Il freddo intenso in Europa dell’Est gela Grecia e Balcani
Il freddo intenso avvolge Europa dell’Est con temperature fino a -12°C in Baviera e -9°C in Grecia, Ucraina e Paesi baltici. Neve e gelate colpiscono Praga, Budapest, Riga e Tallinn, mentre l’irruzione artica minaccia previsioni meteo rigide per i primi giorni del 2026.
L’Europa dell’Est è sotto la morsa di un freddo intenso che sta portando temperature polari e abbondanti nevicate in diverse regioni. Masse d’aria artica, spinte da un potente vortice polare, hanno invaso i Balcani, la Grecia, l’Ucraina e i Paesi baltici, causando un crollo termico drastico. In Baviera, le minime hanno toccato i -12°C ieri notte a Monaco, mentre a Praga e Budapest si sono fermate a -4°C. Nei Paesi baltici, Riga e Tallinn hanno registrato -6°C, con neve che complica la viabilità.
Irruzione artica travolge Europa orientale
Il nucleo più gelido di questa irruzione artica ha raggiunto l’Europa orientale, i Balcani e la Russia, dove le condizioni sono estreme. Temperature fino a -9°C si registrano in Grecia e Ucraina, con neve a bassa quota che trasforma le città in scenari invernali. In Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Ungheria, il freddo intenso ha portato grandi nevicate fin sulle pianure, isolando alcune zone. Questa dinamica è pilotata da un’ampia saccatura che spinge correnti settentrionali verso sud, favorendo gelate notturne diffuse.
Temperature record in Paesi baltici e Balcani
Nei Paesi baltici, il freddo pungente ha fatto scendere i termometri a -6°C sia a Riga che a Tallinn, con venti che accentuano la sensazione di gelo. A Praga e Budapest, le minime di -4°C hanno sorpreso i residenti, abituati a inverni meno rigidi. In Baviera, il picco di -12°C a Monaco ha evocato ricordi di ondate di gelo passate, con neve che ha coperto strade e tetti. Queste previsioni meteo indicano un episodio di freddo continentale che persiste almeno fino al primo gennaio 2026.
Neve e gelate dominano il paesaggio
La neve ha fatto la sua comparsa a quote basse, creando problemi di circolazione in Europa dell’Est. In Grecia, zone montane e persino aree costiere hanno visto accumuli significativi, mentre in Ucraina il freddo intenso ha paralizzato il traffico. Le gelate notturne, con temperature sotto lo zero in pianura, rappresentano un rischio per la viabilità, specialmente nei fondovalle e al Nord Europa. Il vortice polare sta amplificando questi fenomeni, portando un inverno autentico in regioni solitamente più miti.
Evoluzione delle previsioni meteo in Europa
Sebbene il freddo intenso domini ora, le previsioni meteo per i primi giorni di gennaio 2026 suggeriscono un possibile attenuazione. Dal 2 gennaio, venti meridionali potrebbero mitigare le temperature al Centro-Sud Europa, ma un nuovo impulso freddo è atteso intorno al 4 gennaio al Nord. In Europa orientale, il gelo potrebbe persistere più a lungo, con isoterme negative che mantengono gelate e neve. Questa fase transitoria evidenzia la variabilità del clima invernale europeo.
Condizioni estreme nei Balcani e oltre
Sui Balcani, il crollo termico ha portato temperature polari, con neve che ha imbiancato capitali come Budapest. In Grecia, il freddo fino a -9°C è un evento raro, che sta testando le difese delle infrastrutture. L’irruzione artica si estende anche alla Turchia, con grandi nevicate previste.
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