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Gelo in Ucraina: maltempo, neve e ghiaccio paralizzano Odessa sul Mar Nero

Gelo record in Ucraina con maltempo intenso, neve abbondante e ghiaccio sulle rive del mare a Odessa. Residenti sfidano venti gelidi e blackout per godere di paesaggi innevati, tra neve e ghiaccio in riva al mare. La guerra aggrava la crisi energetica nel cuore dell’inverno.

A Odesa, perla ucraina sul Mar Nero, il gelo ha trasformato il lungomare in un paesaggio incantato ma ostile. Il 22 gennaio, i residenti hanno affrontato venti taglienti e temperature sotto lo zero, cercando attimi di gioia lungo il fronte marino congelato. Famiglie con bambini hanno giocato su un molo ghiacciato, nutrendo gabbiani e scivolando su un lago park congelato, nonostante il maltempo severo e i blackout rotolanti causati dagli attacchi russi.

Paesaggi di neve e ghiaccio in riva al mare

Il ghiaccio ha avvolto il litorale di Odessa, creando scenari suggestivi di neve e maltempo in riva al mare. Kateryna, attrice 33enne, ha dichiarato di non ricordare temperature così basse l’anno scorso: “Penso sia molto più freddo quest’inverno. Almeno si vede la neve”. Andrii, un altro residente, ha ammirato la bellezza del paesaggio congelato, ma ha avvertito sui pericoli del vento: “Il vento lo rende molto più freddo. Dieci minuti e le mani si congelano”. Queste testimonianze catturano la resilienza della popolazione di fronte al gelo in Ucraina, dove il ghiaccio si forma anche sulle acque costiere.

In diverse regioni ucraine, il maltempo ha portato neve copiosa e temperature fino a -10 gradi, aggravando le difficoltà quotidiane. A Odessa, un impianto energetico è stato preso di mira, con temperature notturne polari che hanno reso il ghiaccio una minaccia costante in riva al mare. L’Ucraina affronta un inverno anomalo, con gelo persistente che paralizza strade e infrastrutture.

Blackout e attacchi russi nel cuore del gelo

Il gelo in Ucraina si intreccia con la guerra: interruzioni di corrente di emergenza colpiscono Odesa e altre aree a causa degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche. Il 18 gennaio, un bombardamento ha danneggiato edifici residenziali e reti elettriche, senza feriti ma con vetri infranti e blackout diffusi. Ukrenergo ha annunciato chiusure programmate, mentre tecnici lavorano in condizioni estreme di freddo e rischio bombardamenti.

Nella regione di Zaporizhzhia, 23 mila famiglie sono rimaste al buio per ore, con la corrente ripristinata solo grazie a squadre che operano 24 ore su 24 nonostante il gelo. L’intelligence ucraina avverte che Mosca mira a colpire sottostazioni nucleari per isolare il Paese dal riscaldamento. Questo maltempo con neve e ghiaccio amplifica la strategia russa, trasformando l’inverno in un’arma contro i civili.

Resilienza ucraina tra neve e blackout

Malgrado il gelo e i disagi, i cittadini di Odessa non si arrendono. Famiglie escono per pattinare su laghi ghiacciati e godere della neve in riva al mare, simbolo di normalità in tempo di guerra. Il governo ha dichiarato emergenza energetica, chiedendo aiuti internazionali, ma la portata è insufficiente contro un maltempo che congela case e strade.

Esperti meteorologici confermano un inverno più rigido del solito in Ucraina, con ghiaccio che si estende fino al Mar Nero. A Odessa, il lungomare congelato attira curiosi, ma il wind chill rende l’esposizione pericolosa. Questa combinazione di gelo in Ucraina, neve e attacchi rende la vita quotidiana una sfida epica.

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