Terremoto: scossa di magnitudo 5.9 nel golfo di Napoli
Un terremoto nel golfo di Napoli di magnitudo 5.9 è stato registrato nella notte tra il 9 e il 10 marzo a grande profondità. La scossa nel Golfo di Napoli è stata avvertita in un territorio vastissimo nonostante l'ipocentro profondo.

Un significativo evento sismico ha interessato l’area del Golfo di Napoli nella notte del 10 marzo 2026. Il terremoto nel golfo di Napoli di magnitudo 5.9 è stato registrato alle 00:03:48 (ora italiana) dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), con epicentro localizzato nel mar Tirreno a otto chilometri da Anacapri e dieci da Capri, trentasette da Napoli. Nonostante la notevole magnitudo, la scossa nel Golfo di Napoli ha avuto conseguenze limitate in superficie grazie alla sua profondità eccezionale di 414 chilometri.
Caratteristiche tecniche della scossa sismica
Il terremoto golfo di Napoli registrato rappresenta un evento di rilievo dal punto di vista sismologico. L’ipocentro a 414 chilometri di profondità è una caratteristica fondamentale che ha determinato gli effetti osservati. Questa profondità notevole ha reso la scossa nel Golfo di Napoli sostanzialmente impercettibile nell’area napoletana, dove non sono state segnalate particolari avvertimenti dalla popolazione residente. L’evento è stato classificato come un sisma nel golfo di Napoli di magnitudo momento (Mw) 5.9 dalle reti di monitoraggio geofisico del distretto del Tirreno.
Diffusione della percezione su territorio italiano
Contrariamente alle aspettative legate alla localizzazione geografica, il terremoto nel Golfo di Napoli è stato avvertito in un territorio vastissimo, interessando praticamente l’intero territorio nazionale. Numerose segnalazioni sono giunte dalla Lombardia, con testimonianze da Milano, Como e Bergamo di utenti che hanno percepito chiaramente la vibrazione sismica. Questa ampia distribuzione degli avvertimenti rappresenta un fenomeno tipico dei terremoti nel golfo di Napoli caratterizzati da ipocentri molto profondi, che permettono alle onde sismiche di propagarsi su distanze considerevoli. La scossa sismica nel golfo di Napoli ha generato molta paura tra la popolazione, soprattutto considerando l’orario notturno in cui si è verificata.
Monitoraggio e risposta delle autorità
L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha prontamente localizzato e caratterizzato il terremoto nel golfo di Napoli, fornendo dati precisi sulla magnitudo e sulla profondità dell’evento. Le informazioni tecniche relative al sisma nel Golfo di Napoli sono state rese disponibili attraverso le reti di monitoraggio geofisico, permettendo una rapida diffusione dei dati alle autorità competenti e ai media. Questo evento si inserisce nel contesto della sismicità naturale dell’area campana, caratterizzata da una significativa attività tettonica legata alla complessa geologia del Tirreno meridionale.
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