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Maltempo in Perù: piogge torrenziali devastano Arequipa e Piura

Forti piogge dal 22 febbraio colpiscono il Perù meridionale e nord-occidentale, con inondazioni e frane che causano vittime e danni in regioni come Arequipa e Piura. La FICR riporta cinque morti e migliaia di persone colpite, mentre lo stato di emergenza accelera i soccorsi.

Dal 22 febbraio, forti piogge hanno continuato a flagellare il Perù meridionale e nord-occidentale, in particolare la regione di Arequipa e quella di Piura, provocando inondazioni, piene improvvise e straripamenti di fiumi come Chira, Zarumilla e Tumbes, oltre a frane devastanti. La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (FICR) e i media, al 26 febbraio, confermano cinque vittime: quattro nella regione di Arequipa e una nella città di Chulucanas, provincia di Morropón in Piura. Circa 11.500 persone risultano colpite nelle regioni di Piura e Tumbes, con 3.160 case danneggiate solo a Piura.

Piogge intense e rischi idrogeologici

Le forti piogge stagionali, legate al fenomeno di El Niño Costero, hanno intensificato i rischi idrogeologici in diverse aree del Perù. Secondo report recenti, precipitazioni torrenziali hanno colpito Arequipa, Ica, Piura inclusa Mancora e Tumbes, determinando innalzamenti dei corsi d’acqua, colate di fango e inondazioni. In Arequipa, le piogge hanno sommerso strade, distrutto abitazioni e travolto veicoli, costringendo famiglie a evacuare. Il governatore Rohel Sanchez ha richiesto mezzi pesanti e un censimento dei nuclei colpiti, mentre il presidente ad interim José María Balcázar ha visitato le zone per coordinare i soccorsi.

Vittime e danni nelle regioni colpite

Il bilancio delle vittime sale progressivamente: nelle ultime settimane, le frane e le inondazioni hanno causato decine di morti in tutto il paese, con 36 decessi attribuiti all’Istituto nazionale di difesa civile dall’inizio del 2026, soprattutto in Sierra tra Cajamarca, Ayacucho, Arequipa e Apurímac. A Arequipa, dal 19 al 22 febbraio, si contano 4.231 persone colpite, 89 sfollati, 2 deceduti confermati inizialmente, 1.229 abitazioni danneggiate e 44 inagibili. Un elicottero dell’aeronautica militare precipitato a Chala, Ica, ha aggiunto 15 vittime, inclusi civili e minori. A Piura, la morte a Chulucanas evidenzia la vulnerabilità delle aree nord-occidentali.

Straripamenti fluviali e frane

I fiumi Chira, Zarumilla e Tumbes hanno straripato, causando piene improvvise e frane che hanno isolato comunità e danneggiato infrastrutture. In Arequipa, distretti come Yanahuara, Cayma e Paucarpata sono stati trasformati in fiumi di fango, con grandine che ha complicato i soccorsi. Le forti piogge hanno interrotto collegamenti stradali per centinaia di migliaia di persone, con 931 chilometri di strade colpiti a livello nazionale. Il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza in oltre 700 distretti per accelerare finanziamenti a strade, ponti e servizi essenziali.

Soccorsi e contesto climatico

Residenti e Marina peruviana rimuovono fango e detriti, mentre la Croce Rossa mobilita aiuti per le 11.500 persone colpite a Piura e Tumbes. Le piogge estreme, alimentate dal riscaldamento delle acque del Pacifico, aumentano evaporazione e livelli fluviali, esacerbando il maltempo in Perù. Disagi ai trasporti, con ritardi negli autobus, colpiscono i viaggiatori. L’Istituto di difesa civile attiva protocolli per assistenza, ma la fragilità idrogeologica della Sierra amplifica i danni a case, coltivazioni e viabilità.

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