Stellantis richiama 700mila auto ibride per rischio incendio nel vano motore

Stellantis avvia il richiamo di circa 700.000 veicoli ibride in tutto il mondo per un potenziale rischio incendio. Il difetto tecnico coinvolge modelli di Fiat, Alfa Romeo, Jeep, Peugeot e Citroën prodotti tra il 2023 e 2026. L’intervento gratuito dura 30 minuti e previene surriscaldamenti.
Il gruppo Stellantis ha annunciato un vasto richiamo di 700.000 auto ibride a causa di un potenziale rischio incendio nel vano motore, come riportato da diverse fonti autorevoli. Il problema deriva da un gioco insufficiente tra il tubo del filtro antiparticolato benzina e il generatore di avviamento a cinghia a 48 volt, che in presenza di umidità può causare infiltrazioni d’acqua, arco elettrico e surriscaldamento.
Modelli e mercati coinvolti
Tra i veicoli interessati figurano Peugeot 208 e 2008 (295.000 unità), Citroën C3, C4 e C3 Aircross (126.000), Fiat Grande Panda (124.000), Alfa Romeo Junior (44.000) e Jeep Avenger (88.000), prodotti dal 2023 al 2026. In Francia il richiamo Stellantis riguarda oltre 212.000 auto, mentre in Germania supera le 50.000 unità. Non è precisato il numero esatto in Italia, ma i marchi coinvolti suggeriscono un impatto significativo anche sul mercato nazionale.
Motivazioni tecniche e interventi
Il difetto, emerso dopo 36 incidenti mondiali inclusi 12 principi di incendio, è stato segnalato dall’Autorità federale tedesca per i trasporti (Kba). Stellantis contatterà direttamente i proprietari per un intervento rapido e gratuito in officina, della durata di circa 30 minuti, che risolverà il rischio incendio nei sistemi delle vetture ibride. Questa misura precauzionale sottolinea l’importanza dei controlli su tecnologie ibride sempre più diffuse.
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