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Terremoto di magnitudo 6.2 al largo della Calabria: scossa avvertita in tutto il Sud

Una potente scossa di terremoto di magnitudo 6.2 è stata registrata poco dopo la mezzanotte del 2 giugno al largo della Costa Calabra nord occidentale. Il sisma, localizzato dall’INGV a 250 km di profondità, è stato avvertito in tutto il Sud Italia ma non ha causato danni.

Una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 è stata registrata poco dopo la mezzanotte del 2 giugno nel Mar Tirreno, davanti alla Costa Calabra nord occidentale, in provincia di Cosenza. Secondo i dati della Sala Sismica INGV-Roma, l’evento è avvenuto alle 00:12 italiane, con ipocentro a circa 250 chilometri di profondità e coordinate localizzate in mare aperto. Il sisma è stato chiaramente avvertito in tutta la Calabria e in numerose regioni del Sud, generando apprensione tra la popolazione ma, secondo la Protezione Civile, senza provocare danni a persone o cose.

Terremoto in Calabria: dati sismologici e localizzazione dell’epicentro

Il terremoto di magnitudo 6.2 è stato classificato dall’INGV con magnitudo locale ML 6.2 e magnitudo momento Mw 6.1, parametro che descrive in modo più accurato l’energia rilasciata dal sisma. L’evento è stato localizzato in mare, nella zona della Costa Calabra nord occidentale (Cosenza), a circa 22 chilometri da Belmonte Calabro, lungo la costa tirrenica cosentina, e a circa 41 chilometri da Cosenza, 48 da Lamezia Terme e 72 da Catanzaro, sempre a una profondità di 250 chilometri.

La profondità elevata dell’ipocentro ha favorito una vasta propagazione delle onde sismiche, rendendo la scossa di terremoto percepibile su un’area molto ampia, ma attenuando gli effetti distruttivi al suolo rispetto a un evento di pari magnitudo ma superficiale. L’Osservatorio Nazionale Terremoti dell’INGV conferma che un sisma così profondo è tipico della sismicità della regione tirrenica meridionale.

Scossa avvertita nel Sud Italia e risposta della Protezione Civile

La potente scossa di terremoto è stata avvertita nettamente in tutta la Calabria, in particolare lungo la costa tirrenica cosentina e nelle aree urbane di Cosenza, Lamezia Terme e Catanzaro. Segnalazioni sono giunte anche da Campania, Basilicata, Puglia e Sicilia, dove molte persone sono state svegliate dal tremore, e da alcune località di Malta, Grecia e Croazia, a testimonianza della grande estensione dell’area interessata dal sisma.

Subito dopo la scossa di magnitudo 6.2, la Protezione Civile ha attivato le sale operative e l’Unità di crisi per raccogliere le segnalazioni dal territorio e verificare eventuali criticità. I contatti con le strutture regionali e i sindaci dei comuni prossimi all’epicentro hanno confermato che non si registrano crolli, danni significativi o feriti.

I Vigili del Fuoco non hanno ricevuto richieste di soccorso associate a conseguenze dirette del terremoto, limitandosi a interventi di verifica preventiva in alcuni edifici su richiesta dei cittadini. La Protezione Civile e l’INGV continueranno a monitorare l’area nelle prossime ore, pur sottolineando che un sisma profondo come questo tende a generare una sismicità di assestamento più limitata rispetto ai terremoti superficiali.

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