precipitazioni sparse su Nord-Est, Centro e Sud.

Sono attesi rovesci localmente intensi e possibili temporali su Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Calabria tirrenica e Sicilia settentrionale.

Sulle aree montuose tornerà anche la neve: oltre 600-900 metri sulle Alpi orientali, oltre 1000–1200 metri sull’Appennino centro-settentrionale.

Vento forte e mari agitati: rischio mareggiate

Uno degli elementi più critici di questa fase di allerta meteo è il vento. Raffiche molto intense di Maestrale interesseranno Sardegna, Sicilia, Tirreno centro-meridionale e Ionio meridionale, con possibili raffiche fino a intensità di tempesta.

Le condizioni del mare saranno di conseguenza molto mosse o agitate, con mareggiate sulle coste esposte, mentre l’Adriatico risulterà in genere più riparato.

Temperature senza scossoni rilevanti

Dal punto di vista termico non sono previste variazioni significative: le massime saranno in lieve aumento al Nord-Ovest, stazionarie o in lieve calo nel resto del Paese. I valori resteranno complessivamente in linea con le medie stagionali.

Protezione Civile: allerta arancione e gialla in diverse regioni

Il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse, segnalando il rischio di criticità idrogeologiche e idrauliche legate alle precipitazioni in corso e previste.

Per giovedì 29 gennaio è stata valutata:

  • Allerta arancione su parte della Sardegna
  • Allerta gialla in Calabria, Sardegna, Sicilia, Campania, Basilicata, Lazio, Umbria, Emilia-Romagna e Veneto
crediti: Protezione Civile

Le precipitazioni potranno assumere carattere temporalesco, accompagnate da raffiche di vento intense, rovesci forti e locale attività elettrica, con particolare attenzione alle aree tirreniche del Sud.

Situazione in evoluzione nei prossimi giorni

Secondo le tendenze meteo, altre perturbazioni atlantiche potrebbero interessare l’Italia nei prossimi giorni, con il rischio di accumuli di pioggia significativi, soprattutto al Sud e sulle Isole maggiori.

In alcune zone i quantitativi totali potrebbero superare gli 80–100 mm, con possibili picchi ancora più elevati lungo il basso versante tirrenico.

Allerta meteo: raccomandazioni e fonti ufficiali

In presenza di allerta meteo, è fondamentale:

  • Limitare gli spostamenti nelle aree più esposte
  • Prestare attenzione a sottopassi, corsi d’acqua e zone a rischio allagamenti
  • Seguire gli aggiornamenti delle autorità locali

Il quadro aggiornato delle allerte regionali e delle criticità è disponibile sul sito ufficiale della Protezione Civile.

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Frana a Niscemi: emergenza continua con monitoraggi e delocalizzazioni in corso https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/frana-a-niscemi-emergenza-continua-con-monitoraggi-e-delocalizzazioni-in-corso/ Wed, 28 Jan 2026 17:25:11 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91232 Frana a Niscemi devasta la Sicilia dopo il ciclone Harry, con oltre 1.500 persone evacuate e un fronte di 4 km. La Regione stanzia 900 euro per famiglia, mentre il premier Meloni sorvola la zona. La frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha trasformato un tranquillo pomeriggio del 25 gennaio 2026 in un incubo …

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Frana a Niscemi devasta la Sicilia dopo il ciclone Harry, con oltre 1.500 persone evacuate e un fronte di 4 km. La Regione stanzia 900 euro per famiglia, mentre il premier Meloni sorvola la zona.

La frana a Niscemi, in provincia di Caltanissetta, ha trasformato un tranquillo pomeriggio del 25 gennaio 2026 in un incubo per migliaia di residenti. Innescata dal ciclone Harry e dalle intense piogge che hanno flagellato la Sicilia, il movimento franoso si è esteso per circa 4 chilometri, creando un baratro impressionante a ridosso delle abitazioni e distruggendo strade e case trascinate per oltre 25 metri . Immagini shock dall’elicottero della Guardia Costiera mostrano pareti verticali fino a 55 metri, con il terreno che continua a cedere verso la piana di Gela .

Evacuazioni e intervento immediato

La Protezione Civile ha agito con prontezza: già dal 16 gennaio si monitorava un primo movimento, ma il 25 è esplosa l’emergenza maggiore, portando all’evacuazione di oltre 1.500 persone, molte delle quali non potranno rientrare nelle proprie case . Il sindaco Massimiliano Conti ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC), chiudendo quartieri interi e strade provinciali come la SP10, con droni in volo per sorvegliare il fronte della frana a Niscemi . Il capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, ha definito la situazione “critica”, annunciando un piano di delocalizzazione definitiva e un censimento delle famiglie colpite . L’Università di Firenze e l’Agenzia Spaziale Italiana rafforzeranno i monitoraggi .

Visita di Meloni e aiuti concreti

Il 28 gennaio, la premier Giorgia Meloni ha sorvolato le zone devastate in elicottero, atterrando a Niscemi per una riunione operativa . Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha parlato di “situazione senza precedenti”, promettendo un piano urbanistico per la ricostruzione parziale lontano dalla frana e risorse immediate . In linea con quanto anticipato da Tgcom24, la Regione ha stanziato fondi di 900 euro per le famiglie evacuate, primo passo per sostenere chi ha perso tutto . Lo stato di emergenza, già dichiarato per Sicilia e altre regioni, include 100 milioni per i primi interventi .

Geologi come Riccardo Ferraro della Sigea spiegano che la frana persiste per l’instabilità del terreno saturo d’acqua, con fratture lineari e sprofondamenti imponenti . La Uil invoca strategie strutturali contro il dissesto idrogeologico, unita al rischio sismico . Niscemi lotta per rialzarsi, ma la frana a Niscemi resta un monito sul clima estremo.

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Meteo Torino oggi: piogge mattutine! Graduale miglioramento https://www.iconameteo.it/news/meteo-torino-oggi-piogge-mattutine-graduale-miglioramento/ Wed, 28 Jan 2026 08:23:43 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91212 meteo torinoQuesta mattina, mercoledì 28 gennaio, il meteo a Torino si presenta con cieli molto nuvolosi e deboli piogge diffuse, influenzate da una circolazione depressionaria fredda che porta accumuli pluviometrici attorno ai 12 mm. Le temperature minime oscillano sui 2°C e venti moderati da sudovest che accentuano l’umidità e la sensazione di freddo. Secondo le previsioni, …

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Questa mattina, mercoledì 28 gennaio, il meteo a Torino si presenta con cieli molto nuvolosi e deboli piogge diffuse, influenzate da una circolazione depressionaria fredda che porta accumuli pluviometrici attorno ai 12 mm. Le temperature minime oscillano sui 2°C e venti moderati da sudovest che accentuano l’umidità e la sensazione di freddo. Secondo le previsioni, la giornata evolve verso un’attenuazione dei fenomeni, rendendo il clima tipico di un inverno umido .

Meteo Torino: condizioni al mattino e pomeriggio

Nel mattino, Torino registra piogge persistenti e atmosfera grigia, con minime a 1-2°C in città e massime attese a 6°C. Il pomeriggio vede i fenomeni in esaurimento, con nuvolosità irregolare e venti da sud-sudovest che preparano schiarite più ampie. Le condizioni meteo Torino restano fredde e umide.

Sera e tendenza successiva

In serata, le previsioni segnalano un netto miglioramento, con nuvolosità in diradamento e tempo asciutto, senza allerte attive. Da giovedì 29 gennaio torna il sole con cieli sereni, temperature in lieve aumento e condizioni stabili fino a sabato 31, quando velature alte non porteranno precipitazioni.

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Pericolo valanghe marcato sulle Alpi: rischio arancione in molti settori https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/pericolo-valanghe-marcato-sulle-alpi-rischio-arancione-in-molti-settori/ Sun, 25 Jan 2026 08:01:49 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91132 In molte zone delle Alpi il pericolo valanghe ha raggiunto il grado 3 su 5, “marcato” (codice arancione), secondo il bollettino AINEVA aggiornato a domenica 25 gennaio 2026. Le recenti nevicate, il vento e la presenza di strati deboli nel manto nevoso hanno creato una situazione instabile, con un rischio significativo di distacchi anche al …

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In molte zone delle Alpi il pericolo valanghe ha raggiunto il grado 3 su 5, “marcato” (codice arancione), secondo il bollettino AINEVA aggiornato a domenica 25 gennaio 2026. Le recenti nevicate, il vento e la presenza di strati deboli nel manto nevoso hanno creato una situazione instabile, con un rischio significativo di distacchi anche al passaggio di una singola persona e la possibilità di valanghe spontanee di medie e localmente grandi dimensioni.

Si tratta di una fase delicata della stagione invernale, in cui il manto nevoso appare talvolta compatto in superficie, ma nasconde strutture interne fragili, difficili da individuare anche per chi ha esperienza.

Cosa significa pericolo valanghe “marcato” (grado 3 su 5)

Il grado 3 – marcato corrisponde a una situazione valanghiva critica, in cui le valanghe possono essere facilmente provocate, soprattutto sui pendii ripidi alle esposizioni e alle quote indicate nel bollettino ufficiale. Sono possibili distacchi a distanza, senza un contatto diretto con il pendio instabile, e valanghe spontanee, in alcuni casi anche di dimensioni rilevanti.

Segnali come rumori di collasso (“whumpf”), crepe che si aprono nel manto nevoso e piccoli distacchi spontanei rappresentano campanelli d’allarme tipici di una struttura debole della neve. Secondo AINEVA, questo livello di pericolo si verifica in circa il 30% dell’inverno, ma concentra circa il 50% delle vittime da valanga, rendendolo uno dei gradi più insidiosi per chi pratica attività in montagna. Il pericolo marcato è uno dei livelli in cui si verificano più incidenti, perché le condizioni possono sembrare ancora “gestibili” e non estreme. Il manto nevoso può apparire stabile in superficie, mentre i punti critici restano nascosti e difficili da individuare, anche per chi è abituata o abituato a muoversi in ambiente alpino.
In sintesi, il grado 3 non è il massimo livello di allerta, ma è spesso sottovalutato e può cogliere più di sorpresa.

Perché il rischio è elevato in questi giorni

Il bollettino AINEVA segnala che la neve fresca e quella trasportata dal vento poggiano spesso su un manto di neve vecchia fragile, in alcuni casi formato da brina superficiale sepolta o strati deboli persistenti . Questa combinazione favorisce rotture improvvise e propagazione delle fratture su ampie superfici.

Gli accumuli di neve ventata risultano difficili da riconoscere sul terreno, aumentando il rischio di errori di valutazione. Le aree più esposte includono pendii ripidi, conche, canaloni, cambi di pendenza, zone vicino alle creste e al limite del bosco, soprattutto alle quote medie e alte. Inoltre, il manto nevoso viene descritto come estremamente variabile anche a distanza di pochi metri, una condizione che rende complessa qualsiasi previsione locale.

Il bollettino del pericolo di valanghe per la mattina e il pomeriggio di domenica 25 gennaio. Crediti: Aineva

Attenzione alle attività fuoripista

AINEVA definisce il grado 3 come la situazione più critica per l’utenza sportivo-ricreativa, in particolare per chi pratica freeride, scialpinismo ed escursioni invernali . In queste condizioni è fondamentale adottare un approccio estremamente prudente alla scelta dell’itinerario, evitando i pendii molto ripidi alle esposizioni e alle quote segnalate nel bollettino.

Le persone meno esperte dovrebbero limitarsi a piste e percorsi controllati, mentre anche chi ha maggiore competenza dovrebbe mantenere un margine di sicurezza elevato, riducendo l’esposizione al rischio e monitorando costantemente i segnali di instabilità sul terreno.

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Ciclone Harry: come si è formato e cosa c’entra il cambiamento climatico https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/ciclone-harry-come-si-e-formato-e-cosa-centra-il-cambiamento-climatico/ Sat, 24 Jan 2026 08:10:39 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91092 ciclone harry cambiamento climatico causeIl ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia, provocando una delle peggiori ondate di maltempo degli ultimi decenni tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Piogge torrenziali, venti tempestosi e mareggiate eccezionali hanno causato allagamenti, evacuazioni e danni stimati nell’ordine di centinaia di milioni di euro – con un bilancio destinato probabilmente a crescere. In alcune …

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Il ciclone Harry ha colpito duramente il Sud Italia, provocando una delle peggiori ondate di maltempo degli ultimi decenni tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Piogge torrenziali, venti tempestosi e mareggiate eccezionali hanno causato allagamenti, evacuazioni e danni stimati nell’ordine di centinaia di milioni di euro – con un bilancio destinato probabilmente a crescere.

In alcune stazioni meteorologiche si sono registrati oltre 500 millimetri di pioggia in 72 ore, mentre le raffiche di vento hanno superato i 100 km/h e le onde hanno raggiunto altezze prossime ai 10 metri lungo le coste. Non si è trattato di un semplice episodio di maltempo, ma di una tempesta mediterranea di intensità straordinaria.

Come si è formato il ciclone Harry

A rendere il ciclone Harry particolarmente distruttivo non è stata solo la forza delle raffiche, ma soprattutto la durata dell’evento e la vastità delle aree coinvolte. I dati regionali mostrano che diverse stazioni meteorologiche hanno superato i precedenti record di vento medio giornaliero, un parametro chiave per valutare l’impatto reale di una tempesta.

Harry era un ciclone extratropicale, nato da un vortice di bassa pressione di origine atlantica che si è isolato nel Mediterraneo occidentale. Una particolare configurazione atmosferica – con alte pressioni che hanno agito come un “blocco” – ha rallentato il suo movimento verso est.

Questo spostamento molto lento ha avuto un effetto cruciale: ha concentrato per giorni piogge intense, venti fortissimi e mareggiate sulla stessa area geografica. Il risultato è stato un accumulo di energia e precipitazioni su scala locale, con effetti amplificati su territorio, infrastrutture e comunità.

Pur non essendo un uragano tropicale, il ciclone Harry ha raggiunto un livello di intensità che, nel Mediterraneo meridionale, si osserva raramente: in alcuni casi non si registravano eventi comparabili da 40 o 50 anni. In Sicilia, ad esempio, l’evento ha superato per estensione e persistenza cicloni che in passato avevano già causato danni gravi. Questo ha contribuito a moltiplicare gli effetti sull’agricoltura, le reti elettriche, la viabilità e i centri abitati.

Il legame con il cambiamento climatico

Il cambiamento climatico, provocato dalle attività umane e in particolare dall’utilizzo di combustibili fossili, ha giocato un ruolo centrale nell’intensificazione del ciclone Harry. Il Mediterraneo è oggi significativamente più caldo rispetto alle medie storiche, con anomalie che in alcune zone superano i +2,5 °C. Un mare più caldo significa più energia disponibile per i sistemi temporaleschi e ciclonici, che possono così diventare più intensi e violenti.

Come ha sottolineato in una nota Greenpeace Italia, «il nostro Paese è esposto con sempre maggiore intensità e frequenza agli effetti del surriscaldamento globale». L’organizzazione ricorda inoltre che l’aumento delle temperature marine amplifica la forza dei fenomeni estremi, rendendo tempeste come il ciclone Harry più probabili e più distruttive.

Secondo il Climate Risk Index, negli ultimi decenni centinaia di migliaia di persone nel mondo hanno perso la vita a causa di eventi meteorologici estremi, con perdite economiche di migliaia di miliardi di dollari. L’Italia risulta tra i Paesi più colpiti, un segnale chiaro della vulnerabilità del nostro territorio.

Un campanello d’allarme per il futuro

Il ciclone Harry non è un caso isolato, ma parte di una tendenza più ampia: eventi estremi più frequenti, più intensi e più costosi. Senza interventi strutturali per ridurre le emissioni e rafforzare l’adattamento ai cambiamenti climatici, il rischio è che tempeste di questa portata diventino sempre meno eccezionali.

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Scossa di terremoto a Frosinone: magnitudo 3.3 registrata a Veroli https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/scossa-di-terremoto-a-frosinone-magnitudo-3-3-registrata-a-veroli/ Wed, 21 Jan 2026 07:44:30 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=91010 terremotoUna scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata il 20 gennaio 2026 alle ore 22:06 nella provincia di Frosinone, precisamente a tre chilometri a sud est di Veroli. L’evento sismico si è verificato a una profondità di 10 chilometri. Secondo la scala Richter, un terremoto di questa magnitudo è classificato come “molto leggero” …

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Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata il 20 gennaio 2026 alle ore 22:06 nella provincia di Frosinone, precisamente a tre chilometri a sud est di Veroli. L’evento sismico si è verificato a una profondità di 10 chilometri. Secondo la scala Richter, un terremoto di questa magnitudo è classificato come “molto leggero” e generalmente non causa danni significativi, sebbene sia spesso avvertito dalla popolazione.

L’impatto sulla popolazione della Ciociaria

La scossa sismica nel Frusinate è stata avvertita in numerose zone della provincia di Frosinone e nelle aree limitrofe dell’Abruzzo. Molti cittadini hanno abbandonato le abitazioni per rifugiarsi in strada o nelle automobili, manifestando preoccupazione e paura. Tra i comuni più vicini all’epicentro, entro un raggio di 20 chilometri, si trovano Boville Ernica, Torrice, Ripi, Frosinone, Monte San Giovanni Campano, Strangolagalli, Arnara, Castelliri e Alatri. Alcuni residenti hanno espresso il timore di rivivere scenari simili al tragico terremoto della Marsica del 1915, che aveva colpito la medesima zona.

Misure precauzionali e monitoraggio

Immediatamente dopo la registrazione della scossa a Veroli, il sindaco Germano Caperna ha attivato il Centro Operativo Comunale (COC) per coordinare le attività di controllo e monitoraggio. In via esclusivamente precauzionale, è stata firmata un’ordinanza di chiusura delle scuole di ogni ordine e grado per la giornata di mercoledì 21 gennaio, al fine di consentire verifiche accurate sugli edifici scolastici. Le autorità hanno confermato che al momento non si registrano segnalazioni di danni o situazioni di criticità. La situazione del terremoto in provincia di Frosinone resta costantemente monitorata dalle autorità competenti, con proseguimento dei controlli sul territorio comunale.

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Marzamemi: ordinanza evacuazione per maltempo, Protezione Civile in azione https://www.iconameteo.it/news/marzamemi-ordinanza-evacuazione-per-maltempo-protezione-civile-in-azione/ Tue, 20 Jan 2026 08:47:40 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90976 allerta meteo oggi 20 gennaioIl borgo marinaro di Marzamemi, nel Siracusano, è stato evacuato in via precauzionale a causa del violento maltempo che sta flagellando la Sicilia orientale. Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, ha firmato un’ordinanza evacuazione immediata dopo un vertice d’urgenza con la Protezione Civile, in risposta al rapido peggioramento delle condizioni meteo marine legate al ciclone …

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Il borgo marinaro di Marzamemi, nel Siracusano, è stato evacuato in via precauzionale a causa del violento maltempo che sta flagellando la Sicilia orientale. Il sindaco di Pachino, Giuseppe Gambuzza, ha firmato un’ordinanza evacuazione immediata dopo un vertice d’urgenza con la Protezione Civile, in risposta al rapido peggioramento delle condizioni meteo marine legate al ciclone Harry.

Il ciclone Harry e l’allerta rossa

Il maltempo a Marzamemi è provocato dal ciclone Harry, posizionato tra Canale di Sicilia e Ionio, con picco previsto il 20 gennaio 2026 tra tarda mattinata e pomeriggio. La Protezione Civile regionale ha diramato l’allerta rossa per il Siracusano, area tra le più esposte, con forti venti, piogge intense e mare in tempesta. Le mareggiate, in forte intensificazione, rischiano di raggiungere le abitazioni del borgo, esponendo i residenti a pericoli immediati.

L’ordinanza del sindaco e le operazioni di sgombero

L’ordinanza evacuazione del sindaco Gambuzza ha decorrenza immediata e cessa al ripristino della sicurezza a Marzamemi. Personale della Protezione Civile è intervenuto con megafoni per avvertire i residenti, invitando abitanti e turisti nelle zone costiere a spostarsi verso il centro urbano. Il provvedimento segue molteplici ordinanze di chiusura ed evacuazioni lungo il litorale orientale siciliano, ultimo di una serie causata dall’ondata di maltempo dei giorni 19 e 20 gennaio.

Strutture di accoglienza attivate

Il Comune di Pachino ha attivato centri di accoglienza per le famiglie evacuate da Marzamemi, che resteranno ospitate fino al miglioramento delle condizioni meteo. Intanto, una mareggiata sta invadendo le vie del borgo siracusano, con onde che si intensificano gradualmente. La Protezione Civile monitora la situazione in tempo reale, garantendo assistenza ai residenti sfollati per l’ordinanza evacuazione legata al maltempo.

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Ciclone Harry: ritrovati vivi i due pastori dispersi in Sardegna. Il maltempo flagella anche Sicilia e Calabria https://www.iconameteo.it/news/ciclone-harry-ritrovati-vivi-i-due-pastori-dispersi-in-sardegna-il-maltempo-flagella-anche-sicilia-e-calabria/ Tue, 20 Jan 2026 06:57:33 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90965 allerta meteo maltempo 23 settembreUn’intensa depressione mediterranea, soprannominata ciclone Harry, sta scatenando un’ondata di maltempo senza precedenti su Sardegna, Sicilia e Calabria. La Protezione Civile ha emesso allerta rossa per rischio idrico e idrogeologico in queste regioni, con picco previsto per oggi, 20 gennaio 2026. Accumuli pluviometrici superiori ai 200-300 mm in 48 ore hanno già causato allagamenti e …

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Un’intensa depressione mediterranea, soprannominata ciclone Harry, sta scatenando un’ondata di maltempo senza precedenti su Sardegna, Sicilia e Calabria. La Protezione Civile ha emesso allerta rossa per rischio idrico e idrogeologico in queste regioni, con picco previsto per oggi, 20 gennaio 2026. Accumuli pluviometrici superiori ai 200-300 mm in 48 ore hanno già causato allagamenti e frane, mentre venti di scirocco superano i 100-120 km/h nello Ionio e nel Tirreno meridionale.

Leggi anche: Allerta Meteo in Sicilia: evacuazioni nel Catanese e scuole chiuse

Ciclone Harry: forte maltempo con venti burrascosi e mareggiate sulle coste

Il ciclone mediterraneo genera un forte contrasto termico e barico, alimentando maltempo in Sardegna con raffiche fino a 130 km/h nel Canale di Sardegna e onde alte 6-9 metri sulle coste orientali. In Sicilia, registrate mareggiate da 8 metri a Mazara del Vallo e oltre 5 metri a Catania, con evacuazione del borgo di Marzamemi nel Siracusano. La Calabria ionica soffre piogge persistenti oltre 200 mm in provincia di Catanzaro, aggravando il rischio di dissesti.

Interventi di emergenza e previsioni

Migliaia di vigili del fuoco sono impegnati: 110 interventi in Sicilia, 70 in Sardegna e 40 in Calabria per alberi caduti, strutture pericolanti e soccorsi. Ritrovati vivi due pastori dispersi in Ogliastra. Centinaia di scuole chiuse e collegamenti marittimi interrotti. Domani, 21 gennaio, il maltempo in Calabria e Sicilia si attenua parzialmente spostandosi verso Puglia e Basilicata, con miglioramento previsto da giovedì.

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Esonda un fiume in Sardegna a causa della tempesta Harry: due dispersi https://www.iconameteo.it/news/esondazione-fiume-in-sardegna-tempesta-harry-scatena-maltempo-e-allarme/ Mon, 19 Jan 2026 21:13:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90956 sardegna tempesta HarryTempesta Harry porta maltempo record in Sardegna, con esondazione di un fiume in Ogliastra e due pastori dispersi a Urzulei. Codice rosso per rischio idrogeologico, fiumi ingrossati come Flumendosa e Gutturu Mannu. La Protezione Civile monitora la situazione con scuole chiuse e strade a rischio. La Sardegna è sotto l’assedio della tempesta Harry, un ciclone …

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Tempesta Harry porta maltempo record in Sardegna, con esondazione di un fiume in Ogliastra e due pastori dispersi a Urzulei. Codice rosso per rischio idrogeologico, fiumi ingrossati come Flumendosa e Gutturu Mannu. La Protezione Civile monitora la situazione con scuole chiuse e strade a rischio.

La Sardegna è sotto l’assedio della tempesta Harry, un ciclone che ha portato maltempo intenso con piogge torrenziali e venti forti, causando l’esondazione di un fiume in Ogliastra e la dispersione di due pastori nelle campagne di Urzulei. La Protezione Civile regionale ha confermato il codice rosso per rischio idrogeologico, con livelli idrometrici in aumento su diversi corsi d’acqua.

Il maltempo portato dalla tempesta Harry ha già provocato accumuli pluviometrici significativi, con picchi di 30 millimetri registrati in località come Genna Tuvara e vicino alla diga di Nuraghe Arrubiu. Questo scenario richiama l’incubo del ciclone che nel 2013 che devastò l’isola, ma ora l’attenzione è concentrata sulle esondazioni improvvise nei settori orientali e meridionali.

Emergenza in Ogliastra: esondazione e dispersi

L’esondazione di un fiume in Ogliastra ha trasformato le campagne di Urzulei in un’area ad alto rischio, con due pastori dati per dispersi a causa delle forti piogge e del fango. Le ricerche sono in corso, mentre il maltempo continua a imperversare, isolando zone rurali e complicando i soccorsi.

La Sardegna orientale, in particolare, sta affrontando piogge persistenti che hanno gonfiato i fiumi minori, simili a quanto accaduto in passato con l’alluvione di Bitti nel 2020, dove un nubifragio causò tre vittime e danni milionari. Oggi, la Protezione Civile presidia i guadi e le strade provinciali per prevenire ulteriori esondazioni.

Fiumi a rischio: Flumendosa e Gutturu Mannu sotto monitoraggio

Sul Flumendosa, i livelli idrometrici hanno superato la soglia S2 nelle sezioni di Brecca, Ponteterru e San Vito, con incrementi rapidi dovuti alle piogge torrenziali della tempesta Harry. Analoghi superamenti si registrano sul Rio Stanali, Rio Cixerri e Gutturu Mannu, con il Rio Chia tra S2 e S3 a Domus de Maria.

La Sala Operativa Regionale Integrata ha ricevuto segnalazioni di allagamenti, detriti e esondazioni di corsi d’acqua in 11 comuni, portando alla chiusura di strade e guadi. Diversi sindaci hanno attivato i Centri Operativi Comunali, chiudendo scuole, uffici pubblici e parchi fino a mercoledì.

Allerta massima su SS 195 e dighe

Sulla Statale 195, nel Sulcis, vige la massima allerta per piogge record fino a 150 mm e mareggiate, con rischio di chiusure e deviazioni nei punti critici vicino ai foci dei fiumi. Le Organizzazioni di Volontariato monitorano in tempo reale, in coordinamento con ANAS.

Le dighe, come quella di Nuraghe Arrubiu, sono sotto stretto controllo per evitare collassi idraulici. Il direttore Arpas Alessandro Delitala prevede ulteriori criticità geomorfologiche e idrauliche nelle prossime ore, con il minimo barico sul Mar di Sardegna che richiama correnti umide sciroccali.

Misure preventive e confronti storici

In risposta al maltempo in Sardegna, l’assessora Rosanna Laconi e il direttore Mauro Merella hanno aggiornato la stampa, prolungando il codice rosso per martedì. Scuole e università restano chiuse, con invito a rimanere a casa. Questo ciclone si paragona a Bais del 2020 e alle tempeste del 2017 e 2018, che causarono alluvioni a Capoterra e Cagliari.

La tempesta Harry conferma il trend di eventi estremi in Sardegna, con piogge autorigeneranti che amplificano il rischio di esondazioni fluviali. La Protezione Civile raccomanda di evitare spostamenti non necessari, mentre i soccorsi priorizzano le zone colpite come Urzulei.

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Clima Italia, dicembre 2025 tra i più caldi di sempre https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/clima-italia-dicembre-2025-tra-i-piu-caldi-di-sempre/ Fri, 16 Jan 2026 08:08:17 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90811 meteo natale asciutto inverno clima italiaIl 2025 si è chiuso con un clima molto mite in Italia, nel mese di dicembre, in contrasto con i due mesi precedenti leggermente più freddi della norma. Lo scarto rispetto alla media di riferimento del trentennio 1991-2020, è stato di +1.5°C a livello nazionale, il 4° valore più elevato della serie storica dalla fine …

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Il 2025 si è chiuso con un clima molto mite in Italia, nel mese di dicembre, in contrasto con i due mesi precedenti leggermente più freddi della norma. Lo scarto rispetto alla media di riferimento del trentennio 1991-2020, è stato di +1.5°C a livello nazionale, il 4° valore più elevato della serie storica dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso, dopo il record del 2022 (+2.1°C) e i valori del 2023 (+1.7°C) e 2019 (+1.6°C), più o meno a pari merito con il dato del 2000.

Clima Italia, dicembre da record per il Nord

Il maggior divario dalla media spetta alle regioni settentrionali con +2.5°C (+2.6°C al Nord-Ovest e +2.3°C al Nord-Est) che rappresenta il valore più elevato della serie storica: di fatto, questo dicembre è stato il più caldo al Nord. L’andamento termico mostra valori quasi costantemente sopra la media sulle regioni settentrionali, mentre al Centro-Sud, dopo una prima parte oscillante intorno alla media, si è verificata un’impennata delle temperature solo dopo la metà del mese, quando le massime si sono portate oltre i 20°C in alcune zone del Sud e della Sicilia e poco sotto tale soglia al Centro.
Le gelate notturne alle basse quote sono state piuttosto scarse: solo pochi giorni a metà e fine mese hanno visto eventi significativi in Valpadana e localmente anche al Centro.

Le anomalie della circolazione atmosferica nella media troposfera evidenziano una maggior presenza di strutture anticicloniche nel comparto settentrionale e centro-orientale del continente e anche fra l’Italia e i Balcani, denotando frequenti incursioni di promontori subtropicali da una parte e configurazioni di blocco circolatorio con formazione di anticicloni nel Nord Europa dall’altra, ma talvolta anche uniti tra loro come è capitato nella seconda parte del mese.
Questa situazione, naturalmente, ha spesso ostacolato il transito delle perturbazioni sull’Italia. Infatti, sono stati solo 7 i sistemi nuvolosi che hanno raggiunto il nostro territorio, uno dei quali, sotto forma di vortice ciclonico, ha stazionato in prossimità del nostro Paese per quasi una settimana nel periodo intorno a Natale, portando anche abbondanti precipitazioni in diverse regioni, e questo proprio a causa della configurazione di blocco che si è venuta a creare in tale circostanza.

In generale le precipitazioni sono state poco sotto la media a livello nazionale (anomalia di -5%), ma con differenze notevoli a seconda dei settori: su buona parte del Nord-Ovest, Emilia, coste del medio-alto Tirreno, Puglia e Sardegna ha piovuto molto di più rispetto alla norma, mentre nel resto d’Italia hanno prevalso le anomalie negative, anche piuttosto pesanti in diverse zone.

Nella consueta suddivisione in macroregioni, che tuttavia maschera le situazioni più locali, si va dalle aree mediamente più piovose (Nord-Ovest con +47% e Sardegna con +64%) ai settori mediamente più siccitosi (Nord-Est con -39%, Centro con -23% ma forti differenze fra lato tirrenico e adriatico, Sud con -5% e Sicilia con -31%). Da segnalare come nel corso del mese non si siano verificate nevicate significative alle basse quote, tantomeno in pianura.

Clima Italia, 2025 al quarto posto tra gli anni più caldi

Il 2025 si chiude al 4° posto fra i più caldi della serie storica, con un’anomalia di circa +1°C, lievemente sotto i dati del 2022 e 2023 e un po’ più lontana dal record del 2024 (+1.3°C). Nelle varie macroregioni, in effetti, lo scarto medio annuale non si è discostato di molto da +1°C, andando dai +0.8°C del Sud e Isole ai +0.9°C del Nord-Est, fino ai +1.1°C del Nord-Ovest e Centro.

Come gli ultimi due anni, quello appena concluso si distingue per l’abbondanza di precipitazioni rispetto alla media (+14%), a differenza del siccitoso 2022: il dato in sé non rappresenta un valore notevole nell’ambito dell’intera serie storica, ma restringendo il periodo agli ultimi decenni si può affermare che si tratta del 6° anno più piovoso degli ultimi 40 anni.

Come mesi particolarmente piovosi, spiccano gennaio, febbraio, marzo, maggio, luglio e agosto, mentre fra quelli siccitosi si distingue in pratica solamente giugno. Nei diversi settori del Paese sono evidenti le aree nettamente più piovose della norma (Nord-Ovest +34%, Nord-Est +17%, Sardegna +29%), in confronto alle altre che hanno visto una piovosità annuale vicina alla norma (Centro-Sud peninsulare poco sopra, Sicilia poco sotto). Il surplus annuale nazionale ammonta a circa 29 miliardi di metri cubi in più del normale, in gran parte accumulatisi al Nord e nella Toscana settentrionale.

NOTA: Le elaborazioni statistiche effettuate per stilare il presente report si basano sui dati synop della rete di stazioni meteorologiche del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV integrati, laddove necessario, con i dati della rete MeteoNetwork.

 

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Meteo Milano oggi: giornata grigia con qualche pioggia. I dettagli https://www.iconameteo.it/primo-piano/meteo-milano-oggi-giornata-grigia-con-qualche-pioggia-i-dettagli/ Thu, 15 Jan 2026 06:43:59 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90794 meteo Milano oggiIl meteo a Milano oggi – 15 gennaio 2026 – si presenta con una giornata grigia dominata da nubi dense e pioviggine intermittente. La pressione atmosferica è in calo, favorendo un cielo prevalentemente coperto che non concede schiarite significative. Le temperature massime raggiungono i 7 gradi, mentre le minime si attestano intorno ai 4-5 gradi, …

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Il meteo a Milano oggi – 15 gennaio 2026 – si presenta con una giornata grigia dominata da nubi dense e pioviggine intermittente. La pressione atmosferica è in calo, favorendo un cielo prevalentemente coperto che non concede schiarite significative. Le temperature massime raggiungono i 7 gradi, mentre le minime si attestano intorno ai 4-5 gradi, con una sensazione termica accentuata dall’umidità elevata prossima al 97-99%.

Meteo Milano: condizioni nel dettaglio

Dalle prime ore del mattino si registra pioggia debole con umidità al 97%. Durante la giornata, la pioviggine persiste con probabilità del 77%, accumulando circa 3-4 mm di precipitazioni, intensificandosi nel tardo pomeriggio. Il vento è debole, sui 4-5 km/h da nord, senza disagi aggiuntivi. La quota neve si posiziona a 1300-1600 metri, lontana dalla città.

Temperature e umidità a Milano

La temperatura massima tocca i 6-7 gradi alle ore 15:00, con minima di 4,2-5 gradi nelle prime ore. L’umidità relativa alta, unita al cielo coperto totale, crea un freddo umido penetrante. Sul resto della Lombardia, condizioni simili con cielo grigio e pioviggine irregolare, schiarite solo sulle Alpi orientali.

Per tutti gli aggiornamenti vi invitiamo come sempre a consultare IconaMeteo.it

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Valanghe: 7 morti sulle Alpi nel weekend, il pericolo resta marcato https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/valanghe-7-morti-sulle-alpi-nel-weekend-il-pericolo-resta-marcato/ Mon, 12 Jan 2026 08:49:12 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90720 Il fine settimana tra sabato 10 e domenica 11 gennaio ha lasciato un bilancio drammatico sulle Alpi occidentali: sette persone hanno perso la vita travolte da valanghe, tra Italia e Francia. Gli interventi del Soccorso Alpino sono stati numerosi e resi difficili dal forte vento e dalle condizioni meteo avverse. Valanghe in Italia e Francia …

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Il fine settimana tra sabato 10 e domenica 11 gennaio ha lasciato un bilancio drammatico sulle Alpi occidentali: sette persone hanno perso la vita travolte da valanghe, tra Italia e Francia. Gli interventi del Soccorso Alpino sono stati numerosi e resi difficili dal forte vento e dalle condizioni meteo avverse.

Valanghe in Italia e Francia

In Valle d’Aosta, un uomo di 52 anni è stato travolto da una valanga lungo un itinerario molto frequentato a Pointe de la Pierre, nel comprensorio di Pila. I soccorritori hanno impiegato ore per raggiungerlo a causa delle raffiche di vento e della difficoltà di operare con l’elicottero. Purtroppo l’uomo è stato recuperato senza vita.

In Piemonte, a Pragelato, un escursionista è rimasto coinvolto in un distacco valanghivo a circa 2.300 metri. Dopo essere stato trascinato per un breve tratto, è stato liberato dai compagni e soccorso dal Soccorso Alpino, riportando traumi toracici e la sospetta lussazione di una spalla.

Sulle Alpi francesi, le valanghe hanno causato altri decessi: a Val-d’Isère due sciatori sono stati sepolti da oltre due metri di neve; ad Arêches-Beaufort, un distacco ha ucciso un uomo e ferito gravemente un altro. Domenica, altri tre incidenti mortali si sono verificati a La Plagne, Courchevel e Vallorcine.

Situazione attuale: pericolo valanghe marcato anche nelle prossime ore

Secondo il bollettino Aineva di oggi, lunedì 12 gennaio, il grado di pericolo è 3 – Marcato in diversi settori delle Alpi occidentali. Questo significa che le valanghe possono distaccarsi facilmente, anche a causa del passaggio di un solo sciatore o escursionista sopra i 2.000 metri. La neve fresca e quella spostata dal vento non si sono ancora stabilizzate sul manto vecchio, creando punti fragili difficili da individuare anche per esperti.

valanghe bollettino
Crediti: Aineva

I pendii ripidi, soprattutto con esposizione nord, nord-est e nord-ovest, e le zone vicino a pareti rocciose o dietro a cambi di pendenza, sono particolarmente a rischio. I segnali di instabilità includono rumori di “whum” e crepe nel manto nevoso. Gli accumuli di neve ventata possono provocare distacchi a distanza, coinvolgendo anche strati di neve vecchia e dando origine a valanghe di grandi dimensioni.

Con valanghe potenzialmente spontanee o provocate, il bollettino raccomanda la massima prudenza. Solo chi ha esperienza dovrebbe affrontare itinerari fuori pista, evitando pendii ripidi e scegliendo percorsi sicuri. È fondamentale mantenere distanze di sicurezza e monitorare costantemente la neve circostante.

Nonostante nelle prossime ore il pericolo dovrebbe diminuire gradualmente, la situazione resta critica: le valanghe rimangono una minaccia concreta per gli sportivi e per chi si muove in montagna in queste giornate di forte innevamento e vento.

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NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

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Neve in Emilia Romagna: Bologna imbiancata, fiocchi fino in spiaggia – VIDEO https://www.iconameteo.it/primo-piano/neve-in-pianura-in-emilia-romagna-bologna-imbiancata-fiocchi-fino-in-spiaggia-video/ Tue, 06 Jan 2026 08:39:46 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90577 La neve è arrivata dove non era affatto scontata: pianura e costa. Questa mattina fiocchi e accumuli hanno interessato Bologna, Cesena, Faenza, Forlì, Ravenna e Rimini, ma anche Sassuolo, Cesenatico, il Ferrarese e Cattolica. In diverse località della Romagna la neve ha raggiunto il litorale, imbiancando anche le spiagge e regalando uno scenario incantato. Perché …

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La neve è arrivata dove non era affatto scontata: pianura e costa. Questa mattina fiocchi e accumuli hanno interessato Bologna, Cesena, Faenza, Forlì, Ravenna e Rimini, ma anche Sassuolo, Cesenatico, il Ferrarese e Cattolica. In diverse località della Romagna la neve ha raggiunto il litorale, imbiancando anche le spiagge e regalando uno scenario incantato.

Perché la neve sta arrivando fino a quote così basse

Alla base di questa fase di maltempo c’è un afflusso di aria fredda di origine artica che da alcuni giorni interessa gran parte dell’Europa. Il flusso gelido continua a spingersi verso sud-ovest, coinvolgendo il settore franco-iberico e, con maggiore lentezza, anche  il Mediterraneo centrale.

Proprio questa evoluzione poco rapida ha favorito la persistenza dei fenomeni sull’Italia centrale, con precipitazioni abbondanti e anomale per il periodo. Ora la linea di maggiore contrasto atmosferico tende a spostarsi verso sud, ma senza un vero cambio di passo.

Nel frattempo, l’afflusso di aria fredda diretto verso il medio-alto Adriatico sta creando le condizioni ideali per nuove nevicate a bassa quota. Le aree più esposte restano la Romagna, le Marche, le zone interne della Toscana settentrionale e parte dell’Umbria, dove la neve è riuscita a spingersi fino in pianura.

Maltempo in graduale spostamento verso il Sud

Nei prossimi giorni l’instabilità tenderà a concentrarsi soprattutto su Campania, Molise e Puglia settentrionale, dove sono attese precipitazioni abbondanti, in prevalenza piovose ma localmente persistenti.

Al Centro-Nord e lungo il versante adriatico la situazione resta comunque da seguire con attenzione: quando aria fredda e precipitazioni coincidono, la neve può tornare a sorpresa anche a quote molto basse.

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Allerta meteo per l’Epifania: maltempo e neve, è codice arancione https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-per-lepifania-maltempo-e-neve-e-codice-arancione/ Tue, 06 Jan 2026 07:56:21 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90565 allerta meteo befana neve inverno freddo 2026Epifania sotto l’allerta meteo in gran parte d’Italia. Martedì 6 gennaio il maltempo continua a colpire il Centro-Sud, con piogge intense, temporali, vento forte e neve fino a quote collinari, localmente anche più in basso. Il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un bollettino di allerta meteo arancione e gialla, con criticità rilevanti anche su …

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Epifania sotto l’allerta meteo in gran parte d’Italia. Martedì 6 gennaio il maltempo continua a colpire il Centro-Sud, con piogge intense, temporali, vento forte e neve fino a quote collinari, localmente anche più in basso. Il Dipartimento della Protezione civile ha diramato un bollettino di allerta meteo arancione e gialla, con criticità rilevanti anche su Roma e sul Lazio.

Allerta meteo e maltempo persistente: cosa sta succedendo

Alla base dell’attuale fase di instabilità meteo c’è una vasta area depressionaria che interessa gran parte dell’Europa e il Mediterraneo. Il sistema continua ad alimentare precipitazioni diffuse, in particolare sulle regioni tirreniche centro-meridionali, mentre il calo delle temperature favorisce nevicate fino a 300–400 metri, e in alcuni casi fino a quote ancora più basse.

Uno scenario tutt’altro che tipico per l’Epifania, ma coerente con un inverno sempre più segnato da episodi intensi e concentrati.

Neve e pioggia: le aree più esposte

Secondo l’avviso della Protezione civile, dalla giornata di martedì 6 gennaio sono previste:

  • piogge diffuse, anche a carattere di rovescio o temporale, su Lazio, Molise, Campania, Basilicata e Calabria settentrionale

  • fenomeni accompagnati da forti raffiche di vento e intensa attività elettrica

  • neve in calo fino a 300–400 metri, localmente fino al livello del mare, su Emilia-Romagna orientale, Marche, Umbria e Toscana orientale

  • estensione delle nevicate nel pomeriggio verso Abruzzo e Lazio orientale

Un quadro che rende necessaria particolare attenzione alla viabilità, soprattutto nelle aree interne e collinari.

Fonte: Protezione Civile

Allerta meteo arancione per Lazio e Molise: focus anche su Roma

La situazione più delicata riguarda il Lazio, dove è stata valutata una allerta meteo arancione per rischio idraulico e idrogeologico.

Nel dettaglio:

Allerta arancione per rischio idraulico

  • Lazio: Bacini costieri sud, Aniene, bacino del Liri

  • Molise: Alto Volturno – Medio Sangro

Allerta arancione per rischio idrogeologico

  • Lazio: Bacini di Roma

  • Molise: Alto Volturno – Medio Sangro

Per Roma, l’attenzione è alta soprattutto per il rischio legato a corsi d’acqua minori, allagamenti e smottamenti nelle aree più fragili della città.

Allerta meteo gialla su gran parte del Centro-Sud

Accanto alle zone in arancione, il bollettino segnala una allerta meteo gialla molto estesa, dalla fascia adriatica centrale fino alla Sicilia, per rischio idraulico, idrogeologico e temporali.

Le regioni coinvolte includono Marche, Umbria, Abruzzo, Campania, Calabria, Puglia, Basilicata e Sicilia, con criticità diverse a seconda dei territori.

Tradotto: maltempo diffuso, ma non uniforme, con possibili effetti localizzati anche intensi.

Cosa fare durante l’allerta meteo

La Protezione civile raccomanda di:

  • evitare spostamenti non necessari durante i fenomeni più intensi

  • prestare attenzione in prossimità di sottopassi, corsi d’acqua e zone soggette ad allagamenti

  • informarsi sugli aggiornamenti locali, perché le allerte meteo sono regionali e comunali, non “uguali per tutti”

Il quadro è in continuo aggiornamento e può cambiare rapidamente nel corso della giornata.

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NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.

© Icona Meteo - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Icona Meteo) e il link al contenuto originale (Allerta meteo per l’Epifania: maltempo e neve, è codice arancione)

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Allerta meteo in molte regioni, codice fino ad arancione https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-in-molte-regioni-codice-fino-ad-arancione/ Mon, 05 Jan 2026 08:27:38 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90546 allerta meteo franciaLa settimana dell’Epifania si apre con un lunedì da allerta meteo per molte regioni italiane. Oggi il maltempo colpirà soprattutto il Centro-Sud e la Protezione civile conferma una situazione ancora instabile, con criticità idrauliche, idrogeologiche e temporali soprattutto al Centro-Sud. In Molise scatta l’allerta arancione, mentre l’allerta gialla interessa numerose regioni. Vediamo nel dettaglio dove …

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La settimana dell’Epifania si apre con un lunedì da allerta meteo per molte regioni italiane. Oggi il maltempo colpirà soprattutto il Centro-Sud e la Protezione civile conferma una situazione ancora instabile, con criticità idrauliche, idrogeologiche e temporali soprattutto al Centro-Sud. In Molise scatta l’allerta arancione, mentre l’allerta gialla interessa numerose regioni.

Vediamo nel dettaglio dove e per quali rischi.

allerta meteo lunedi
Fonte: Protezione Civile

Allerta meteo arancione oggi: le zone più a rischio

Per la giornata di oggi, lunedì 5 gennaio 2026, la Protezione civile ha diramato allerta arancione per:

  • Molise

    • Alto Volturno – Medio Sangro

      • rischio idraulico

      • rischio idrogeologico

Si tratta di una criticità moderata, che indica possibili fenomeni diffusi con effetti anche significativi sul territorio: innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua, frane, smottamenti e colate rapide.

Allerta meteo gialla: rischio idraulico

È invece allerta meteo gialla (criticità ordinaria) per rischio idraulico in queste aree:

  • Calabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale

  • Lazio: Aniene, bacino del Liri

  • Molise: Frentani – Sannio – Matese

In queste zone sono possibili locali allagamenti, soprattutto nelle aree più vulnerabili e in presenza di rovesci persistenti.

Allerta meteo gialla per temporali

La Protezione civile segnala allerta gialla per rischio temporali su un’area molto estesa:

  • Abruzzo: bacino dell’Aterno, Alto Sangro, Marsica

  • Calabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale

  • Molise: Frentani – Sannio – Matese, Alto Volturno – Medio Sangro, Litoranea

  • Puglia: Lato e Lenne, Puglia centrale adriatica e bradanica, Salento

  • Umbria: Chiascio–Topino, Nera–Corno, Trasimeno–Nestore, Chiani–Paglia, Medio e Alto Tevere

I temporali potranno risultare localmente intensi, accompagnati da forti rovesci e raffiche di vento.

Allerta meteo gialla per rischio idrogeologico

Ancora allerta meteo gialla per rischio idrogeologico su:

  • Abruzzo: Tordino-Vomano, Aterno, Pescara, Alto e Basso Sangro, Marsica

  • Calabria: versante ionico centro-meridionale e centro-settentrionale

  • Campania: Alto Volturno e Matese, Piana campana, Napoli, area vesuviana, Penisola sorrentina-amalfitana, Monti di Sarno e Picentini

  • Lazio: bacini costieri nord e sud, Aniene, Medio Tevere, Liri, Appennino di Rieti, bacini di Roma

  • Marche: Marc-3, Marc-4, Marc-5

  • Molise: Frentani – Sannio – Matese, Litoranea

  • Puglia: Lato e Lenne, Puglia centrale adriatica e bradanica, Salento

  • Umbria: tutte le principali aree idrografiche

In presenza di terreni già saturi, anche piogge non estreme possono innescare frane superficiali e smottamenti.

Cosa fare in caso di allerta meteo

Con allerta meteo arancione e gialla, la Protezione civile raccomanda prudenza: evitare spostamenti non necessari nelle aree più esposte, prestare attenzione nei pressi di corsi d’acqua e pendii instabili, seguire gli aggiornamenti ufficiali.

Il quadro resta dinamico: l’evoluzione dei fenomeni andrà monitorata ora per ora.

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Valanghe: dove è più alto il rischio nelle prossime ore https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/valanghe-dove-e-piu-alto-il-rischio-nelle-prossime-ore/ Sun, 04 Jan 2026 09:09:20 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90506 Oggi, domenica 4 gennaio, il bollettino Aineva segnala una situazione da tenere molto sul serio sul fronte delle valanghe, soprattutto per chi pratica attività fuoripista. Il quadro non è uniforme: il pericolo varia da zona a zona e con la quota, ma in alcune aree il rischio è marcato. Il livello di pericolo più alto: …

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Oggi, domenica 4 gennaio, il bollettino Aineva segnala una situazione da tenere molto sul serio sul fronte delle valanghe, soprattutto per chi pratica attività fuoripista. Il quadro non è uniforme: il pericolo varia da zona a zona e con la quota, ma in alcune aree il rischio è marcato.

Il livello di pericolo più alto: grado 3 “marcato”

Il grado massimo previsto oggi è 3 – Marcato, una delle situazioni più critiche per chi frequenta la montagna fuori dagli itinerari controllati.

Con questo livello:

  • le valanghe possono essere facilmente provocate, anche dal passaggio di una sola persona;

  • sono possibili distacchi a distanza, cioè senza passare direttamente sotto il pendio instabile;

  • non si escludono valanghe spontanee, localmente anche di grandi dimensioni.

È bene chiarirlo: il grado 3 non è una via di mezzo “tranquilla”. È il livello in cui accadono più incidenti, perché il pericolo non è sempre evidente a colpo d’occhio.

Dove il rischio è più alto

Secondo Aineva, il pericolo maggiore riguarda:

  • quote medie e alte, indicativamente oltre i 2000 metri;

  • pendii ripidi, soprattutto ombreggiati;

  • zone in prossimità di creste, canaloni, conche e cambi di pendenza.

Qui si sono formati accumuli di neve ventata grandi e in parte instabili, a causa del vento forte dai quadranti occidentali degli ultimi giorni. Il vento ha spostato la neve creando lastre che poggiano su strati deboli già presenti nel manto.

Fonte: Aineva

Perché le valanghe sono un pericolo oggi

Il nodo sta nella struttura del manto nevoso. In molte aree la neve ventata recente poggia su strati deboli persistenti; sui pendii ombreggiati sono presenti cristalli a grani grossi, poco coesi; il legame tra neve vecchia e nuova è spesso scarso.

I classici segnali di allarme – rumori di “whumpf” e crepe nella neve – sono tipici di questa situazione. Se si sentono, non sono un dettaglio folkloristico: indicano che il manto sta cedendo.

Nelle altre zone: pericolo moderato, ma da non sottovalutare

In molte altre aree il pericolo scende a grado 2 – Moderato, ma questo non significa “sicuro”. Anche qui:

  • gli accumuli di neve ventata restano la principale fonte di pericolo;

  • sopra il limite del bosco le condizioni cambiano nel giro di pochi metri;

  • sui pendii ombreggiati e poco frequentati le valanghe possono coinvolgere strati profondi.

Aineva segnala inoltre che, con le basse temperature, il manto nevoso fatica a consolidarsi: gli accumuli instabili non spariscono da soli in poche ore.

Cosa significa per chi va in montagna

Con queste condizioni:

  • servono esperienza, capacità di lettura del terreno e scelte conservative;

  • è fondamentale evitare i pendii ripidi alle esposizioni e quote indicate nel bollettino;

  • chi ha meno esperienza farebbe bene a restare su piste e itinerari controllati.

Non è il giorno giusto per “provare linee nuove” o fidarsi del fatto che “non è successo niente agli altri”.

Uno sguardo ai prossimi giorni

La tendenza indicata da Aineva è di lento calo del pericolo in alcune zone, ma non immediato. Finché resteranno freddo e vento, le valanghe continueranno a essere un tema centrale per la sicurezza in montagna.

Morale della storia: oggi la neve non perdona le leggerezze. E il bollettino valanghe non è un’opinione, ma uno strumento da usare prima di decidere dove – e se – andare.

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Allerta meteo, oggi piogge e criticità in diverse regioni https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-oggi-piogge-e-criticita-in-diverse-regioni/ Sun, 04 Jan 2026 08:18:33 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90501 previsioni meteo italia oggi allerta maltempo nubifragi temporali domani cicloneScatta l’allerta meteo per diverse zone d’Italia, specialmente nel Centro: la prima perturbazione del 2026 si sta facendo strada sul Paese e di prepara a dare il via a una svolta dal sapore decisamente più invernale, portando piogge e neve e richiamando aria fredda di origine polare! Per la giornata di oggi, domenica 4 gennaio, …

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Valanghe, tre morti sulle Alpi in un solo giorno: oggi ancora rischio marcato su alcuni settori https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/valanghe-tre-morti-sulle-alpi-in-un-solo-giorno-oggi-ancora-rischio-marcato-su-alcuni-settori/ Sat, 03 Jan 2026 09:38:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90451 La giornata di ieri, venerdì 2 gennaio, è stata segnata da una serie di gravi incidenti legati alle valanghe, che in poche ore hanno causato tre vittime e diversi feriti tra Piemonte e Veneto. Distacchi avvenuti in contesti diversi, ma all’interno di una situazione nivologica già fragile, caratterizzata da neve ventata, strati deboli persistenti e …

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La giornata di ieri, venerdì 2 gennaio, è stata segnata da una serie di gravi incidenti legati alle valanghe, che in poche ore hanno causato tre vittime e diversi feriti tra Piemonte e Veneto. Distacchi avvenuti in contesti diversi, ma all’interno di una situazione nivologica già fragile, caratterizzata da neve ventata, strati deboli persistenti e vento forte.

Un quadro che trova conferma anche nel bollettino valanghe di Aineva, che per le prossime ore indica pericolo marcato (grado 3 su 5) sui settori occidentali dell’arco alpino, con condizioni che richiedono esperienza e grande prudenza.

Valle Maira, travolta una guida alpina: una vittima e un ferito grave

Uno degli episodi più drammatici si è verificato in alta valle Maira, nel Cuneese, sopra il comune di Acceglio, nei pressi del bivacco Bonelli, a circa 2.300 metri di quota. Una valanga di grandi dimensioni si è staccata lungo un itinerario frequentato da più gruppi di scialpinisti, investendo quattro persone.

A perdere la vita è stata Sabina Reiterberger, 50 anni, scialpinista tedesca e guida alpina. Il marito è rimasto gravemente ferito, in stato di ipotermia, ma non è in pericolo di vita. Altri due escursionisti hanno riportato conseguenze più lievi.

Le operazioni di soccorso sono state rese particolarmente complesse dal vento molto forte, che ha ostacolato gli avvicinamenti in elicottero. Sul posto sono intervenuti Soccorso alpino, vigili del fuoco, Guardia di Finanza ed équipe sanitarie del 118, con più rotazioni e squadre a terra.

Bobbio Pellice: scialpinista sepolto da una valanga, un morto

Nel pomeriggio un’altra tragedia si è consumata a Bobbio Pellice, nel Torinese, in località Partia d’Amount. Due scialpinisti francesi sono stati coinvolti dal distacco di una valanga: uno è riuscito a raggiungere autonomamente il rifugio Jervis e a lanciare l’allarme, ma per il compagno non c’è stato nulla da fare.

L’uomo è stato trascinato sul fondo di un vallone e parzialmente sepolto dalla neve, in una zona difficile da raggiungere anche per i soccorritori, intervenuti con elisoccorso e unità cinofile.

Recoaro Terme, valanga sulle Piccole Dolomiti: muore alpinista veneziano

Il terzo decesso è avvenuto in Veneto, sulle Piccole Dolomiti, nel territorio di Recoaro Terme. Un alpinista veneziano di 50 anni è morto dopo essere stato travolto da una valanga di neve e sassi mentre stava scendendo un canale ripido insieme a un compagno.

Pur rimanendo in superficie, l’uomo ha urtato violentemente contro le rocce affioranti, riportando traumi gravissimi. Anche in questo caso, le forti raffiche di vento hanno complicato le operazioni di recupero con l’elicottero.

Oggi pericolo valanghe marcato a ovest

Il bollettino valanghe Aineva, aggiornato a sabato 3 gennaio, conferma una situazione delicata soprattutto sui settori occidentali delle Alpi, dove il grado di pericolo è 3 – marcato.

Fonte: Aineva

Secondo Aineva, «i nuovi e i vecchi accumuli di neve ventata devono essere valutati con attenzione e per lo più alle quote medie e alte». Negli ultimi giorni, infatti, «con vento forte proveniente dai quadranti occidentali si sono formati insidiosi accumuli di neve ventata, piuttosto grandi e in parte instabili».

I punti più pericolosi sono indicati «in prossimità delle creste, nelle conche, nei canaloni e dietro ai cambi di pendenza». In particolare, «sui pendii ombreggiati ripidi le valanghe possono subire un distacco nella neve vecchia e, a livello isolato, raggiungere grandi dimensioni».

Un elemento chiave riguarda il possibile innesco: «già un singolo appassionato di sport invernali può in alcuni punti provocare il distacco di valanghe», con la possibilità, in casi isolati, di distacchi a distanza.

Aineva richiama anche segnali da non ignorare: «i rumori di “whum” e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve sono tipici indizi di una debole struttura del manto nevoso». In queste condizioni, «le attività fuoripista richiedono esperienza nella valutazione del pericolo di valanghe e attenzione».

Tendenza: situazione stabile, ma senza consolidamento

La tendenza per domenica 4 gennaio indica un pericolo valanghe in gran parte stabile, ma senza un reale miglioramento. Aineva segnala che le basse temperature non favoriranno il consolidamento del manto nevoso, mantenendo attivi gli strati deboli persistenti, soprattutto sui pendii ombreggiati.

Il messaggio è chiaro: meno neve non significa meno pericolo. Anzi, la combinazione tra vento, accumuli localizzati e manto disomogeneo rende le valanghe un rischio concreto anche in giornate apparentemente favorevoli.

 

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Turisti sciano sull’Etna in eruzione durante feste https://www.iconameteo.it/news/turisti-sciano-sulletna-in-eruzione-durante-feste/ Mon, 29 Dec 2025 09:19:14 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90255 etna neve eruzioneI turisti approfittano delle vacanze natalizie per praticare lo ski mountaineering sulle pendici del Monte Etna in piena eruzione, nonostante l’allerta gialla della Protezione Civile. Con fontane di lava alte 400 metri e nubi di cenere vulcanica, offrono uno spettacolo unico tra neve e mare. Sulle pendici innevate del Monte Etna, il vulcano più attivo …

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I turisti approfittano delle vacanze natalizie per praticare lo ski mountaineering sulle pendici del Monte Etna in piena eruzione, nonostante l’allerta gialla della Protezione Civile. Con fontane di lava alte 400 metri e nubi di cenere vulcanica, offrono uno spettacolo unico tra neve e mare.

Sulle pendici innevate del Monte Etna, il vulcano più attivo d’Italia, i turisti hanno vissuto un’avventura indimenticabile domenica 28 dicembre. Mentre l’eruzione continuava senza sosta, con fontane di lava e cenere vulcanica che coloravano il cielo, gruppi di appassionati si sono lanciati nello ski mountaineering. Il contrasto tra la neve fresca, le colate laviche e il mare sottostante ha reso questa giornata festiva unica, attirando visitatori da tutta Europa desiderosi di unire sport e natura selvaggia.

Eruzione intensa al cratere di Nord-Est

Il Monte Etna, che svetta oltre i 3.300 metri sul livello del mare dominando la Sicilia orientale, è monitorato 24 ore su 24 dall’INGV. Sabato 27 dicembre, il Dipartimento della Protezione Civile ha elevato l’allerta da verde a gialla a causa dell’incremento del tremore vulcanico e dell’intensa attività stromboliana al cratere di Nord-Est. Dalle 15:15 si è verificata una fontana di lava con getti alti tra i 300 e i 400 metri, seguita da una colonna eruttiva di materiale piroclastico spinta dai venti verso ovest-sudovest. In serata, alle 18:48, forti esplosioni hanno lanciato frammenti grossolani oltre la base del cono, mentre persisteva un’emissione intermittente di cenere.

Questa fase “stop and go” rende l’eruzione Etna imprevedibile, con picchi di energia che si alternano a fasi di calma relativa. Parallelamente, la bocca sul fianco orientale della Voragine emetteva un pennacchio di cenere vulcanica alto centinaia di metri. Nonostante i rischi, le autorità hanno invitato a seguire gli aggiornamenti ufficiali, potenziando il monitoraggio per prevenire rapide evoluzioni.

Ski mountaineering tra lava e neve

Domenica 28 dicembre, il bel tempo ha favorito le escursioni. I turisti, guidati da esperti come il vulcanologo Giuseppe Curcio, hanno scalato le pendici innevate godendosi lo spettacolo ravvicinato delle nubi di cenere vulcanica. “È molto impressionante salire in questo momento, con il contrasto tra l’eruzione, la neve e il mare proprio sotto”, ha dichiarato Curcio, definendolo un’esperienza unica. Lo ski mountaineering Etna permette di scendere su piste naturali formate da neve fresca, con lo sfondo delle colate laviche che aggiungono adrenalina.

Il vulcano Etna offre terreni ideali per questo sport invernale, grazie alle sue quote elevate e alle nevicate abbondanti. I partecipanti, equipaggiati con sci, pelli di foca e caschi, hanno condiviso foto e video di discese mozzafiato vicino alle bocche attive, dove il rosso della lava contrasta con il bianco della neve. Questa combinazione di sci sul vulcano e attività eruttiva attira migliaia di avventurieri ogni stagione.

Monitoraggio costante e sicurezza

L’Etna, con i suoi 35 km di diametro alla base, è uno dei vulcani più sorvegliati d’Europa. L’Osservatorio Etneo dell’INGV registra ogni variazione: l’ampiezza del tremore vulcanico ha raggiunto valori alti, con il centroide localizzato a nord-ovest del cratere di Nord-Est tra 2.800 e 3.000 metri. L’allerta gialla implica fasi operative di preallerta, con misure per escursionisti in quota e osservazione speciale dell’aeroporto di Catania, dove si registrano solo ritardi minori.

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In Emilia Romagna notte di Natale con allerta fiumi: evacuazioni a Cotignola e non solo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/in-emilia-romagna-notte-di-natale-con-allerta-fiumi-evacuazioni-a-cotignola-e-non-solo/ Fri, 26 Dec 2025 08:07:03 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90129 alto adige fiumi isarcoIl 25 dicembre 2025 ha portato maltempo Emilia Romagna con allerta rossa meteo per intense piogge sull’Appennino, causando rapida ascesa dei livelli idrometrici dei fiumi in Emilia Romagna. A Cotignola, nel Ravennate, il fiume Senio ha superato la soglia rossa a Tebano e Cotignola, spingendo il Comune a evacuare abitazioni entro 300 metri dal corso …

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Il 25 dicembre 2025 ha portato maltempo Emilia Romagna con allerta rossa meteo per intense piogge sull’Appennino, causando rapida ascesa dei livelli idrometrici dei fiumi in Emilia Romagna. A Cotignola, nel Ravennate, il fiume Senio ha superato la soglia rossa a Tebano e Cotignola, spingendo il Comune a evacuare abitazioni entro 300 metri dal corso d’acqua. Residenti trasferiti in centri di accoglienza come palazzetti dello sport.

Evacuazioni urgenti a Cotignola e Castel Bolognese

Il sindaco di Cotignola ha emesso un’ordinanza per evacuazioni precauzionali lungo il Senio, fiume che destava massima preoccupazione per rischio esondazione. Analoga misura a Castel Bolognese, dove a Tebano il Senio ha raggiunto livelli critici. Aperto il Palazzetto dello Sport per famiglie evacuate, mentre tra 300 metri e 1 km vige obbligo di salire ai piani alti.

Interventi su Senio e Lamone nel Ravennate

Per proteggere Cotignola e paesi a valle, nel tardo pomeriggio del 25 dicembre è stata praticata rotta controllata dell’argine del Senio nel Faentino, allagando campi per deviare la piena del Senio. Il fiume Lamone è salito velocemente: a Bagnacavallo evacuate totalmente frazioni Villanova e Glorie entro 300 metri. Coinvolti anche Lugo, Solarolo, Fusignano e Alfonsine.

Situazione piene e allerta per 26 dicembre

La Protezione Civile monitora Senio, Lamone e Montone. Argini sotto stress ma stimati entro limiti. Oggi (Santo Stefano) vige ancora l’allerta arancione nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna per piene dei fiumi, gialla altrove.

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Meteo Bologna Natale: allerta rossa e piogge intense. Le previsioni https://www.iconameteo.it/news/meteo-bologna-natale-allerta-rossa-e-piogge-intense-le-previsioni/ Thu, 25 Dec 2025 09:02:11 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=90117 meteo BolognaIl meteo Bologna oggi, giovedì 25 dicembre 2025, è segnato da un’intensa perturbazione che ha portato l’allerta meteo rossa nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Le previsioni meteo Bologna indicano cieli coperti al mattino con piogge persistenti e a tratti intense, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature massime intorno agli 8°C e minime sui 6°C, …

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Il meteo Bologna oggi, giovedì 25 dicembre 2025, è segnato da un’intensa perturbazione che ha portato l’allerta meteo rossa nelle province di Bologna, Ferrara e Ravenna. Le previsioni meteo Bologna indicano cieli coperti al mattino con piogge persistenti e a tratti intense, soprattutto sui rilievi centro-orientali. Temperature massime intorno agli 8°C e minime sui 6°C, in linea con il clima freddo di dicembre in Emilia-Romagna.

Condizioni atmosferiche a Bologna per Natale 2025

Le previsioni meteo Emilia Romagna per il 25 dicembre prevedono precipitazioni diffuse che persisteranno fino al tardo pomeriggio, con graduale attenuazione in serata. A Bologna, il meteo Natale 2025 sarà caratterizzato da nubi basse e piogge continue, con possibili piene dei fiumi lungo gli affluenti del Reno. L’aria fredda favorisce un contesto umido, con temperature tra 3°C e 9°C mediamente, ma oggi concentrate su valori più contenuti.

Allerta rossa e rischi idraulici a Bologna

L’allerta rossa a Bologna si concentra su criticità idraulica in pianura, con attenzione a superamenti soglia 3 sugli affluenti a destra del Reno. La Protezione Civile regionale evidenzia rischi di frane e innalzamenti idrometrici, mentre lungo la costa si prevedono venti di burrasca da nord-est con mare agitato. Si raccomanda in particolare vigilanza su fiumi come l’Idice, già oltre la soglia.

Evoluzione meteo Bologna pomeridiano e serale

Nel pomeriggio, le previsioni mostrano un’attenuazione delle piogge, ma con persistenza di nubi e umidità elevata. Temperature stazionarie, con possibilità di raffiche ventose. Per tutti gli aggiornamenti, vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it.

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Meteo Torino oggi: cieli nuvolosi ma senza piogge di rilievo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/meteo-torino-oggi-cieli-nuvolosi-e-clima-mite/ Wed, 17 Dec 2025 08:29:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89901 meteo torinoIl meteo Torino di oggi 17 dicembre descrive una giornata all’insegna della variabilità ma senza fenomeni rilevanti, con cieli per lo più coperti o parzialmente nuvolosi e un contesto termico leggermente mite per il periodo. Le temperature oscilleranno tra una temperatura minima di 6°C e una temperatura massima di 10°C, mentre i venti saranno deboli, …

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Il meteo Torino di oggi 17 dicembre descrive una giornata all’insegna della variabilità ma senza fenomeni rilevanti, con cieli per lo più coperti o parzialmente nuvolosi e un contesto termico leggermente mite per il periodo. Le temperature oscilleranno tra una temperatura minima di 6°C e una temperatura massima di 10°C, mentre i venti saranno deboli, prevalentemente dai quadranti meridionali. Nel complesso, il quadro delle condizioni meteo a Torino sarà stabile, senza precipitazioni di rilievo.

Meteo Torino oggi: mattinata con nubi compatte

In mattinata le previsioni meteo a Torino segnalano cieli molto nuvolosi o coperti, con una diffusa nuvolosità sulla città di Torino. Le temperature si manterranno su valori prossimi ai 6°C, con una sensazione termica tipicamente invernale ma non rigida. I venti risulteranno deboli, con leggere correnti da Sud o Sud-Ovest, tali da non creare particolari disagi alla circolazione. Non sono attese piogge significative, e il rischio di precipitazioni rimane basso per l’intera fascia mattutina.

Pomeriggio a Torino: nubi di passaggio e clima stabile

Nel pomeriggio il meteo Torino oggi resterà caratterizzato da nuvolosità di passaggio, con cielo ancora coperto o parzialmente nuvoloso ma senza fenomeni degni di nota. La temperatura massima a Torino raggiungerà valori intorno ai 10°C, leggermente superiori alle medie stagionali. I venti continueranno a soffiare deboli dai quadranti meridionali, mantenendo condizioni favorevoli per gli spostamenti e le attività all’aperto.

Situazione serale e tendenza per Torino

In serata le previsioni del tempo Torino indicano cieli con nubi sparse e assenza di precipitazioni, in un contesto di meteo stabile e asciutto. Le temperature torneranno a calare verso i 6–7°C, con aria umida ma senza fenomeni significativi. La tendenza meteo Torino per i prossimi giorni conferma un proseguimento all’insegna della variabilità, con cieli parzialmente nuvolosi e temperature in linea con quelle odierne, mantenendo un quadro generalmente tranquillo sul capoluogo piemontese.

Su IconaMeteo.it le previsioni meteo sempre aggiornate

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Clima Italia: autunno vicino alla media, ma il 2025 resta tra gli anni più caldi https://www.iconameteo.it/news/approfondimenti/clima-italia-autunno-vicino-alla-media-ma-il-2025-resta-tra-gli-anni-piu-caldi/ Sun, 14 Dec 2025 09:32:02 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89794 clima italia ottobre meteoQuasi in continuità con ottobre, il mese di novembre presenta anomalie molto simili sia dal punto di vista termico, sia da quello pluviometrico. Lo scarto della temperatura media mensile, rispetto al valore di riferimento climatico del trentennio 1991-2020 e calcolato sulla base dei dati synop della rete di stazioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e …

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Quasi in continuità con ottobre, il mese di novembre presenta anomalie molto simili sia dal punto di vista termico, sia da quello pluviometrico. Lo scarto della temperatura media mensile, rispetto al valore di riferimento climatico del trentennio 1991-2020 e calcolato sulla base dei dati synop della rete di stazioni del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e dell’ENAV, è di -0.2°C che evidenzia un dato solo lievemente sotto la norma, generato da valori fra -0.2°C e -0.3°C al Nord-Est, al Centro-Sud e in Sicilia, -0.5°C in Sardegna e +0.1°C al Nord-Ovest (unico settore che mostra un segno complessivamente positivo).

In generale, questo risultato scaturisce dalla leggera predominanza dei livelli di temperatura relativi all’ultima parte del mese, in particolare dal giorno 18, quando la circolazione atmosferica è cambiata radicalmente passando da una fase spesso connotata dalla presenza di strutture di alta pressione accompagnate da masse d’aria relativamente mite, a una fase dalle caratteristiche più invernali con l’ingresso di correnti fredde che hanno favorito anche la prima neve a quote basse (in particolare in pianura, benché mista a pioggia, fra Piemonte e Lombardia il giorno 21).

Con novembre si chiude l’autunno meteorologico quasi nella media (solo leggermente sopra, con un’anomalia di +0.1°C), risultato della combinazione fra un settembre sensibilmente più caldo della norma e un bimestre ottobre-novembre leggermente più freddo. Lo scarto da inizio anno si riduce ulteriormente assestandosi a +0.9°C, che resta comunque il 4° valore più elevato, dopo il record del 2024 e appena sotto i dati del 2022 e 2023 (che possono essere ancora insidiati dall’anno in corso in base all’andamento del mese di dicembre).

Le 11 perturbazioni transitate in novembre sono state appena sufficienti a dare origine a un accumulo medio vicino alla norma, solo leggermente più contenuto (-4%), a livello nazionale. Le elaborazioni evidenziano quantitativi inferiori alla media, compresi fra -13% e -15%, al Nord-Ovest, al Centro e in Sicilia, nella media al Nord-Est e in Sardegna, superiori alla media (+21%) al Sud. Fra le varie fasi di maltempo, ve ne sono state almeno cinque di un certo rilievo, di cui una, fra il giorno 15 e il 17, molto intensa con accumuli estremi in particolare su Liguria, alta Toscana, Apennino settentrionale e Friuli Venezia Giulia, associata anche a criticità (tornado e danni nel Genovese e alluvione in provincia di Gorizia).

Gli altri eventi di forte maltempo si sono verificati il giorno 2 (Levante ligure, alta Toscana e Nord-Est), il 22 (Romagna e Marche), il 24 (Toscana e Appennino Emiliano) e il giorno 27 (settore del medio Adriatico per opera di una perturbazione nominata Adel dal Servizio Meteorologico greco per le sue caratteristiche “tempestose”). Oltre all’evento nevoso in pianura più sopra citato, nella seconda parte del mese si sono verificate altre nevicate a quote relativamente basse, anche collinari, che hanno interessato le aree montuose del Nord e localmente anche l’Appennino Centrale. Si può sicuramente affermare che gli ultimi 10-12 giorni del mese hanno riservato un improvviso assaggio d’inverno in gran parte del Paese.

Anche l’intera stagione autunnale si è rivelata leggermente meno piovosa della media, con un’anomalia pari a -6% determinata dalla combinazione di accumuli un po’ sopra la media al Nord-Est (+12%) e in Sardegna (+10%) e valori inferiori alla norma nelle altre zone (-10% al Nord-Ovest, -17% al Centro, -4% al Sud, -18% in Sicilia).

Dall’inizio dell’anno lo scarto resta decisamente positivo, benché leggermente più contenuto rispetto al mese scorso, pari a +16% a livello nazionale, equivalente ancora a un esubero di poco più di 30 miliardi di metri cubi d’acqua accumulati in gran parte sulle regioni settentrionali (circa 24 miliardi di metri cubi).

 

 

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Previsioni neve Italia prossima settimana: ecco dove e quando cadrà https://www.iconameteo.it/news/previsioni-neve-italia-prossima-settimana-ecco-dove-e-quando-cadra/ Fri, 12 Dec 2025 09:52:17 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89719 meteo prima neve autunno freddo domaniLe previsioni per la prossima settimana indicano un cambio di scenario sull’Italia dove, fino a domenica 14 dicembre, continuerà a dominare l’Anticiclone con tempo stabile e asciutto, temperature piuttosto miti per il periodo ma anche molte nebbie al Nord con peggioramento della qualità dell’aria. Il peggioramento è atteso precisamente tra la fine di lunedì 15 …

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Le previsioni per la prossima settimana indicano un cambio di scenario sull’Italia dove, fino a domenica 14 dicembre, continuerà a dominare l’Anticiclone con tempo stabile e asciutto, temperature piuttosto miti per il periodo ma anche molte nebbie al Nord con peggioramento della qualità dell’aria. Il peggioramento è atteso precisamente tra la fine di lunedì 15 e la giornata di martedì 16, quando dal Mediterraneo occidentale giungerà sulle nostre regioni una perturbazione piuttosto intensa che riporterà le piogge e anche la neve. Ad oggi, le zone maggiormente interessate dal maltempo dovrebbero essere il Nord-Ovest, le isole maggiori e l’area tirrenica.

Previsioni neve per la prossima settimana: ecco dove potrebbe arrivare e quando

Questo peggioramento, come detto in precedenza, porterà piogge e rovesci ma anche nevicate nelle zone alpine centro-occidentali, dunque parliamo dei rilievi di Valle d’Aosta, Piemonte e Lombardia, oltre all’Appennino ligure. Il limite delle nevicate dovrebbe mantenersi su una quota compresa tra 1000 e 1500 metri: leggermente tendente verso i 1000 metri in Piemonte e più tendente verso i 1500 su alta Valle d’Aosta e Lombardia.

Attenzione però, perché c’è una zona del Piemonte dove le nevicate potrebbero verificarsi anche sotto i mille metri, vale a dire il Basso Torinese e il Cuneese fino all’entroterra savonese. In queste zone nevicherà sotto i mille metri, quindi 700-800 metri. Addirittura, nella zona a cavallo tra il basso cuneese e l’entroterra savonese, il limite della neve potrebbe portarsi fino ai 400-500 metri, quindi zone di bassa collina, tra l’altro con nevicate piuttosto intense tra lunedì notte e martedì sera.

Quello appena descritto potrebbe rivelarsi l’unico episodio perturbato per quanto riguarda la prossima settimana. Sembra infatti che all’orizzonte non si profilino altre perturbazioni prima del 20-21 dicembre: trattandosi però di una tendenza a lungo termine, dunque ancora piuttosto incerta, vi invitiamo a seguire i prossimi aggiornamenti per conferme e dettagli più precisi.

Tutti i dettagli su IconaMeteo.it

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Smog alle stelle in Val Padana: polveri sottili sopra la soglia limite https://www.iconameteo.it/news/smog-alle-stelle-in-val-padana-polveri-sottili-sopra-la-soglia-limite/ Fri, 12 Dec 2025 09:16:59 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89727 smogProsegue la fase di alta pressione sull’Italia con tempo stabile, nebbie e nubi basse al Centro-Nord, smog in aumento e temperature sopra la media. Da inizio settimana attesa una perturbazione atlantica. L’Italia resta sotto l’influenza di un vasto campo di alta pressione che garantirà tempo stabile almeno fino a domenica, con condizioni spesso grigie al …

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Prosegue la fase di alta pressione sull’Italia con tempo stabile, nebbie e nubi basse al Centro-Nord, smog in aumento e temperature sopra la media. Da inizio settimana attesa una perturbazione atlantica.

L’Italia resta sotto l’influenza di un vasto campo di alta pressione che garantirà tempo stabile almeno fino a domenica, con condizioni spesso grigie al Centro-Nord per la presenza di nebbie e persistenti nubi basse. In questo contesto anticiclonico l’assenza di vento e precipitazioni favorisce l’accumulo di inquinamento nei bassi strati, con valori di PM10 localmente elevati in Pianura Padana, in particolare in Lombardia dove alcune stazioni Arpa hanno superato il valore di 70 µg/m³ di Pm10.
 Le temperature sopra la media renderanno il clima insolitamente mite per il periodo, specie nelle ore diurne e nelle regioni del Centro-Sud.

Fase anticiclonica e meteo stabile fino a domenica

Fino a fine weekend il meteo Italia sarà dominato da condizioni di tempo stabile, con cieli più soleggiati al Sud e sulle Isole maggiori, mentre al Nord e sulle pianure del Centro prevarranno nebbie fitte al mattino e nubi basse persistenti. L’alta pressione subtropicale continuerà a bloccare l’ingresso delle perturbazioni atlantiche, mantenendo le temperature sopra la media sia nei valori minimi sia in quelli massimi.

Smog in aumento e cambiamento da inizio settimana

La combinazione di alta pressione, inversioni termiche e assenza di vento determinerà un ulteriore peggioramento della qualità dell’aria, con inquinamento e concentrazioni di PM10 in aumento sulle principali aree urbane del Nord. All’inizio della prossima settimana l’alta pressione tenderà però a cedere, consentendo il passaggio di una nuova perturbazione con aumento della nuvolosità e un probabile ritorno delle piogge, inizialmente al Centro-Sud, accompagnato da un graduale calo delle temperature.

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Inquinamento: alta pressione e aria ferma, nuovi sforamenti in pianura https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/inquinamento-alta-pressione-e-aria-ferma-nuovi-sforamenti-in-pianura/ Wed, 10 Dec 2025 09:34:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89675 inquinamentoL’alta pressione che da giorni domina la scena meteo sull’Italia sta creando una situazione tipica dei periodi più critici per la qualità dell’aria, con un preoccupante aumento dell’inquinamento. La stabilità atmosferica impedisce il rimescolamento dell’atmosfera, il vento è quasi assente e l’umidità resta intrappolata nei bassi strati. In queste condizioni le sostanze inquinanti si accumulano …

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L’alta pressione che da giorni domina la scena meteo sull’Italia sta creando una situazione tipica dei periodi più critici per la qualità dell’aria, con un preoccupante aumento dell’inquinamento. La stabilità atmosferica impedisce il rimescolamento dell’atmosfera, il vento è quasi assente e l’umidità resta intrappolata nei bassi strati. In queste condizioni le sostanze inquinanti si accumulano e lo smog torna a farsi vedere con insistenza, soprattutto sulla Pianura Padana, dove l’inquinamento cresce rapidamente quando l’aria non circola.

Ieri i livelli di PM10 hanno superato di nuovo il limite dei 50 µg/m³ in molte località lombarde. ARPA Lombardia registra 68 µg/m³ a Rezzato, 61 a Milano e Pioltello, 60 a Mantova e Monza. Anche il PM2.5 ha mostrato medie ampiamente oltre la soglia di 25 µg/m³: 49 a Monza, 47 a Soresina, 44 a Lodi, 43 a Cremona, 42 a Milano e 41 a Mantova. È un quadro inequivocabile, che conferma un peggioramento dovuto principalmente alla combinazione di inversione termica, assenza di vento e forte pressione atmosferica.

Inquinamento dell’aria, i rischi per la salute

Il particolato atmosferico, che comprende PM10 e PM2.5, è una miscela complessa di particelle solide e liquide che arrivano da fonti naturali, come polveri, pollini e aerosol marino, ma soprattutto da attività umane, come riscaldamenti domestici, traffico e processi industriali. Le particelle più grandi tendono a fermarsi nelle prime vie respiratorie, mentre quelle più fini riescono a penetrare più a fondo nei polmoni e in parte nel circolo sanguigno, trasportando sostanze come idrocarburi policiclici aromatici e metalli pesanti. È questo mix, non solo la dimensione, a determinare la pericolosità del particolato attraverso effetti sinergici.

L’esposizione prolungata a livelli elevati di particolato è collegata a un aumento delle morti premature per malattie respiratorie e cardiovascolari, a un incremento dei ricoveri per difficoltà respiratorie e all’aggravamento di condizioni croniche come asma e bronchite.
Le persone più fragili, come anziane, bambini e chi vive con patologie cardio-respiratorie, risultano più esposte. A queste si aggiungono le comunità che si trovano già in condizioni socio-economiche difficili, spesso residenti o impiegate in aree dove l’inquinamento è costante e più intenso.

La Pianura Padana resta uno degli scenari più critici d’Europa non solo per il volume di emissioni, ma anche per la sua morfologia. Le montagne che la circondano ostacolano il ricambio d’aria e trasformano gli episodi di alta pressione in situazioni di stasi atmosferica prolungata. Senza vento né precipitazioni, la concentrazione degli inquinanti aumenta rapidamente. E, anche se gli ambienti interni attenuano in parte l’esposizione, una quota degli inquinanti esterni riesce comunque a penetrare nelle abitazioni.

I limiti normativi prevedono per il PM10 un tetto giornaliero di 50 µg/m³, da non superare più di 35 volte l’anno, e una media annuale massima di 40 µg/m³. Per il PM2.5 la soglia consentita è di 25 µg/m³ come media annua. La ricerca scientifica non isola mai gli effetti di un singolo inquinante, perché in atmosfera agiscono contemporaneamente molti fattori. Per questo lavora su stime probabilistiche, valutando quanto l’aumento delle concentrazioni influenzi il rischio per la salute di una popolazione. È l’approccio alla base degli studi di Health Impact Assessment, che aiutano a capire quante persone potrebbero essere protette riducendo l’esposizione.

L’ondata di alta pressione in corso dimostra ancora una volta quanto rapidamente la qualità dell’aria possa peggiorare quando mancano vento e precipitazioni. Ed è un promemoria piuttosto chiaro della necessità di ridurre le emissioni alla fonte, perché quando l’atmosfera si ferma, tutto ciò che immettiamo resta con noi.

 

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Terremoto oggi nella notte: sciame sismico tra Emilia Romagna e Toscana https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/terremoto-oggi-nella-notte-sciame-sismico-tra-emilia-romagna-e-toscana/ Fri, 05 Dec 2025 07:39:12 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89540 terremotoNella notte di oggi un terremoto, o meglio una breve sequenza di scosse, ha interessato l’area al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, in particolare tra Verghereto (provincia di Forlì-Cesena) e Chiusi della Verna (Arezzo). Le rilevazioni dell’Ingv indicano sette scosse, registrate tra le 22.38 di ieri e le 3.36 di questa mattina. La più forte …

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Nella notte di oggi un terremoto, o meglio una breve sequenza di scosse, ha interessato l’area al confine tra Emilia-Romagna e Toscana, in particolare tra Verghereto (provincia di Forlì-Cesena) e Chiusi della Verna (Arezzo). Le rilevazioni dell’Ingv indicano sette scosse, registrate tra le 22.38 di ieri e le 3.36 di questa mattina.

La più forte ha raggiunto magnitudo 2.5: valori bassi, ma comunque percepiti da parte della popolazione locale.

Al momento non risultano danni, né richieste di intervento alle forze dell’ordine. Chi era sveglio – o chi è stato richiamato dal letto da qualche vibrazione – racconta un tremolio breve ma netto.

Una zona già nota per la sua attività sismica

L’area tra Romagna e Casentino non è nuova a piccole sequenze sismiche. Questa volta i movimenti si sono concentrati tutti nella stessa fascia oraria e nello stesso punto, un comportamento che gli esperti definiscono “sciame sismico”: una serie di eventi ravvicinati nel tempo, ognuno con una magnitudo contenuta.
Non significa che stia arrivando un terremoto più forte, ma resta una situazione monitorata con attenzione.

Cosa fare durante un terremoto: le indicazioni pratiche

Visto che ogni scossa, anche minima, ricorda quanto sia importante sapersi muovere, ecco le principali raccomandazioni della Protezione civile.

Se ti trovi in un edificio

  • Cerca riparo in un punto stabile: vano di una porta in un muro portante, vicino a una parete portante o sotto un tavolo robusto.

  • Evita il centro della stanza: è la zona più esposta alla caduta di oggetti, lampadari, parti di intonaco.

  • Non correre verso le scale o l’uscita: è la cosa più pericolosa. Aspetta che la scossa finisca.

Se sei all’aperto

  • Allontanati da edifici, alberi, pali, cornicioni e linee elettriche: tutto ciò che può cadere o oscillare.

  • Fai attenzione agli effetti successivi: frane, cedimenti, perdite di gas, ponti danneggiati.

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Allerta meteo arancione al Sud: rischio di forte maltempo https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-arancione-al-sud-rischio-di-forte-maltempo/ Thu, 04 Dec 2025 07:26:56 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89514 allerta meteoLa giornata di oggi, giovedì 4 dicembre, si apre con un quadro atmosferico piuttosto complesso e con il rischio di forte maltempo soprattutto al Sud, dove è in vigore l’allerta meteo fino ad arancione. Due sistemi perturbati – uno in arrivo dall’Atlantico e uno dal Nord Africa – stanno convergendo sull’Italia, mentre un’area di bassa …

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La giornata di oggi, giovedì 4 dicembre, si apre con un quadro atmosferico piuttosto complesso e con il rischio di forte maltempo soprattutto al Sud, dove è in vigore l’allerta meteo fino ad arancione. Due sistemi perturbati – uno in arrivo dall’Atlantico e uno dal Nord Africa – stanno convergendo sull’Italia, mentre un’area di bassa pressione sul Mar Ionio si sta spostando verso i Balcani. La combinazione di questi fattori mantiene il Paese sotto un regime instabile, con piogge più insistenti al Sud e sul versante adriatico.

La Protezione Civile segnala che il «minimo depressionario posizionato sul Mar Ionio, in movimento verso i Balcani, porterà precipitazioni da sparse a diffuse, anche a carattere temporalesco su Calabria, Basilicata e Puglia». Il Dipartimento ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse e ha attivato un‘allerta meteo arancione per oggi in Puglia, gran parte della Basilicata e nel settore settentrionale ionico della Calabria. Allerta gialla invece per alcuni comparti di Toscana, Molise, Campania e per le altre aree di Basilicata e Calabria.

Crediti: Protezione Civile

Cosa aspettarsi oggi

Giovedì sarà una giornata grigia un po’ ovunque. Le piogge saranno irregolari ma presenti in molte regioni, con fenomeni più intensi nelle prime ore tra Basilicata, Puglia, Calabria e Molise. Al Nord-Ovest e sull’Emilia le precipitazioni resteranno deboli e intermittenti; qualche episodio anche lungo la costa toscana e sulle regioni centrali affacciate sull’Adriatico. Al Sud e sulle Isole Maggiori le piogge saranno più frequenti.

Sulle Alpi tornerà la neve, ma solo in quota: il limite si manterrà attorno ai 1200 metri, complice un clima ancora piuttosto mite per il periodo. Le temperature, infatti, rimarranno leggermente sopra la media in molte zone.

Da segnalare i venti: Maestrale teso su Sicilia e Sardegna, mentre sul basso Adriatico e sullo Ionio continueranno a soffiare correnti vivaci dai quadranti meridionali. I mari saranno agitati nei tratti più esposti.

Evoluzione per i prossimi giorni

Venerdì una nuova perturbazione lambirà il Paese portando un’altra fase di maltempo moderato, soprattutto al Sud e lungo l’Adriatico. Sabato le ultime piogge insisteranno sulle aree meridionali più estreme, mentre altrove la situazione inizierà a stabilizzarsi.

Il fine settimana e il giorno dell’Immacolata, salvo sorprese, dovrebbero riportare condizioni più tranquille, anche se non mancheranno un po’ di piogge: qui gli aggiornamenti.

Perché l’allerta meteo conta

La Protezione Civile sottolinea che i fenomeni in corso «potrebbero determinare criticità idrogeologiche e idrauliche». La raccomandazione è sempre la stessa, ma vale la pena ripeterla: seguire gli aggiornamenti locali e le previsioni meteo, evitare spostamenti non necessari nelle aree interessate, non sostare vicino a corsi d’acqua o sottopassi e informarsi sui livelli di allerta attraverso i canali regionali.

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Allerta meteo: criticità al Sud e sulle Isole, il bollettino https://www.iconameteo.it/primo-piano/allerta-meteo-criticita-al-sud-e-sulle-isole-il-bollettino/ Wed, 03 Dec 2025 07:42:25 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89489 allerta meteoLa Protezione Civile oggi, mercoledì 3 dicembre 2025, segnala diverse aree in allerta meteo gialla, soprattutto in Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La situazione non è grave, ma è abbastanza delicata da richiedere attenzione, perché i rischi idraulici, idrogeologici e i temporali possono creare disagi localizzati. Rischio idraulico La Calabria è la regione più coinvolta, …

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La Protezione Civile oggi, mercoledì 3 dicembre 2025, segnala diverse aree in allerta meteo gialla, soprattutto in Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna. La situazione non è grave, ma è abbastanza delicata da richiedere attenzione, perché i rischi idraulici, idrogeologici e i temporali possono creare disagi localizzati.

Rischio idraulico

La Calabria è la regione più coinvolta, con tutti i settori ionici — meridionale, centro-meridionale e centro-settentrionale — in ordinaria criticità.

Temporali

Oltre alla Calabria, l’allerta meteo riguarda anche il Salento in Puglia e numerose aree della Sicilia: il settore sud-orientale, le zone ioniche, il bacino del Simeto, il versante nord-orientale e la fascia dello Stretto di Sicilia.

Rischio idrogeologico

Oltre alla Calabria e al Salento, entrano in allerta anche alcuni comparti della Sardegna (Tirso, Logudoro, Iglesiente e i bacini Montevecchio–Pischilappiu) e le stesse aree siciliane già citate.

Fonte: Protezione Civile

Due perturbazioni in arrivo: cosa aspettarsi

La perturbazione che ha aperto la settimana si è ormai spostata, ma non c’è tempo per rilassarsi. Dall’Atlantico sta arrivando la prima perturbazione di dicembre, mentre da sud sta risalendo una depressione di origine nord-africana. Le due strutture agiranno in contemporanea, riportando instabilità già nelle prossime ore.

Il Nordovest, le aree più meridionali del Paese e le due Isole Maggiori saranno le prime a vedere un peggioramento. Si avranno piogge deboli e irregolari su Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta, oltre che su Puglia meridionale, Calabria ionica, Sicilia orientale e Sardegna. Col passare delle ore le precipitazioni raggiungeranno anche Lombardia, Toscana, Puglia settentrionale, Basilicata e Calabria tirrenica, diventando più intense nelle regioni meridionali. Sulle Alpi occidentali sono attese nevicate leggere al di sopra dei 1200-1300 metri.

Domani toccherà ancora al Nordovest, alle regioni centrali affacciate sull’Adriatico e a buona parte del Sud. Una coda di maltempo resisterà anche venerdì, soprattutto lungo l’Adriatico e nel Mezzogiorno. A questo link le previsioni meteo più nei dettagli per il ponte dell’Immacolata.

Le temperature resteranno abbastanza stabili, con valori ancora leggermente sopra la media in molte zone. La neve, di conseguenza, continuerà a comparire solo oltre le quote medio-alte dell’Arco Alpino.

 

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Allerta meteo Italia, maltempo diffuso: coinvolte undici regioni! https://www.iconameteo.it/primo-piano/allerta-meteo-italia-maltempo-su-undici-regioni-italiane/ Thu, 27 Nov 2025 08:12:22 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89231 forti temporali allerta meteo domaniUna perturbazione meteorologica interesserà l’Italia nella giornata di giovedì 27 novembre, portando condizioni di maltempo diffuso su gran parte del territorio nazionale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo di ordinaria criticità per molteplici regioni del Centro-Sud italiano. Allerta meteo Italia: ecco i fenomeni meteorologici previsti L’ondata di maltempo sarà …

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Una perturbazione meteorologica interesserà l’Italia nella giornata di giovedì 27 novembre, portando condizioni di maltempo diffuso su gran parte del territorio nazionale. Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta meteo di ordinaria criticità per molteplici regioni del Centro-Sud italiano.

Allerta meteo Italia: ecco i fenomeni meteorologici previsti

L’ondata di maltempo sarà caratterizzata da temporali intensi e nubifragi su Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia e Umbria. Sulla fascia appenninica sono attesi venti di burrasca moderata da nord-est con raffiche superiori ai 62-74 km/h. In montagna sono previste residue nevicate con quota neve attorno a 800-1000 metri e accumuli complessivi di 30-50 centimetri.

Rischi e raccomandazioni

Il mare molto mosso ad agitato al largo comporta rischi di erosione costiera e possibili inondazioni marine sulla costa romagnola. Gli innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua potranno superare le soglie critiche. Si raccomanda di fissare gli oggetti sensibili al vento, evitare moli e dighe foranee, prestare attenzione ai sottopassi allagati e monitorare costantemente lo stato dei corsi d’acqua.

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Allerta meteo: piogge, temporali e venti forti https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-piogge-temporali-e-venti-forti/ Tue, 25 Nov 2025 07:30:43 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89169 allerta meteoL’allerta meteo di oggi, martedì 25 novembre, coinvolge molte regioni italiane. La Protezione Civile segnala criticità estese, con livelli che oscillano tra giallo e arancione, soprattutto per rischio idrogeologico e temporali. La nuova perturbazione, arrivata ieri al Nord, si sta spostando verso il Centro-Sud portando condizioni di maltempo diffuse. Allerta meteo, il bollettino di oggi …

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L’allerta meteo di oggi, martedì 25 novembre, coinvolge molte regioni italiane. La Protezione Civile segnala criticità estese, con livelli che oscillano tra giallo e arancione, soprattutto per rischio idrogeologico e temporali. La nuova perturbazione, arrivata ieri al Nord, si sta spostando verso il Centro-Sud portando condizioni di maltempo diffuse.

Allerta meteo, il bollettino di oggi

In Campania e Toscana scatta il livello arancione per rischio idrogeologico. Le zone interessate comprendono la Piana campana, la Penisola sorrentina-amalfitana, l’area vesuviana e, in Toscana, la Versilia e diversi bacini dei fiumi Serchio e Arno. Queste aree presentano un rischio più alto di frane, allagamenti e problemi di drenaggio.

Nel resto del Paese domina l’allerta meteo gialla, distribuita in modo capillare. Le criticità toccano Calabria tirrenica, Abruzzo, Molise, Umbria, Puglia, Sardegna e ampie porzioni di Emilia-Romagna e Lazio. In molte zone il rischio si lega ai temporali improvvisi e alla saturazione dei suoli, già messi alla prova dalle piogge delle scorse settimane.

allerta meteo
Fonte: Protezione Civile

La situazione meteo

Il sistema perturbato responsabile dell’allerta meteo odierna è accompagnato da correnti sud-occidentali miti e umide. Questo flusso sta generando precipitazioni diffuse, localmente intense lungo il versante tirrenico. Le temperature risultano in rialzo al Centro e al Sud, spinte dal vento di Libeccio, mentre calano in Sardegna e restano pienamente invernali al Nord. Sulle Alpi orientali, nelle prime ore del giorno, si registrano ancora nevicate oltre 900-1200 metri, destinate ad attenuarsi rapidamente.

Sul fronte delle schiarite la situazione è meno uniforme. Piemonte e Liguria vedono un miglioramento già dal mattino; Lombardia, Emilia-Romagna e alta Toscana si liberano dalle nubi nel pomeriggio. Gran parte del resto d’Italia resta invece sotto cieli molto nuvolosi o coperti, con piogge insistenti su regioni centrali, Campania, nord della Puglia e Sardegna. In serata il deterioramento raggiunge anche il resto del Sud e la Sicilia.

A complicare il quadro ci sono i venti intensi. Il Libeccio soffia a tratti burrascoso su Sud e Sicilia, mentre in Sardegna prevale il Maestrale. I mari di ponente risultano molto mossi o agitati: lungo le coste più esposte non si escludono mareggiate.

Il peggioramento di oggi non è l’ultimo capitolo della settimana. Alle spalle della perturbazione sta arrivando un impulso di aria artica, atteso tra questa notte e domani mattina. Il suo ingresso sui mari italiani favorirà la formazione di un vortice ciclonico che insisterà sul Centro-Sud fino a venerdì.

Questo comporterà nuove piogge, un calo netto delle temperature e un abbassamento della quota neve in Appennino. Al Nord il clima resterà freddo e invernale, con una sensazione termica più rigida per effetto dei venti.

 

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Allerta meteo oggi: arancione in Sicilia! Coinvolte altre 7 regioni https://www.iconameteo.it/news/allerta-meteo-oggi-arancione-in-sicilia-coinvolte-altre-7-regioni/ Fri, 21 Nov 2025 07:43:29 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89046 forti temporali allerta meteo domaniLa giornata di venerdì 21 novembre si presenta particolarmente critica dal punto di vista meteorologico per l’Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha comunicato un duplice bollettino di allerta meteo che interessa diverse regioni, con fenomeni intensi e diffusi che richiederanno massima attenzione da parte della popolazione. Allerta arancione in Sicilia per rischio temporali e …

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La giornata di venerdì 21 novembre si presenta particolarmente critica dal punto di vista meteorologico per l’Italia. Il Dipartimento della Protezione Civile ha comunicato un duplice bollettino di allerta meteo che interessa diverse regioni, con fenomeni intensi e diffusi che richiederanno massima attenzione da parte della popolazione.

Allerta arancione in Sicilia per rischio temporali e idrogeologico

L’allerta arancione è stata emessa per la Sicilia nelle zone Nord-Occidentale con isole Egadi e Ustica, e Sud-Occidentale con isola di Pantelleria. Questa criticità moderata riguarda sia il rischio temporali che il rischio idrogeologico, con possibilità di fenomeni meteorologici intensi e danni significativi. I temporali potranno essere accompagnati da forti raffiche di vento e possibili mareggiate lungo le coste esposte.

Allerta gialla diffusa in sette regioni

L’allerta gialla è stata estesa a Basilicata, Molise, Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Calabria e ulteriori zone della Sicilia. Questa ordinaria criticità prevede piogge intense e rovesci temporaleschi, soprattutto sui settori tirrenici. Le precipitazioni saranno accompagnate da attività elettrica frequente e venti che potranno raggiungere intensità di burrasca.

Contrasto climatico tra Nord e Sud

Una massa d’aria artica in arrivo dalla Groenlandia determinerà un netto contrasto tra le regioni settentrionali, dove sono previste nevicate al di sopra dei 400-600 metri, e il Centro-Sud dove prevarranno piogge abbondanti con temperature più miti. I venti forti interesseranno in particolare Emilia-Romagna e Sicilia, con velocità sostenute che potranno creare disagi negli spostamenti e attività all’aperto.

Fenomeni attesi e raccomandazioni

Sono previsti rovesci di forte intensità, possibili crolli di roccia e colate di fango nelle aree a rischio idrogeologico. La criticità idraulica rappresenta un elemento di preoccupazione significativa nelle zone interessate dall’allerta meteo. Si consiglia di prestare massima attenzione alle comunicazioni della Protezione Civile e di evitare spostamenti non essenziali nelle aree a maggior rischio maltempo.

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Maltempo e allagamenti paralizzano il Cilento: allagamenti tra Salerno e Sapri https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/maltempo-e-allagamenti-paralizzano-il-cilento-allagamenti-tra-salerno-e-sapri/ Thu, 20 Nov 2025 09:23:25 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=89020 previsioni meteo italia oggi allerta maltempo nubifragi temporali domani cicloneUn forte maltempo si è abbattuto ieri, 19 novembre, su Salerno, Sapri e numerosi comuni del Basso Cilento, trasformando le strade in torrenti e mettendo in ginocchio la provincia. L’intensità delle precipitazioni ha sorpreso residenti e automobilisti, con strade allagate dalla zona orientale di Salerno fino al centro cittadino e alle frazioni collinari. In pochi minuti, …

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Un forte maltempo si è abbattuto ieri, 19 novembre, su Salerno, Sapri e numerosi comuni del Basso Cilento, trasformando le strade in torrenti e mettendo in ginocchio la provincia. L’intensità delle precipitazioni ha sorpreso residenti e automobilisti, con strade allagate dalla zona orientale di Salerno fino al centro cittadino e alle frazioni collinari. In pochi minuti, la pioggia intensa ha causato ristagni pericolosi e traffico paralizzato, soprattutto nelle ore di punta.

Maltempo: strade sommerse e traffico in tilt tra Salerno e Sapri

Nel Salernitano il traffico è andato in tilt a causa degli allagamenti diffusi. A Sapri la situazione è risultata particolarmente critica: le vie principali sono state invase da acqua e fango, costringendo molti veicoli a fermarsi e gli autobus a subire pesanti ritardi. Numerosi esercizi commerciali e abitazioni fronte strada sono stati invasi dall’acqua, causando danni e difficoltà per residenti e commercianti. Le squadre comunali e le forze dell’ordine hanno monitorato le zone più a rischio, in particolare gli incroci e i punti dove il deflusso delle acque risultava lento.

Chiusura delle scuole e disagi per studenti e pendolari

A Sapri il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole come misura d’emergenza, mentre gli studenti e i pendolari provenienti dai comuni limitrofi hanno affrontato notevoli difficoltà negli spostamenti. Le precipitazioni hanno reso impraticabili alcuni tratti stradali, obbligando gli autobus a fermarsi e causando ritardi generalizzati. Le forti piogge hanno colpito anche altre aree del Basso Cilento e del Golfo di Policastro.

Interventi di soccorso e criticità idrogeologiche

In alcune località, come Villaricca e Castel Volturno, sono stati necessari interventi di soccorso per automobilisti e famiglie rimaste bloccate nelle auto a causa dell’innalzamento del livello dell’acqua. Le autorità continuano a monitorare la situazione per prevenire ulteriori danni e garantire la sicurezza della popolazione.

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Inondazioni in Friuli: frane, allagamenti e 2 vittime https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/inondazioni-friuli-frane-allagamenti-e-2-vittime/ Tue, 18 Nov 2025 07:48:16 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88948 inondazioni friuliLe inondazioni in Friuli delle ultime ore hanno messo in ginocchio un territorio già fragile. Tra frane, strade impraticabili, centinaia di evacuazioni e corsi d’acqua fuori controllo, il bilancio è pesante: le due persone disperse a Brazzano di Cormons sono state trovate senza vita. Il maltempo, che ha colpito soprattutto la parte orientale della regione, …

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Le inondazioni in Friuli delle ultime ore hanno messo in ginocchio un territorio già fragile. Tra frane, strade impraticabili, centinaia di evacuazioni e corsi d’acqua fuori controllo, il bilancio è pesante: le due persone disperse a Brazzano di Cormons sono state trovate senza vita.

Il maltempo, che ha colpito soprattutto la parte orientale della regione, si è esaurito nella notte. Ma i danni provocati dalle inondazioni in Friuli sono evidenti ovunque.

Frana a Brazzano di Cormons: trovate morte le due persone disperse

L’episodio più grave si è verificato a Brazzano di Cormons, nel Goriziano. Una colata di fango ha travolto alcune abitazioni, provocando il crollo di una casa e intrappolando tre persone.

Una è stata tratta in salvo lunedì con una frattura alla gamba. Le altre due – un giovane cittadino tedesco e un’anziana che secondo le ricostruzioni l’uomo avrebbe tentato di soccorrere – sono state trovate senza vita nelle ore successive.

Questa frana è diventata purtroppo il simbolo delle inondazioni in Friuli, aggravate dalle precipitazioni eccezionali cadute in poche ore.

Piogge record e allagamenti diffusi: oltre 200 mm in poche ore

Tra Palmanova, Manzano, il Collio e il Cormonese sono caduti oltre 200 millimetri di pioggia, una quantità che ha saturato il terreno e fatto straripare diversi corsi d’acqua.

Le inondazioni in Friuli hanno colpito anche infrastrutture cruciali: a Palmanova gli scantinati dell’ospedale sono stati allagati, mentre i vigili del fuoco hanno gestito oltre duecento interventi, dal salvataggio di automobilistə bloccati fino al pompaggio dell’acqua nelle abitazioni.

Situazioni critiche anche a: Gonars, Trivignano Udinese, Corno di Rosazzo, Dolegna del Collio, San Vito al Torre, Torviscosa, Cervignano e altri centri minori.

inondazioni friuli
Le piogge cadute in 72 ore, da sabato 15 a lunedì 17. Mappa: Meteo Expert

Romans d’Isonzo e Versa: 300 persone evacuate

A Romans d’Isonzo, nella frazione Versa, l’esondazione del fiume Torre ha costretto circa 300 persone a lasciare le proprie case. L’acqua ha sommerso auto, scantinati e piani terra, in alcuni punti raggiungendo il primo piano delle abitazioni.

I vigili del fuoco sono intervenuti con gommoni, mezzi anfibi ed elicotteri per evacuare residenti bloccati sui tetti. Le immagini delle strade trasformate in canali sono ormai la fotografia più chiara delle inondazioni in Friuli delle ultime ore.

Stato di emergenza e nuova allerta meteo

La Regione Friuli Venezia Giulia ha dichiarato ufficialmente lo stato di emergenza, chiedendo la mobilitazione nazionale dei soccorsi. L’assessore regionale alla Protezione civile ha confermato il prolungamento dell’allerta e il coordinamento con altre regioni per ottenere supporto logistico e operativo.

Intanto, mentre l’ondata di maltempo si sposta verso altre aree del Paese (Toscana e Liguria sono in allerta), il Friuli resta sotto osservazione per il rischio di nuove criticità idrogeologiche.

 

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Previsioni meteo mercoledì: piogge al Sud e schiarite al Nord https://www.iconameteo.it/news/previsioni-meteo-mercoledi-piogge-al-sud-e-schiarite-al-nord/ Mon, 17 Nov 2025 14:20:48 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88925 meteoMercoledì sarà caratterizzato da precipitazioni concentrate al Sud e in Sicilia, con nuvolosità variabile altrove e temperature in calo su tutto il territorio nazionale. La giornata di mercoledì 19 novembre porterà condizioni meteorologiche differenziate su tutta l’Italia. Le piogge mercoledì interesseranno principalmente il Sud, con precipitazioni intense previste su Puglia meridionale, Campania, Calabria e Sicilia …

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Mercoledì sarà caratterizzato da precipitazioni concentrate al Sud e in Sicilia, con nuvolosità variabile altrove e temperature in calo su tutto il territorio nazionale.

La giornata di mercoledì 19 novembre porterà condizioni meteorologiche differenziate su tutta l’Italia. Le piogge mercoledì interesseranno principalmente il Sud, con precipitazioni intense previste su Puglia meridionale, Campania, Calabria e Sicilia orientale. I fenomeni saranno più probabili al mattino, con qualche fenomeno sparso ancora possibile nel pomeriggio al Centro-Sud.

Situazione meteorologica al Nord e Centro

Al Nord-Est e su parte delle regioni centrali, la nuvolosità sarà variabile con irregolari addensamenti e ampie schiarite. Il settore alpino e localmente le Isole Maggiori godranno di condizioni più stabili durante le ore diurne. Dalla sera, tuttavia, la nuvolosità aumenterà sul Nord e sulla Sardegna, dove arriveranno le prime piogge serali.

Temperature e venti per mercoledì

Le temperature massime saranno generalmente inferiori ai 17°C da Nord a Sud, con valori leggermente più elevati (18-20°C) sulle estreme regioni meridionali. Al Nord le massime si manterranno più basse, comprese tra 7 e 10°C. I venti settentrionali caratterizzeranno la giornata, contribuendo al calo termico generale.

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Maltempo Genova, ritrovati i tre escursionisti dispersi. Oggi nuova allerta https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/maltempo-genova-ritrovati-escursionisti-dispersi-oggi-nuova-allerta/ Sun, 16 Nov 2025 08:13:51 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88850 marzoLa situazione meteo a Genova e in tutta la Liguria resta critica, con forti piogge e temporali che hanno causato diversi danni. Ieri, la notizia più attesa riguardava il ritrovamento dei tre giovani escursionisti dispersi ai Piani di Praglia, nell’entroterra genovese. Dopo ore di apprensione, i ragazzi sono rientrati autonomamente, senza feriti, grazie anche all’intervento …

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La situazione meteo a Genova e in tutta la Liguria resta critica, con forti piogge e temporali che hanno causato diversi danni. Ieri, la notizia più attesa riguardava il ritrovamento dei tre giovani escursionisti dispersi ai Piani di Praglia, nell’entroterra genovese. Dopo ore di apprensione, i ragazzi sono rientrati autonomamente, senza feriti, grazie anche all’intervento tempestivo delle squadre di soccorso.

Maltempo Genova: ritrovati i tre escursionisti dispersi

I tre giovani, parte di una comitiva di cinque escursionisti, erano dati per dispersi da diverse ore nella zona impervia dei Piani di Praglia. Le ricerche sono state avviate poco prima del tramonto, con l’impegno di vigili del fuoco e protezione civile. Fortunatamente, i ragazzi sono riusciti a tornare a casa prima dell’arrivo della nuova ondata di maltempo, non avendo potuto avvertire perché il telefono era scarico.

Danni causati dal maltempo

Il maltempo ha provocato diversi danni in città: una tromba d’aria ha causato la caduta di container nel porto di Pra’, danneggiando anche un capannone. A Pegli, il crollo di un muraglione ha coinvolto alcune auto e ha interrotto la distribuzione di gas ed energia elettrica. Il rio Fegino è esondato a causa delle intense precipitazioni, con allagamenti diffusi in diverse zone della città.

Allerta arancione per la Liguria

Per oggi, domenica 16 novembre, è stata confermata l’allerta arancione su gran parte del territorio ligure. Si prevedono temporali forti e persistenti, con rischio di allagamenti, smottamenti e rapidi innalzamenti dei rii minori. Il terreno è già saturo e la situazione resta delicata, soprattutto nelle zone montuose e collinari.

Per tutti i dettagli e gli aggiornamenti in tempo reale vi invitiamo a consultare IconaMeteo.it

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Bollettino di criticità emesso dalla Protezione Civile per il 16 novembre 2025: allerta arancione in Liguria ed Emilia-Romagna https://www.iconameteo.it/news/bollettino-di-criticita-emesso-dalla-protezione-civile-per-il-16-novembre-2025-allerta-arancione-in-liguria-ed-emilia-romagna/ Sat, 15 Nov 2025 20:03:04 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88828 forti temporali allerta meteo domaniIl bollettino di criticità della Protezione Civile per il 16 novembre 2025 segnala allerta arancione su Emilia-Romagna e Liguria, e allerta gialla su Lombardia e Toscana per maltempo e rischi idrogeologici e idraulici. Il bollettino di criticità emesso dalla Protezione Civile per domani, 16 novembre 2025, prevede una nuova fase di maltempo che coinvolgerà soprattutto …

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Il bollettino di criticità della Protezione Civile per il 16 novembre 2025 segnala allerta arancione su Emilia-Romagna e Liguria, e allerta gialla su Lombardia e Toscana per maltempo e rischi idrogeologici e idraulici.

Il bollettino di criticità emesso dalla Protezione Civile per domani, 16 novembre 2025, prevede una nuova fase di maltempo che coinvolgerà soprattutto le regioni del Nord-Ovest e la Toscana. In particolare, sono state diramate allerta arancione e allerta gialla per rischio idraulico, rischio idrogeologico e temporali, con attenzione rivolta soprattutto ai bacini e alle zone montane di Emilia-Romagna e Liguria, dove nelle ultime ore si sono già verificati frane e allagamenti a causa delle forti precipitazioni.

Situazione meteorologica e zone coinvolte dall’allerta arancione

Il quadro delineato dal bollettino di criticità mostra una situazione di moderata criticità (allerta arancione) per rischio idraulico e idrogeologico su diversi settori dell’Emilia-Romagna e per rischio temporali sulla Liguria. In Emilia-Romagna, le zone interessate comprendono la Montagna emiliana centrale, la Montagna piacentino-parmense, l’Alta collina piacentino-parmense e la Collina emiliana centrale. In Liguria, l’allerta arancione riguarda i Bacini Liguri Padani di Levante, i Bacini Liguri Marittimi di Ponente, i Bacini Liguri Marittimi di Centro, i Bacini Liguri Marittimi di Levante e i Bacini Liguri Padani di Ponente. Queste aree sono esposte a forti precipitazioni e temporali intensi, con rischio di esondazioni e frane.

Zone in allerta gialla: Lombardia e Toscana sotto osservazione

La criticità ordinaria (allerta gialla) interessa ampie zone della Lombardia e della Toscana. In Lombardia, l’allerta riguarda la Valcamonica, i Laghi e Prealpi orientali e le Orobie bergamasche, dove si attendono piogge diffuse e possibili innalzamenti dei corsi d’acqua. In Toscana, le aree segnalate sono il Valdarno Inferiore, Serchio-Garfagnana-Lima, Serchio-Costa, Bisenzio e Ombrone Pistoiese, Lunigiana, Reno, Serchio-Lucca e Versilia. Su queste zone sono possibili temporali localmente forti, allagamenti e criticità legate al reticolo idrografico minore.

Tipologia di rischi segnalati nel bollettino di criticità

Il bollettino di criticità distingue tre principali tipologie di rischio: rischio idraulico, rischio idrogeologico e rischio temporali. Il rischio idraulico riguarda la possibilità di piene dei fiumi e corsi d’acqua principali, con conseguenti allagamenti nelle aree pianeggianti. Il rischio idrogeologico è legato a frane, smottamenti e instabilità dei versanti, soprattutto nelle zone collinari e montane. Il rischio temporali segnala la possibilità di precipitazioni intense e improvvise, spesso accompagnate da grandinate e forti raffiche di vento.

Previsioni meteo e fenomeni attesi

Le previsioni meteo per il 16 novembre 2025 indicano il transito di una perturbazione atlantica che porterà piogge diffuse, in particolare su Liguria, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana. Si attendono temporali di forte intensità sulla Liguria, con possibilità di nubifragi e accumuli pluviometrici rilevanti. Sui settori montuosi della Lombardia e in serata sul Triveneto, sono attese precipitazioni abbondanti e il ritorno della neve sulle Alpi oltre i 1800/2000 metri di quota. Il rischio di allagamenti e frane sarà particolarmente elevato nelle aree già colpite dalle piogge dei giorni precedenti. Si raccomanda di seguire la situazione in tempo reale, grazie anche al radar meteorologico.

Funzionamento della mappa e consultazione delle zone di allerta

La mappa del bollettino di criticità permette di visualizzare le zone di allerta e il livello di criticità associato a ciascun territorio. Ogni area è identificata in base all’omogeneità dei fenomeni meteorologici previsti e agli effetti attesi sul territorio. Cliccando sulle diverse zone è possibile ottenere dettagli sui Comuni coinvolti e sui quantitativi di precipitazioni previsti.

allerta 16 novembre 25
Bollettino di Criticità emesso dalla Protezione Civile del 15 novembre 2025 ore 15:00, fase previsionale del 16 novembre 2025

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Previsioni neve: aria polare verso l’Italia! Dove nevicherà? https://www.iconameteo.it/news/previsioni-neve-aria-polare-verso-litalia-dove-nevichera/ Sat, 15 Nov 2025 09:00:02 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88801 aria articaA partire dalla seconda metà della prossima settimana, l’Italia sarà interessata da un’importante ondata di freddo di origine polare che segnerà l’inizio anticipato dell’inverno su gran parte del territorio nazionale. Le temperature subiranno un drastico calo, scendendo anche di 10°C rispetto ai valori attuali, con valori che si porteranno al di sotto delle medie stagionali. …

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A partire dalla seconda metà della prossima settimana, l’Italia sarà interessata da un’importante ondata di freddo di origine polare che segnerà l’inizio anticipato dell’inverno su gran parte del territorio nazionale. Le temperature subiranno un drastico calo, scendendo anche di 10°C rispetto ai valori attuali, con valori che si porteranno al di sotto delle medie stagionali. L’arrivo di correnti fredde dal Nord Europa favorirà condizioni ideali per la formazione di nevicate sia sulle Alpi che sull’Appennino, ma non sono escluse sorprese anche a quote più basse, soprattutto al Nord Italia.

Previsioni meteo: aria polare e calo termico

L’irruzione polare, attesa da giovedì 20 novembre, porterà un assetto barico invernale e il rischio di un nuovo vortice ciclonico sul Mediterraneo. Le regioni settentrionali e il Centro Italia saranno le più colpite dal calo termico, con valori che potranno scendere fino a -4°C a 1500 metri sulle Alpi. Su settori alpini e prealpini sono attese nevicate anche nei fondovalle e accumuli consistenti.

Nevicate diffuse: dove e quando sono attese

Le previsioni neve indicano il rischio di fiocchi anche a bassa quota tra Piemonte e Lombardia, soprattutto nelle valli più fredde e nelle ore notturne, con la possibilità che la neve arrivi fino in pianura. L’Appennino centro-settentrionale sarà interessato da nevicate sopra i 1100-1300 metri, ma non sono escluse sorprese anche a quote inferiori in caso di forti precipitazioni. Sull’arco alpino, la quota neve scenderà rapidamente fino a 500-600 metri, con accumuli localmente abbondanti. Le province di Verona, Vicenza, Udine, Pordenone e Bolzano sono tra le più esposte a fenomeni nevosi significativi.

Previsioni per il fine settimana: rischio neve anche in pianura

Nel fine settimana del 22-23 novembre, il maltempo potrebbe intensificarsi ulteriormente, con nevicate diffuse sulle Alpi e possibili episodi anche in alta pianura e bassa collina tra Nord-Ovest e Nord-Est. Le condizioni saranno tipicamente invernali, con temperature sotto la media e un elevato rischio di neve a bassa quota, soprattutto tra Lombardia, Piemonte, Veneto e Friuli Venezia Giulia. Le previsioni saranno aggiornate nei prossimi giorni per confermare l’entità e la localizzazione degli accumuli nevosi.

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Tendenza meteo: freddo polare, possibile neve a bassa quota e piogge https://www.iconameteo.it/news/tendenza-meteo-piogge-freddo-e-ritorno-della-neve-in-italia/ Fri, 14 Nov 2025 16:05:30 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88772 neveLa tendenza meteo per la prossima settimana indica un brusco cambio di circolazione sull’Italia che verrà raggiunta da una massa d’aria decisamente fredda che darà vita a una parentesi dal sapore invernale, soprattutto al Nord. Si avrà dunque il rischio di fenomeni intensi e nevicate in montagna anche a quote relativamente basse. Di seguito le …

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La tendenza meteo per la prossima settimana indica un brusco cambio di circolazione sull’Italia che verrà raggiunta da una massa d’aria decisamente fredda che darà vita a una parentesi dal sapore invernale, soprattutto al Nord. Si avrà dunque il rischio di fenomeni intensi e nevicate in montagna anche a quote relativamente basse. Di seguito le previsioni nel dettaglio da lunedì 17 novembre.

Tendenza meteo Italia: da lunedì perturbazioni e prime avvisaglie d’inverno

La settimana inizierà con una nuova perturbazione che, già da domenica 16 novembre, porterà instabilità su diverse regioni. Le regioni centro-meridionali saranno interessate da venti intensi di Libeccio e precipitazioni sparse, con rischio di rovesci e temporali soprattutto su Sardegna e fascia tirrenica. Sul versante adriatico e all’estremo Sud, invece, le piogge saranno più sporadiche. Al Nord, in particolare nelle aree alpine e sul Triveneto, si prevedono precipitazioni con quota neve in calo fino a 1500 metri nelle ore serali. Le temperature minime aumenteranno al Centrosud, mentre nelle zone più soleggiate del Nord e lungo l’Adriatico si osserveranno massime in rialzo; al contrario, su Tirreno e Sardegna i valori saranno in diminuzione.

Martedì: schiarite al Nord, piogge e aria fresca al Centrosud

Martedì 18 il miglioramento sarà più marcato al Nord, dove si attendono ampie schiarite soprattutto su Piemonte occidentale ed Emilia Romagna, anche se non mancheranno residue piogge nelle prime ore. Al Centrosud, invece, nuvole e piogge interesseranno anche il versante adriatico e, verso sera, il settore ionico. Il passaggio di correnti nord-occidentali in quota favorirà un sensibile calo delle temperature, con valori che resteranno sopra la media solo nelle regioni meridionali, in particolare sullo Ionio, dove spireranno moderati venti meridionali. Da segnalare anche Bora sull’alto Adriatico e Tramontana in Liguria, con raffiche che potranno superare i 30 km/h.

Mercoledì: instabilità al Sud e calo termico generalizzato

La metà della settimana vedrà una banda nuvolosa persistente sulle regioni meridionali, soprattutto tra Puglia meridionale, Calabria e Sicilia, con piogge e rovesci concentrati nella prima parte della giornata. Nel resto del Paese, le nuvole saranno irregolari ma lasceranno spazio a schiarite anche ampie. Il rischio di brevi piogge isolate si limiterà a Toscana, Umbria, Lazio e Campania. Le temperature scenderanno nelle minime ovunque, mentre al Sud il calo sarà evidente anche nelle massime. Si segnala una moderata ventilazione su Ionio e Mare di Sardegna.

Seconda parte della settimana: peggioramento e ritorno della neve a bassa quota

Le attuali proiezioni indicano una nuova irruzione di aria fredda sulle regioni settentrionali e nel Mediterraneo occidentale. La formazione di un vortice depressionario porterà tra giovedì 20 e venerdì 21 un peggioramento diffuso con venti forti e precipitazioni intense, soprattutto su Sardegna e settore tirrenico dove aumenterà il rischio di temporali. Al Nord, le temperature scenderanno bruscamente e in montagna la quota neve potrà abbassarsi fin sotto i 1000 metri, riportando condizioni tipiche della stagione invernale. Un esempio concreto: negli scorsi anni, a fine novembre, sono stati registrati accumuli di neve di oltre 20 cm sulle Alpi occidentali.

Weekend: attenuazione dei fenomeni e clima più stabile

Nel fine settimana, secondo le ultime tendenze, l’area di bassa pressione dovrebbe perdere gradualmente intensità e spostarsi verso i Balcani, favorendo un progressivo ritorno a condizioni più stabili su gran parte della penisola. Tuttavia, persistono incertezze sugli sviluppi a medio termine: per conferme e dettagli più affidabili sarà fondamentale monitorare gli aggiornamenti dei prossimi giorni.

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Freddo polare in arrivo: possibile neve a bassa quota. Brusca svolta meteo sull’Italia! https://www.iconameteo.it/news/freddo-polare-in-arrivo-brusca-svolta-meteo-sull-italia/ Fri, 14 Nov 2025 12:02:54 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88770 Il freddo polare è pronto a investire l’Italia nella prossima settimana, segnando una decisa svolta verso il clima invernale. Secondo le previsioni meteo, nella seconda parte della prossima settimana una massa d’aria di origine polare scivolerà dal Nord Europa verso il Mediterraneo, portando temperature sotto la media stagionale e favorendo la formazione di vortici ciclonici sui …

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Il freddo polare è pronto a investire l’Italia nella prossima settimana, segnando una decisa svolta verso il clima invernale. Secondo le previsioni meteo, nella seconda parte della prossima settimana una massa d’aria di origine polare scivolerà dal Nord Europa verso il Mediterraneo, portando temperature sotto la media stagionale e favorendo la formazione di vortici ciclonici sui mari italiani. Il maltempo interesserà in particolare il Nord Italia, dove si prevedono piogge abbondanti e nevicate anche a quote relativamente basse.

Freddo polare e calo termico: temperature in picchiata

A partire da giovedì 20 novembre, il calo delle temperature sarà evidente su tutto il settentrione. I valori scenderanno anche di 10 gradi rispetto alle medie attuali, imponendo un ritorno agli abiti invernali. Le regioni del Nord e parte del Centro Italia saranno le più coinvolte, con clima tipicamente invernale dopo la mitezza dei giorni precedenti. Nel Sud e sulle Isole, invece, lo scirocco e il libeccio manterranno inizialmente valori più miti, ma il freddo si estenderà progressivamente anche in queste zone.

Previsioni meteo: scenario invernale e instabilità diffusa

Le previsioni meteo indicano una settimana segnata da instabilità, con frequenti depressioni e il rischio di nubifragi nelle aree più esposte. Il vortice polare indebolito favorisce la discesa di masse d’aria gelida, dando vita a una fase meteorologica dominata da neve, pioggia e vento. L’evoluzione sarà monitorata costantemente per definire l’esatta traiettoria delle perturbazioni e l’intensità del freddo polare sull’Italia: vi invitiamo dunque a seguire i prossimi aggiornamenti su IconaMeteo.it.

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Tempesta solare eccezionale: l’aurora boreale visibile anche in Italia https://www.iconameteo.it/primo-piano/tempesta-solare-aurora-boreale-visibile-anche-in-italia/ Wed, 12 Nov 2025 09:26:44 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88696 tempesta solare aurora boreale italiaUna forte tempesta solare ha illuminato i cieli di mezza Europa e degli Stati Uniti con lo spettacolo dell’aurora boreale visibile in modo eccezionale anche dall’Italia. Nella notte tra l’11 e il 12 novembre, l’aurora boreale ha colorato di rosa, viola e verde il cielo sopra diverse zone del Nord Italia, dal Piemonte al Friuli …

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Una forte tempesta solare ha illuminato i cieli di mezza Europa e degli Stati Uniti con lo spettacolo dell’aurora boreale visibile in modo eccezionale anche dall’Italia. Nella notte tra l’11 e il 12 novembre, l’aurora boreale ha colorato di rosa, viola e verde il cielo sopra diverse zone del Nord Italia, dal Piemonte al Friuli Venezia Giulia.

L’evento, osservato anche in Svizzera, Germania e Francia, è stato provocato da una tempesta geomagnetica di classe X5.1, la più intensa del 2025. Secondo la NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration), si tratta di una delle eruzioni solari più forti dell’attuale ciclo solare, capace di spingere le luci polari fino a latitudini insolitamente basse, dove normalmente l’aurora boreale non è visibile.

Cos’è una tempesta solare e perché fa nascere l’aurora boreale

Una tempesta solare si verifica quando il Sole rilascia grandi quantità di energia sotto forma di espulsioni di massa coronale (CME) e brillamenti solari. Queste ondate di particelle cariche — protoni ed elettroni — viaggiano nello spazio e, quando raggiungono la Terra, interagiscono con il campo magnetico del pianeta.

Questa interazione genera una tempesta geomagnetica che disturba le alte atmosfere e può dare origine all’aurora boreale, un fenomeno ottico straordinario in cui il cielo si illumina di fasce colorate. Quando le particelle solari colpiscono ossigeno e azoto nell’atmosfera, gli atomi si eccitano e rilasciano luce: verde e rossa per l’ossigeno, blu e viola per l’azoto.

Perché l’aurora boreale si è vista anche in Italia

Di solito l’aurora boreale si manifesta nelle regioni polari, ma una tempesta solare molto intensa può ampliare la zona di visibilità verso sud. È ciò che è accaduto in questi giorni: l’attività solare eccezionale ha compresso la magnetosfera terrestre, consentendo all’aurora di spingersi fino alle latitudini mediterranee, dove il fenomeno è estremamente raro.

Anche in Italia molte persone hanno immortalato l’aurora boreale, con foto che mostrano cieli color fucsia e viola perfino in pianura. Gli esperti segnalano che nuove aurore potrebbero verificarsi nelle prossime notti, se le condizioni meteo e solari lo permetteranno.

Effetti e curiosità legati alla tempesta solare

Le tempeste solari più forti possono causare anche disturbi tecnologici: interferenze nelle comunicazioni radio, errori di localizzazione GPS, problemi ai satelliti e tensioni sulle reti elettriche. Tuttavia, nella maggior parte dei casi, gli effetti più evidenti restano quelli visivi, con spettacoli naturali di rara bellezza.

Dove e quando osservare l’aurora boreale

Per provare a vedere l’aurora boreale in Italia, gli esperti consigliano di recarsi in luoghi bui e lontani dall’inquinamento luminoso, meglio se in montagna o in collina, e guardare verso nord nelle ore più buie.

Questa tempesta solare dimostra ancora una volta quanto l’attività del Sole influenzi la Terra, regalandoci non solo sfide tecnologiche ma anche emozioni irripetibili: un’aurora boreale che attraversa i cieli italiani è un evento che resterà nella memoria di chi l’ha visto.

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In ottobre clima fresco e secco in Italia, con importanti eccezioni https://www.iconameteo.it/news/approfondimenti/in-ottobre-clima-fresco-e-secco-in-italia-con-importanti-eccezioni/ Mon, 10 Nov 2025 09:57:23 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88618 clima italia ottobre meteoDopo quasi due anni e mezzo con temperature medie nazionali sempre al di sopra del valore climatico, con un’anomalia negativa estesa su gran parte del territorio italiano, ottobre 2025 ha aperto una parentesi fresca ad un passo dalla fine dell’anno, spingendo il 2025 dal secondo al quarto posto del ranking degli anni più caldi dal …

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Dopo quasi due anni e mezzo con temperature medie nazionali sempre al di sopra del valore climatico, con un’anomalia negativa estesa su gran parte del territorio italiano, ottobre 2025 ha aperto una parentesi fresca ad un passo dalla fine dell’anno, spingendo il 2025 dal secondo al quarto posto del ranking degli anni più caldi dal 1950, dietro a 2024, 2023 e 2022. Una situazione diversa da quanto il 2025 ci ha abituati ha riguardato anche le precipitazioni, in difetto su gran parte del Paese, tranne nelle regioni che fino a settembre hanno sofferto di carenza idrica cronica e condizioni si siccità severa: Puglia, Basilicata e Calabria.

Questo, e altro, è ciò che emerge dall’analisi dei dati storici di ERA5 ed ERA-Land, la rianalisi climatica sviluppata dal Copernicus Climate Change Service (C3S) del Centro Europeo per le Previsioni Meteorologiche a Medio Termine (ECMWF), disponibile attraverso il Climate Data Store di Copernicus.

Si tratta di dati globali uniformemente distribuiti su griglie 3D, derivati dai rilievi di stazioni meteorologiche, palloni sonda, boe, navi, aerei e satelliti: un prezioso strumento utilizzato dalla comunità scientifica internazionale per studiare il clima della Terra e i suoi cambiamenti.

Temperatura dell’aria a 2 metri dal suolo: anomalia -0,24°C

Secondo i dati ERA5-Land di Copernicus, la temperatura media dell’aria rilevata a due metri dal suolo nell’ottobre 2025 è stata di 12,36°C a livello nazionale: 0,24°C in meno rispetto al valore del trentennio 1991-2020. L’anomalia negativa, alla quale non siamo più abituati, giunge dopo ben ventotto mesi consecutivi di caldo anomalo e pone il decimo mese del 2025 al quarantacinquesimo posto della classifica dei mesi di ottobre più freddi dal 1950, al trentunesimo posto del ranking dei mesi più caldi. Si tratta, dunque, di un’anomalia piuttosto contenuta, ben lontana dal dato del gelido ottobre del 1974 (-5,04°C), ma anche da quello del caldissimo ottobre del 2023 (+3,54°C).

Anomalie della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (°C) rispetto al trentennio 1991-2020, per il territorio italiano (solo terraferma), per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

A spingere la temperatura media mensile verso valori al di sotto della norma è stata soprattutto l’irruzione dai Balcani di aria polare continentale dei primi giorni del mese, responsabile di un’ondata di freddo storica per il periodo nei Paesi dell’Est, e del brusco abbassamento della temperatura in quasi tutta l’Italia, specie lungo le regioni adriatiche e al Sud: un evento estremo, coerente con la variabilità meteorologica associata al contesto climatico di progressivo riscaldamento. La cosiddetta “ottobrata” della settimana successiva, caratterizzata da caldo oltre la norma e bel tempo soprattutto al Centro Nord, non è riuscita a compensare il freddo della prima settimana e i contrasti termici della seconda, movimentata, parte del mese.

La distribuzione delle anomalie termiche sul territorio italiano evidenzia, così, valori leggermente positivi sui settori più occidentali del Paese, sulle Alpi centrali e in Trentino, valori negativi lungo il versante adriatico e al Sud, soprattutto in Puglia, Basilicata e Calabria, dove la temperatura si è mantenuta al di sotto della media anche di 1°C. Ottobre 2025 si è dunque chiuso con un’anomalia di -0,71°C al Sud, -0,37°C in Sicilia, -0,30°C nelle regioni centrali, -0,11°C al Nord, +0,38°C in Sardegna.

Anomalia della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (°C) per ottobre 2025 rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

Dove è posizionato il 2025 rispetto a tutti gli altri anni, a due mesi dalla sua conclusione? Con un’anomalia media gennaio – ottobre di +1,22°C, l’anno in corso attualmente si trova al quarto posto della classifica degli anni più caldi dal 1950, preceduto da 2024 (anomalia gennaio-ottobre +1,68°C), dal 2022 (+1,30°C) e dal 2023 (+1,23°C). Con il contributo di ottobre, il 2025 ha dunque perso due posizioni.

Anomalie progressive della temperatura media dell’aria a 2 metri dalla superficie (°C) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per il territorio italiano (solo terraferma) e per tutti i mesi dell’anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie dei 10 mesi gennaio 2025 –ottobre 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

Altezza dello zero termico: anomalie fino a -300 m

Per conoscere la situazione termica in quota, come di consueto possiamo affidarci all’analisi dell’altezza dello zero termico, cioè l’altezza sul livello del mare alla quale la temperatura dell’aria raggiunge il valore di 0°C. Troviamo, così, una situazione ben diversa rispetto a quella di tutti i mesi precedenti, che evidenzia l’importante contributo dell’ingresso di aria fredda dai Balcani nella prima parte del mese. Lo scorso ottobre, lo zero termico si è infatti posizionato al di sotto della quota media di riferimento 1991-2020 in quasi tutto il Paese, con anomalie comprese fra -200 e -300 metri lungo l’intero versante adriatico. Solo le Alpi occidentali hanno vissuto una condizione termica in linea con la media mensile del periodo, mentre il settore alpino centrale e, soprattutto, orientale, e la dorsale appenninica, hanno registrato una quota media dello zero termico inferiore alla norma: 2600-2700 metri le Alpi orientali, 2800-2900 metri le Alpi centrali, 3000-3100 metri l’Appennino settentrionale e centrale.

Altezza media dello zero termico nel mese di ottobre 2025 (metri dal livello del mare) e anomalia rispetto alla media mensile 1991-2020. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

Temperatura del mare: anomalia +0,41°C

Secondo i dati della rianalisi climatica ERA5 di Copernicus, la temperatura media delle acque superficiali dei mari che circondano l’Italia, compresi fra 36-47°N e 6-20°E, nell’ottobre 2025 è stata di 22,06°C: 0,41°C in più rispetto alla media climatica 1991-2020. Si tratta di un’anomalia non particolarmente elevata, se confrontata con i valori raggiunti negli ultimi 15 anni, che porta il mese di ottobre 2025 al diciassettesimo posto del ranking dei mesi di ottobre più caldi degli ultimi 76 anni, ben lontano dall’anomalia record di +1,9°C registrata nel 2023.

Anomalie della temperatura dello strato superficiale del mare (°C) rispetto al trentennio 1991-2020 per il dominio 36-47°N e 6-20°E, per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

I mari che bagnano la Sardegna e la Corsica hanno accumulato, come quasi sempre accade, un notevole surplus di calore, presentando anomalie in alcuni punti superiori a +1,5°C. La temperatura delle acque superficiali degli altri mari si sono invece mantenute prossime ai valori climatici o leggermente al di sotto. In particolare, anomalie negative hanno interessato quasi tutti i bacini meridionali.

Anomalia della temperatura dello strato superficiale del mare (°C) per ottobre 2025 rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

Se calcoliamo l’anomalia della temperatura del mare dei primi 10 mesi del 2025 (anomalia gennaio-ottobre 2025) e la confrontiamo con l’anomalia gennaio-ottobre di tutti gli altri anni a partire dal 1950, con +1,14°C troviamo il 2025 di nuovo al secondo posto della classifica degli anni più caldi per il mare, preceduto, seppur per un centesimo di grado, dal 2024 e seguito dal 2022 (+0,90°C) e dal 2023 (+0,87°C).

Anomalie medie progressive della temperatura dello strato superficiale del mare (°C) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per l’area 36-47°N e 6-20°E (il dominio delle mappe) per tutti i mesi dell’anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie mensili dei 10 mesi gennaio –ottobre 2025. Dati ERA5. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

Precipitazioni: anomalia -27%

Secondo i dati ERA5-Land di Copernicus, con un’anomalia di -27,4% , ottobre 2025 è stato il ventitreesimo ottobre più secco dalla metà del secolo scorso: un deciso deficit a livello nazionale, tra tanti mesi con surplus di pioggia causato prevalentemente dall’eccesso di precipitazione al Nord non contro-bilanciato dal cronico difetto al Sud.

Anomalie delle precipitazioni (%) rispetto al trentennio 1991-2020, per il territorio italiano (solo terraferma), per ogni mese di ottobre dal 1950 al 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

L’anomalia così marcatamente negativa a livello nazionale cela al suo interno una situazione opposta a quella a cui ci siamo abituati quest’anno. È infatti il risultato del difetto di precipitazione registrato in quasi tutto il Centro Nord, in gran parte della Sardegna, della Sicilia e della Campania – aree in cui è caduto non più di un terzo della pioggia attesa – e del surplus proprio nelle regioni con grave carenza idrica e condizioni di siccità severa o estrema: Puglia, Basilicata e Calabria.

I dati elaborati per settore geografico riportano infatti un’anomalia media di -41% al Nord, -23% nelle regioni centrali, -22% in Sardegna, -14% in Sicilia e quasi +10% al Sud.

Anomalia delle precipitazioni (%) per ottobre 2025 e ottobre 1995 (mese di ottobre più secco dal 1950) rispetto alla media mensile del trentennio di riferimento 1991-2020. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

Se alle piogge cadute da gennaio all’inizio dell’autunno aggiungiamo le precipitazioni portate dalle dieci perturbazioni che hanno raggiunto l’Italia in ottobre, scopriamo che a due mesi dalla fine dell’anno l’anomalia pluviometrica gennaio-ottobre 2025 continua a mantenersi positiva (+11%), ma ora leggermente inferiore a quella del 2024 (+15%). I due anni precedenti, al contrario, restano i più secchi mai sperimentati dall’Italia, in particolare il 2023 con l’anomalia gennaio-ottobre di -45%.

Anomalie medie progressive delle precipitazioni (%) rispetto alla media progressiva del trentennio 1991-2020, calcolate per il territorio italiano (solo terraferma) per tutti i mesi dell’anno dal 1950 ad oggi. Esempio: il dato di ottobre 2025 corrisponde alla media delle anomalie mensili dei 10 mesi gennaio –ottobre 2025. Dati ERA5-Land. Crediti C3S/ECMWF. Elaborazioni Meteo Expert.

 

 Articolo a cura di Laura Bertolani

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Allerta meteo in molte regioni per piogge e temporali: il bollettino https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-in-molte-regioni-per-piogge-e-temporali-il-bollettino/ Mon, 03 Nov 2025 07:50:04 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88398 allerta meteoLa Protezione Civile ha diramato per oggi, lunedì 3 novembre, un’allerta meteo gialla su diverse regioni italiane, a causa di piogge e temporali che potranno risultare localmente intensi. Le aree più a rischio sono quelle del Centro-Sud, dove la perturbazione che nel weekend ha colpito il Nord si è spostata portando condizioni di tempo instabile. …

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La Protezione Civile ha diramato per oggi, lunedì 3 novembre, un’allerta meteo gialla su diverse regioni italiane, a causa di piogge e temporali che potranno risultare localmente intensi. Le aree più a rischio sono quelle del Centro-Sud, dove la perturbazione che nel weekend ha colpito il Nord si è spostata portando condizioni di tempo instabile.

Secondo il bollettino di allerta meteo, la giornata sarà particolarmente delicata in Calabria, dove sono segnalate criticità ordinarie per rischio idraulico e idrogeologico su tutti i versanti, sia tirrenici sia ionici. Allerta gialla anche in Puglia, Basilicata, Molise, Abruzzo e in alcune zone della Sicilia, per il rischio di forti rovesci e temporali sparsi.

Nel dettaglio, il maltempo si concentrerà soprattutto tra Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e nord della Sicilia, con piogge diffuse e temporali localmente intensi. In Campania sono previste piogge nelle prime ore del mattino, seguite da un miglioramento nel pomeriggio.
Sulle regioni centrali adriatiche e lungo i versanti ionici, i fenomeni potranno essere accompagnati da raffiche di vento e mareggiate sui tratti di costa più esposti.

Al contrario, il Nord e la Toscana godranno di un netto miglioramento: cieli sereni o poco nuvolosi, temperature comprese tra 16 e 19 gradi e solo qualche banco di nebbia mattutina sulla pianura padana.

allerta meteo
Fonte: Protezione Civile

Le temperature restano miti anche al Sud, con valori fino a 22-24 gradi tra Calabria e Sicilia. I venti soffieranno da Nord, più forti sul Canale di Sicilia e in Sardegna, dove il Maestrale potrà rendere mossi o molto mossi i mari.

Nei prossimi giorni le previsioni meteo indicano un graduale ritorno alla stabilità: da martedì, infatti, l’alta pressione tornerà a rinforzarsi riportando il sole su gran parte dell’Italia e un aumento termico generalizzato. Tuttavia, è bene restare aggiornati: tra venerdì e il weekend non si esclude un nuovo peggioramento del tempo.

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Allerta meteo: piogge e temporali, il bollettino della Protezione Civile https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-piogge-e-temporali-il-bollettino-della-protezione-civile/ Fri, 31 Oct 2025 07:35:29 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88284 forti temporali allerta meteo domaniUn nuovo avviso di allerta meteo è stato emesso dalla Protezione Civile per la giornata di venerdì 31 ottobre, con codice fino ad arancione in Calabria. Dopo aver interessato il Centro-Nord, la perturbazione di origine atlantica che sta attraversando l’Italia si sposterà verso Sud-Est, coinvolgendo le nostre regioni centro-meridionali, e soprattutto la Calabria e la …

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Un nuovo avviso di allerta meteo è stato emesso dalla Protezione Civile per la giornata di venerdì 31 ottobre, con codice fino ad arancione in Calabria. Dopo aver interessato il Centro-Nord, la perturbazione di origine atlantica che sta attraversando l’Italia si sposterà verso Sud-Est, coinvolgendo le nostre regioni centro-meridionali, e soprattutto la Calabria e la Sicilia, con precipitazioni anche intense.

Allerta meteo fino ad arancione in Calabria, il bollettino della Protezione Civile

L’ultima perturbazione di ottobre ha attraversato l’Italia portando maltempo in molte regioni. Nelle ultime ore l’area di bassa pressione si è fatta strada «verso lo Ionio – conferma la Protezione Civile in una nota – coinvolgendo la Calabria con precipitazioni a prevalente carattere temporalesco, che potranno risultare più intense e persistenti sul versante ionico della regione».

Sulla base dei fenomeni previsti e in atto, il Dipartimento ha valutato per oggi un’allerta meteo arancione sulla Calabria ionica e allerta gialla sui restanti settori della regione e su parte di Basilicata, Puglia, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Sardegna, Toscana e su tutta la Sicilia.

allerta meteo halloween maltempo
Crediti: Protezione Civile

Halloween di maltempo, le previsioni meteo

Secondo le previsioni meteo, questo venerdì di Halloween sarà caratterizzato da nuvolosità diffusa e rovesci temporaleschi su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia, localmente forti fino al pomeriggio. In serata, i temporali insisteranno soprattutto lungo i versanti ionici del Sud. Le temperature resteranno stabili o in lieve aumento, con valori nel complesso miti per il periodo grazie ai venti meridionali che accompagnano la perturbazione.

Sabato 1 novembre, giorno di Ognissanti, lo scenario meteo tenderà a migliorare: il cielo resterà parzialmente nuvoloso al Centro-Sud e sulle Isole, più coperto al Nord, dove si attende un nuovo peggioramento domenica. In Calabria e Sicilia non si escludono residui fenomeni nella prima parte della giornata, mentre i venti sul mar Ionio continueranno a soffiare moderati o forti con rotazione ciclonica.

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Allerta meteo: piogge e temporali su molte regioni italiane. Il bollettino https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-piogge-e-temporali-su-molte-regioni-italiane-il-bollettino/ Thu, 30 Oct 2025 07:35:54 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88242 allerta meteo pioggia maltempo previsioni weekendLe previsioni meteo confermano l’arrivo di una nuova fase di maltempo sull’Italia, con allerta meteo gialla emessa dalla Protezione Civile per diverse regioni. Una perturbazione di origine atlantica, in arrivo dalla Francia, sta portando correnti calde e umide di provenienza sud-occidentale che alimenteranno nelle prossime ore piogge diffuse e temporali intensi soprattutto sui settori occidentali …

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Le previsioni meteo confermano l’arrivo di una nuova fase di maltempo sull’Italia, con allerta meteo gialla emessa dalla Protezione Civile per diverse regioni. Una perturbazione di origine atlantica, in arrivo dalla Francia, sta portando correnti calde e umide di provenienza sud-occidentale che alimenteranno nelle prossime ore piogge diffuse e temporali intensi soprattutto sui settori occidentali della Penisola e sulle Isole maggiori.

Allerta meteo in otto regioni

Il Dipartimento della Protezione Civile, d’intesa con le regioni coinvolte, ha diramato un avviso di condizioni meteorologiche avverse. Per la giornata di oggi, giovedì 30 ottobre, è stata valutata un’allerta meteo gialla per rischio idrogeologico e temporali su:

  • parte di Liguria, Toscana, Emilia-Romagna, Lazio, Calabria e Sardegna,

  • e sull’intero territorio di Umbria e Sicilia.

allerta meteo

Le regioni più colpite dal maltempo

Dalla notte scorsa le prime precipitazioni hanno già interessato Liguria e Toscana, estendendosi all’Emilia-Romagna.
Nel corso della giornata di oggi, giovedì, sono previste piogge e rovesci anche intensi su Sardegna e Lazio, soprattutto lungo le coste, mentre dalla tarda mattinata il maltempo raggiungerà anche la Sicilia.
I fenomeni potranno essere accompagnati da temporali di forte intensità, frequente attività elettrica e raffiche di vento, con possibili disagi e criticità locali.

Rischi e raccomandazioni

L’attuale allerta meteo riguarda non solo le piogge, ma anche il rischio di frane, smottamenti e allagamenti dovuti alle condizioni idrogeologiche dei territori più esposti. La Protezione Civile raccomanda la massima prudenza negli spostamenti, in particolare nelle aree collinari e lungo i corsi d’acqua.

Evoluzione delle previsioni meteo

Il maltempo tenderà gradualmente a spostarsi verso le regioni meridionali tra la sera di oggi e la giornata di venerdì 31 ottobre, mentre al Nord si intravedono prime schiarite. Tuttavia, il fine settimana potrebbe vedere un nuovo peggioramento al Nord-Ovest, per l’arrivo di una perturbazione atlantica che aprirà il mese di novembre.

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Maltempo ad Halloween! Pioggia diffusa, temporali e venti: ecco le zone a rischio https://www.iconameteo.it/news/maltempo-ad-halloween-pioggia-diffusa-temporali-e-venti-ecco-le-zone-a-rischio/ Tue, 28 Oct 2025 10:00:53 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88188 tendenza meteo HalloweenLa fine di ottobre si preannuncia all’insegna del maltempo sull’Italia, con la perturbazione n.10 in arrivo proprio a ridosso di Halloween. Dopo una fase di clima mite e prevalenza di sole, da giovedì 30 ottobre il tempo cambierà nettamente, portando piogge e temporali su gran parte della Penisola. La situazione sarà influenzata da un intenso …

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La fine di ottobre si preannuncia all’insegna del maltempo sull’Italia, con la perturbazione n.10 in arrivo proprio a ridosso di Halloween. Dopo una fase di clima mite e prevalenza di sole, da giovedì 30 ottobre il tempo cambierà nettamente, portando piogge e temporali su gran parte della Penisola. La situazione sarà influenzata da un intenso Scirocco che contribuirà a incrementare la nuvolosità e la frequenza delle precipitazioni.

Maltempo diffuso e forti precipitazioni nelle regioni tirreniche

La perturbazione interesserà inizialmente il Nordovest, con piogge che si estenderanno verso il Nordest nella serata del 30 ottobre e coinvolgeranno anche il Sud. Particolarmente colpite saranno la Liguria e le coste tirreniche di Toscana e Lazio, dove sono previsti temporali intensi e precipitazioni localmente abbondanti. Anche le regioni meridionali saranno interessate da rovesci veloci, seppur di minore intensità rispetto al Centro-Nord.

Temperature, venti e situazione meteo per Halloween

Le temperature resteranno generalmente stabili, con valori in lieve aumento durante il giorno sulla Sicilia. La presenza dello Scirocco comporterà venti sostenuti soprattutto lungo le coste e nelle zone esposte. Il cielo sarà spesso nuvoloso o coperto, con poche possibilità di schiarite e una diffusa instabilità atmosferica. Per la serata di Halloween, si consiglia di prestare attenzione al meteo locale, in quanto le precipitazioni potrebbero essere particolarmente intense nelle aree tirreniche e liguri.

Previsioni per il weekend di Ognissanti

Nel weekend successivo, la pressione tenderà ad aumentare, favorendo una diminuzione delle precipitazioni. Tuttavia, il cielo resterà molto nuvoloso al Nord e in Toscana, con possibili piogge locali, mentre sulle altre regioni si prevede tempo più soleggiato. Domenica 2 novembre è atteso un nuovo peggioramento con maltempo al Nord.

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Tendenza meteo: inizio settimana stabile, ma da mercoledì 29 nuova fase di maltempo! Le zone interessate https://www.iconameteo.it/news/tendenza-meteo-inizio-settimana-stabile-da-mercoledi-29-maltempo/ Fri, 24 Oct 2025 13:00:18 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=88022 previsioni meteo domani ottobre maltempo pioggia autunnoLa tendenza meteo per l’inizio della prossima settimana, ovvero l’ultima di ottobre, indica una situazione atmosferica inizialmente perlopiù stabile con temperature decisamente altalenanti soprattutto al Sud e in Sicilia dove lunedì 27 potrebbe verificarsi un deciso calo termico seguito subito dopo, tra martedì 28 e mercoledì 29, da un repentino rialzo anche con punte di …

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La tendenza meteo per l’inizio della prossima settimana, ovvero l’ultima di ottobre, indica una situazione atmosferica inizialmente perlopiù stabile con temperature decisamente altalenanti soprattutto al Sud e in Sicilia dove lunedì 27 potrebbe verificarsi un deciso calo termico seguito subito dopo, tra martedì 28 e mercoledì 29, da un repentino rialzo anche con punte di 23-25 gradi nel settore ionico. Da metà settimana e a ridosso di Halloween (31 ottobre) si profila un’altra intensa fase di maltempo: di seguito le previsioni nel dettaglio.

Flussi nord-occidentali e stabilità atmosferica

L’inizio della prossima settimana vedrà l’Italia influenzata da correnti nord-occidentali relativamente asciutte, capaci di mantenere condizioni di tempo stabile su gran parte della penisola. Tuttavia, si prevedono annuvolamenti nella fascia tirrenica e sulla Sardegna, con deboli piogge concentrate tra Calabria e basso Tirreno. Lunedì 27 le Alpi di confine saranno interessate da nuvolosità compatta e possibili nevicate oltre i 1500 metri, scenario tipico per la stagione autunnale.

Venti intensi e calo termico repentino

Un elemento distintivo sarà la presenza di venti forti di Maestrale, con raffiche che potranno superare i 40-50 km/h su Isole Maggiori e basso Tirreno. I mari risulteranno molto mossi o agitati, con onde che localmente potranno raggiungere i 2-3 metri. Le temperature subiranno un brusco calo soprattutto al Sud, con valori che, in meno di 24 ore, potrebbero scendere anche di diversi gradi mentre tra martedì 28 e mercoledì 28 vedranno un repentino rialzo, con picchi anche di 23-25 gradi nel settore ionico.

Nuova perturbazione in arrivo da metà settimana

A partire da mercoledì 29, secondo gli ultimi modelli, una bassa pressione atlantica favorirà l’arrivo di correnti meridionali e un nuovo aumento delle temperature al Centro-Sud. Sulle regioni tirreniche e al Nord, tra giovedì 30 e venerdì 31, è previsto il passaggio di una perturbazione con piogge anche abbondanti, specialmente nella fascia tirrenica e sulle Alpi. Questa fase più instabile potrebbe proseguire fino alla prima settimana di novembre, suggerendo una maggiore variabilità e frequenti passaggi perturbati, scenario tipico dell’autunno italiano.

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Meteo Firenze oggi: piogge, temporali e vento forte. Città in allerta https://www.iconameteo.it/meteo/meteo-firenze-oggi-piogge-temporali-e-vento-forte-citta-in-allerta/ Thu, 23 Oct 2025 08:52:47 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=87991 La giornata di oggi a Firenze si apre sotto una fitta nuvolosità e condizioni di maltempo diffuso, con possibili rovesci e temporali alternati a schiarite. La temperatura massima raggiunge i 22°C nelle ore centrali del pomeriggio. L’umidità resta elevata, con valori superiori al 90% nelle prime ore della mattina, favorendo una sensazione di aria pesante e …

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La giornata di oggi a Firenze si apre sotto una fitta nuvolosità e condizioni di maltempo diffuso, con possibili rovesci e temporali alternati a schiarite. La temperatura massima raggiunge i 22°C nelle ore centrali del pomeriggio. L’umidità resta elevata, con valori superiori al 90% nelle prime ore della mattina, favorendo una sensazione di aria pesante e clima instabile.

Previsioni meteo dettagliate per Firenze oggi

Nel corso della mattinata, la nuvolosità compatta domina il cielo, con venti moderati provenienti da Sud-Sud-Ovest e intensità tra 26 e 31 km/h. A partire dal pomeriggio, sono attesi temporali anche di forte intensità, accompagnati da raffiche di vento che potranno raggiungere i 52 km/h. La visibilità si riduce in corrispondenza dei fenomeni più intensi, in particolare alle ore 15. In serata, il cielo si presenta poco nuvoloso o velato, con una diminuzione graduale della velocità del vento e delle precipitazioni.

Allerta meteo e condizioni ambientali a Firenze

La Protezione Civile ha prorogato l’allerta meteo fino alle 20:00 di oggi, segnalando rischio idrogeologico e idraulico su reticolo minore, oltre alla possibilità di temporali forti e vento intenso. In alcune zone della città si sono verificati disagi alla circolazione nelle prime ore del mattino, con raccomandazione di prestare particolare attenzione negli spostamenti, soprattutto in prossimità di corsi d’acqua e ponti.

Velocità del vento per Firenze oggi

I venti si mantengono forti dal pomeriggio fino a sera, con progressiva attenuazione dopo le 20. In sintesi, il meteo Firenze oggi si caratterizza per piogge intermittenti, temporali e vento sostenuto, elementi che rendono la giornata particolarmente instabile e da monitorare.

Leggi anche: Allerta meteo: forti temporali e venti! Bollino arancione in 3 regioni

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Allerta meteo fino ad arancione per maltempo e temporali. Il bollettino https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/allerta-meteo-fino-ad-arancione-per-maltempo-e-temporali-il-bollettino/ Wed, 22 Oct 2025 06:32:18 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=87939 previsioni meteo italia oggi allerta maltempo nubifragi temporali domani cicloneIl maltempo non molla la presa sull’Italia, e nella giornata di oggi nel mirino ci sarà soprattutto il versante tirrenico Centro-Sud con allerta meteo in vigore su diverse regioni. In particolare, in Toscana nelle prossime ore è previsto un marcato peggioramento del tempo con piogge e temporali localmente forti: la sala operativa unificata della Protezione …

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Il maltempo non molla la presa sull’Italia, e nella giornata di oggi nel mirino ci sarà soprattutto il versante tirrenico Centro-Sud con allerta meteo in vigore su diverse regioni.
In particolare, in Toscana nelle prossime ore è previsto un marcato peggioramento del tempo con piogge e temporali localmente forti: la sala operativa unificata della Protezione Civile regionale ha emesso un’allerta meteo arancione per tutta la giornata di oggi, mercoledì 22 ottobre, a causa del rischio di temporali intensi e di fenomeni idrogeologici e idraulici sul reticolo minore. È codice giallo in diverse altre zone del Paese.

Temporali, vento e rischio idrogeologico

Il passaggio della nuova perturbazione atlantica porta con sé un aumento dell’instabilità atmosferica, con possibili temporali forti, locali grandinate e forti raffiche di vento.
Non si escludono criticità per allagamenti, smottamenti o esondazioni dei corsi d’acqua minori, specie nelle aree costiere più esposte.

La Protezione Civile invita a prestare attenzione in prossimità di fiumi e torrenti, evitare sottopassi e spostamenti non necessari nelle ore centrali della giornata, e a tenersi aggiornati sull’evoluzione del maltempo attraverso i canali ufficiali regionali.

Le aree più a rischio

L’allerta arancione riguarda in particolare le zone costiere centro-settentrionali, dalla Versilia fino alla costa degli Etruschi, comprese le isole dell’Arcipelago toscano.
Sul resto della regione è invece attiva un’allerta gialla, con piogge e rovesci sparsi attesi soprattutto tra la tarda mattinata e il pomeriggio. Le uniche aree escluse dall’allerta sono le valli del Fiora e dell’Albegna, dove non sono previsti fenomeni significativi.

Nella prima parte della giornata le precipitazioni saranno più probabili e frequenti lungo la costa settentrionale e nelle zone limitrofe, mentre nel pomeriggio i fenomeni si estenderanno, con minore intensità, anche alle aree interne.
Per la giornata di oggi, la Protezione Civile italiana ha diramato l’allerta meteo gialla anche su parte della Basilicata, della Calabria, della Sicilia e dell’Umbria.

Crediti: Protezione Civile

Cosa aspettarsi nei prossimi giorni

Giovedì 23 ottobre è atteso un nuovo peggioramento del tempo a causa dell’arrivo di un’altra perturbazione proveniente da ovest, che porterà piogge diffuse e temporali su gran parte del Nord e del Centro Italia.
Un miglioramento temporaneo è previsto nella giornata di venerdì, ma il fine settimana rimane incerto: non è escluso l’arrivo di un nuovo impulso di maltempo tra sabato e domenica.

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Maltempo a Carrara, nubifragio nella notte: strade allagate e scuole chiuse https://www.iconameteo.it/news/notizie-italia/maltempo-a-carrara-nubifragio-nella-notte-strade-allagate-e-scuole-chiuse/ Tue, 21 Oct 2025 06:46:08 +0000 https://www.iconameteo.it/?p=87907 Il maltempo a Carrara ha colpito duramente nella notte tra lunedì e martedì, con un nubifragio che si è abbattuto sulla città attorno alle 5 del mattino. In poche ore si sono registrati allagamenti diffusi, soprattutto nei sottopassi e nelle zone più basse del territorio. La protezione civile è in piena attività per monitorare la …

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Il maltempo a Carrara ha colpito duramente nella notte tra lunedì e martedì, con un nubifragio che si è abbattuto sulla città attorno alle 5 del mattino. In poche ore si sono registrati allagamenti diffusi, soprattutto nei sottopassi e nelle zone più basse del territorio. La protezione civile è in piena attività per monitorare la situazione e prevenire nuovi rischi.

Maltempo e allagamenti, scuole chiuse a Carrara e Massa

A causa delle forti piogge e delle condizioni di rischio, il Comune di Carrara ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado. Stessa decisione anche a Massa, dove il sindaco ha comunicato che l’attività didattica è sospesa per motivi di sicurezza. Le autorità raccomandano di evitare spostamenti non necessari e di prestare la massima attenzione alla viabilità.

Guarda le mappe in tempo reale

Il fiume Carrione sotto osservazione

Dall’alba è in corso un monitoraggio costante del fiume Carrione, il cui livello continua a salire dopo le intense precipitazioni delle ultime ore. Il rischio di esondazione non è escluso, e la popolazione è invitata a non avvicinarsi agli argini. La protezione civile resta in allerta finché non sarà superata la fase più critica.

Nuove piogge in arrivo

La perturbazione responsabile del maltempo è la quarta del mese di ottobre e sta interessando gran parte del Centro-Nord. Nelle prossime ore il fronte si sposterà verso Sud, ma già da giovedì una nuova perturbazione (la quinta del mese) riporterà piogge e temporali intensi soprattutto sul versante tirrenico. Una breve tregua è attesa solo da venerdì, quando il tempo tenderà a migliorare su gran parte d’Italia.

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