L’autunno meteo inizia lunedì 1 settembre: quali differenze con le stagioni astronomiche?

Lunedì 1 settembre 2025 segna l’inizio dell’autunno meteo, ovvero dell’autunno meteorologico. Non coincide con quello astronomico, che inizierà più avanti con l’equinozio, ma risponde a una logica pratica usata da meteorologi e climatologi: suddividere l’anno in quattro trimestri omogenei dal punto di vista delle temperature.
Secondo questa convenzione, l’autunno meteo comprende i mesi di settembre, ottobre e novembre, seguiti dall’inverno (dicembre, gennaio e febbraio), dalla primavera (marzo, aprile, maggio) e dall’estate (giugno, luglio, agosto). Si tratta di un criterio utile per elaborare statistiche climatiche e confrontare i dati di anno in anno.
Autunno meteo o astronomico? Ecco cosa cambia
Se le stagioni meteorologiche sono classificate in base alle condizioni atmosferiche che si verificano, mediamente, in ogni trimestre, quelle astronomiche sono scandite da equinozi e solstizi.
L’autunno astronomico infatti non parte il 1 settembre ma con l’equinozio, quando la durata del giorno e della notte si equivalgono. Nel 2025 l’equinozio d’autunno cadrà martedì 23 settembre.
Da quel momento, l’emisfero boreale entrerà ufficialmente nella nuova stagione secondo il calendario astronomico, che si chiuderà poi con il solstizio d’inverno del 21 dicembre.
In breve: l’autunno meteo inizia sempre il 1 settembre per motivi statistici e pratici, mentre l’autunno astronomico dipende dagli allineamenti del Sole con la Terra. Due modi diversi di scandire il tempo, entrambi utili, ma con finalità differenti.
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NOTE: questo articolo è stato generato con il supporto dell’intelligenza artificiale.
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