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Medio Oriente, picchi di 50 gradi tra Oman e Iran

Nel Golfo Persico si registrano nuovi picchi oltre i 50°C tra Oman e coste dell’Iran. Le temperature minime notturne restano sopra i 35°C, alimentando un’emergenza termica continua.

Il Medio Oriente continua a essere investito da un’ondata di calore estremo, con valori eccezionali che aggravano una crisi climatica ormai strutturale nella regione. Nella giornata di ieri la colonnina di mercurio ha segnato un nuovo record locale a Joba, in Oman, dove la temperatura massima ha raggiunto i 50,4°C, superando ancora una volta la soglia critica dei cinquanta gradi. Episodi di temperature estreme nel Medio Oriente sono sempre più frequenti e coerenti con l’aumento delle ondate di caldo osservato negli ultimi anni.

Picchi oltre 50°C tra Oman e Iran, caldo estremo senza tregua

L’area del Golfo Persico è una delle zone più vulnerabili alle ondate di calore estremo nel Medio Oriente, con massime che possono raggiungere e superare i 50°C. A Joba, in Oman, il picco di 50,4°C conferma una tendenza a temperature eccezionalmente elevate già documentata in passato su vaste porzioni della Penisola Arabica e dei deserti mediorientali. Anche lungo le coste dell’Iran i termometri hanno nuovamente superato i 49°C, in un contesto di emergenza termica nel Medio Oriente che riguarda sia le aree urbane sia i centri costieri, dove l’umidità amplifica il disagio bioclimatico. Studi climatici indicano che, in assenza di forti politiche di mitigazione, la regione potrebbe conoscere in futuro episodi con valori fino a 56°C in ambiente urbano.

Notti tropicali oltre i 35°C e rischi per salute, economia e sport

A rendere l’ambiente ancora più opprimente è il perdurare di temperature minime notturne molto elevate, che in alcune aree non scendono sotto i 35°C, impedendo il raffreddamento naturale degli edifici e del suolo. Le autorità sanitarie ricordano che le ondate di calore nel Medio Oriente con valori così alti, protratti per più giorni, aumentano il rischio di colpi di calore, soprattutto tra anziani, bambini e lavoratori all’aperto. Le condizioni climatiche estreme incidono anche sulle attività quotidiane, dalla produttività economica alla pratica sportiva e agli eventi all’aperto, costringendo spesso a rinvii o a disputare allenamenti e partite in orari notturni. In un contesto in cui il Medio Oriente è investito da un caldo estremo sempre più frequente, gli esperti sottolineano l’urgenza di adattamento urbano, pianificazione energetica e sistemi di allerta precoce per proteggere popolazione e infrastrutture.

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