Dopo Pasqua prosegue l’alta pressione: stabilità e caldo primaverile sull’Italia!
Nel periodo successivo alle festività pasquali, l'anticiclone mantiene il controllo meteorologico italiano con temperature sopra la media e condizioni stabili fino a giovedì, prima di un possibile cedimento verso il fine settimana dell'11-12 aprile.
Le proiezioni meteorologiche attuali indicano che nei giorni immediatamente successivi alle festività pasquali, l’Italia continuerà a beneficiare della stabilità anticiclonica che caratterizzerà il periodo di Pasqua. Secondo gli ultimi modelli previsionali, la fase di alta pressione rimarrà sostanzialmente inalterata almeno fino a giovedì 9, garantendo condizioni meteorologiche favorevoli su gran parte del territorio nazionale .
Martedì e mercoledì: sole e temperature miti
Per martedì 7 e mercoledì 8 si attendono due giornate di tempo diffusamente stabile e soleggiato. La massa d’aria molto mite associata all’anticiclone continuerà a caratterizzare il clima italiano, con temperature sopra le medie stagionali particolarmente marcate sulle regioni centro settentrionali. Le massime si porteranno generalmente tra 18 e punte vicine ai 25 gradi, con possibili ulteriori aumenti martedì al Sud e nelle Isole. Il cielo rimarrà prevalentemente sereno, con al massimo poche velature passeggere e qualche locale banco di nubi più basse nel settore ligure e campano. I venti saranno deboli o quasi assenti, completando un quadro meteorologico complessivamente favorevole.
Giovedì: ultimi giorni di stabilità
Giovedì sarà ancora una giornata prevalentemente soleggiata, con pochi cambiamenti di rilievo. Tuttavia, inizieranno a manifestarsi i primi segnali di cedimento dell’alta pressione, con qualche nuvola aggiuntiva al Nordest e possibile nuvolosità cumuliforme lungo l’Appennino. Venti più freschi potranno affacciarsi sull’Adriatico, determinando un primo raffreddamento nel settore dal Triveneto alla Puglia .
Fine settimana 11-12 aprile: possibile indebolimento dell’anticiclone
Nella seconda parte della settimana, l’anticiclone potrebbe dare segni di cedimento, sebbene con margini di incertezza ancora significativi. L’alta pressione dovrebbe indebolirsi lungo il suo margine orientale, arretrando a favore di una circolazione depressionaria in consolidamento sulla penisola balcanica, associata ad aria più fredda in discesa dal nord della Russia. Venerdì una perturbazione potrebbe transitare rapidamente con precipitazioni attese al Nordest, in Emilia Romagna e nelle zone interne e adriatiche della penisola. L’infiltrazione dell’aria più fredda determinerà un abbassamento delle temperature verso valori più nella norma, anche leggermente sotto le medie sull’Adriatico e al Sud.
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