Gelo tardivo in Bulgaria: -15,5°C sulla vetta del Musala e -1,2°C anche a Sofia

Un’ondata di gelo straordinaria colpisce la Bulgaria con temperature estreme sottozero a maggio, registrando -15,5°C sulla vetta del Musala e -1,2°C a Sofia. Verifiche in corso per possibili nuovi primati nazionali, mentre freddo anomalo si estende a Ucraina, Grecia e Turchia.
La Bulgaria sta vivendo un’ondata di gelo eccezionale per il mese di maggio, con temperature ben al di sotto delle medie stagionali. Sulla vetta del Musala, a 2.925 metri di altitudine, la colonnina di mercurio ha raggiunto i -15,5°C, valore estremo che richiede verifiche sui dati storici per confermare un potenziale nuovo record nazionale di freddo per maggio. Condizioni simili interessano anche la capitale Sofia, dove la minima ha toccato i -1,2°C, vicinissima al primato assoluto.
Estremi sul Musala e a Sofia
Il Musala, cima più alta dei Balcani, è noto per venti forti e nevicate anche estive, con temperature che storicamente scendono fino a -20°C. Dati recenti confermano valori intorno ai -9,4°C il 2 maggio, coerenti con l’ondata di gelo attuale. A Sofia, le minime invernali possono arrivare a -5°C, ma questo episodio primaverile sfiora i limiti storici, con persistenza di freddo per giorni.
Diffusione regionale del freddo
Il freddo anomalo non si limita alla Bulgaria: vaste aree di Ucraina, Grecia e Turchia riportano condizioni rigide analoghe, con inversioni termiche e aria stagnante che amplificano l’effetto. In passato, periodi simili hanno durato settimane, come il gelo record degli ultimi 30 anni a Sofia con massime a -11,5°C.
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