Allerta Protezione Civile per il 15 febbraio 2026: gialla in 11 regioni

Protezione Civile emana allerta gialla per il 15 febbraio 2026 con rischi idraulico, temporali e idrogeologico in vaste aree d’Italia. Piogge e temporali colpiscono Centro-Sud, Abruzzo, Calabria e Sicilia. Monitoraggio attivo per tutta la giornata.
Il Dipartimento della Protezione Civile ha diramato un bollettino di allerta per la giornata di oggi, domenica 15 febbraio 2026, con codice giallo per ordinaria criticità in undici regioni italiane. L’allerta emanata dalla Protezione Civile si concentra su rischi idraulico, temporali e idrogeologico, a seguito di un’ondata di maltempo che ha già colpito il Paese nelle ultime ore con piogge intense e fenomeni temporaleschi.
Le previsioni indicano persistenza di condizioni avverse, con piogge diffuse e temporali sparsi soprattutto al Centro-Sud.
Zone a rischio temporali
L’allerta per rischio temporali riguarda Abruzzo, con bacini Tordino-Vomano, Pescara e Basso Sangro; la Basilicata; e gran parte della Calabria, inclusi versanti ionici e tirrenici da settentrionale a meridionale. Anche Molise con la zona litoranea e Puglia con Basso Fortore, Gargano, Tremiti e bacini del Lato e Lenne sono sotto monitoraggio. Queste aree potrebbero vedere precipitazioni intense e raffiche di vento.
Rischio idraulico in primo piano
Per il rischio idraulico, l’allerta gialla coinvolge Campania con Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno e Picentini; Emilia-Romagna nelle pianure modenese e bolognese; Sardegna con bacini del Tirso, Logudoro, Iglesiente, Campidano, Montevecchio-Pischilappiu e Flumendosa-Flumineddu; Sicilia settentrionale, centro-settentrionale e nord-occidentale, isole Eolie, Egadi e Ustica. In queste zone, possibili esondazioni di fiumi e allagamenti localizzati.
Criticità idrogeologica diffusa
L’allerta emanata dalla Protezione Civile per rischio idrogeologico è estesa a Abruzzo (stessi bacini del temporale), Basilicata, Calabria (tutti i versanti principali), Campania (Tusciano-Alto Sele, Piana Sele-Alto Cilento, Alto Volturno-Matese, Basso Cilento, Piana campana, Napoli, Isole, Area vesuviana, Penisola sorrentino-amalfitana, Monti di Sarno-Picentini), Lazio (bacini costieri sud e nord, Aniene, Medio Tevere, Liri, Appennino reatino, bacini di Roma), Molise (Frentani-Sannio-Matese, Alto Volturno-Medio Sangro, Litoranea), Puglia (diverse zone interne e orientali), Sicilia (versanti tirrenici, Eolie, Egadi, Ustica, Pantelleria, Stretto di Sicilia) e Umbria (Chiascio-Topino, Nera-Corno, Trasimeno-Nestore, Chiani-Paglia, Medio e Alto Tevere). Frane e smottamenti sono i pericoli principali.

La Regione Campania ha prorogato un’allerta arancione fino alle 6 di mattina del 15 febbraio, esclusi Alta Irpinia, Sannio e Tanagro, passando poi al giallo nazionale. In Sicilia, il bollettino conferma assenza di allerta rossa, ma vigilanza su tutto il territorio.
Le autorità raccomandano prudenza: evitare zone a rischio, non attraversare corsi d’acqua ingrossati e seguire gli aggiornamenti sul sito della Protezione Civile.
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