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Maltempo in Spagna: tempeste devastanti, evacuazioni e dighe al limite

Maltempo in Spagna e Portogallo flagellati da forti piogge e mareggiate, con oltre 10.000 evacuati e crolli di infrastrutture. La diga Los Caballeros scarica acqua dopo un secolo, mentre otto tempeste hanno portato il 38% di precipitazioni in più. Situazione critica in Andalusia con allarme rosso.

La Spagna è alle prese con un inverno di maltempo eccezionale, con forti piogge che hanno costretto le autorità a evacuare migliaia di persone e a monitorare dighe al collasso. In particolare, la diga di Los Caballeros, nel sud della Spagna, ha dovuto scaricare acqua per la prima volta in oltre un secolo il 13 febbraio, dopo che il serbatoio ha raggiunto il 100% della capacità a causa di un inverno di tempeste ripetute. Circa 220 residenti del vicino comune di Benaojan sono stati evacuati per precauzione, ma il sindaco Guillermo Becerra ha rassicurato: la situazione è sotto controllo e il fiume Guadiaro non ha esondato.

Allarme in Andalusia

Una tempesta ha colpito soprattutto l’Andalusia con piogge torrenziali che hanno portato a evacuazioni di massa. Oltre 6.000 persone sono state sfollate preventivamente, di cui 5.000 solo in Andalusia, inclusi tutti i residenti di Grazalema, dove sono caduti più di 40 centimetri di pioggia in 24 ore, equivalenti a un anno di precipitazioni a Madrid. L’agenzia meteo AEMET ha emesso allerta rossa per rischio alluvioni, con sette regioni in allarme arancione esclusa Catalogna e Paesi Baschi. A Sayalonga, in provincia di Malaga, una donna di 45 anni è morta annegata mentre tentava di salvare il suo cane dalla piena del fiume Turvilla; le ricerche, con unità aeree e cinofile, si sono concluse tragicamente il 6 febbraio.

Le forti piogge hanno causato oltre 140 strade chiuse per allagamenti e frane, blocchi al trasporto ferroviario in Andalusia – con sospensioni di treni regionali, media percorrenza e alta velocità Madrid-Malaga – e la chiusura di tutte le scuole tranne ad Almeria. I servizi di emergenza hanno gestito oltre 3.300 incidenti, impiegando 11.000 persone.

Otto tempeste e danni cumulativi

Spagna e Portogallo sono stati colpiti da otto tempeste quest’anno, portando piogge intense, tuoni, neve e venti forti che hanno danneggiato infrastrutture e colture. Dal ottobre, la Spagna ha registrato il 38% di precipitazioni in più della media, secondo AEMET. La tempesta Marta ha aggravato la situazione in Andalusia, con oltre 11.000 evacuati e danni milionari alle serre di fragole, lamponi, mirtilli e more. La tempesta Leonardo, l’ultima di una serie, ha causato almeno un morto e feriti in Portogallo, con 3.500 evacuati in Andalusia e centinaia di soldati dispiegati.

Nel complesso, le forti piogge e le mareggiate hanno imposto l’evacuazione di oltre 10.000 persone in Spagna e Portogallo, con crolli di importanti infrastrutture stradali. Folle si sono radunate vicino alla diga Los Caballeros per assistere al potente getto d’acqua che usciva dalle paratoie, con spruzzi alti sopra la diga. In Estremadura, oltre 1.000 evacuati per rischio esondazioni, e a Cadice messaggi ES-Alert per Jerez de la Frontera e Puerto de Santa Maria a causa del Guadalete.

Impatto economico e sul territorio

Il maltempo in Spagna ha provocato gravi danni alle colture e infrastrutture, con interventi di emergenza superiori a 10.000 solo per la tempesta Marta. Grazalema ha visto infiltrazioni d’acqua nelle case, pavimenti allagati e crolli parziali di muri, con immagini aeree che mostrano acqua fuoriuscire dalle facciate. Le previsioni indicano piogge e venti forti nelle prossime ore, con schiarite da mercoledì, ma nei giorni successivi sono attesi altri temporali in Cadice. Le autorità monitorano fiumi e dighe, mentre la Protezione Civile coordina soccorsi per mitigare i rischi.

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