Squalo bianco nel Canale di Sicilia, immagini subacquee senza precedenti
Per la prima volta un adulto di squalo bianco è stato ripreso sott’acqua nel Mediterraneo, al largo della Sicilia, durante una missione di volontari impegnati nella rimozione di reti fantasma nel Canale di Sicilia.
Le rare immagini di uno squalo bianco in Sicilia stanno facendo il giro del mondo dopo la pubblicazione del video girato da alcuni subacquei tecnici impegnati in un’operazione di pulizia dei fondali nel Canale di Sicilia, tra l’isola e la Tunisia. Il filmato mostra un grande squalo bianco nel Mediterraneo che nuota con calma nei pressi di un relitto, attirato probabilmente dagli animali intrappolati in una vasta rete fantasma abbandonata. Secondo gli organizzatori, si tratta con ogni probabilità del primo avvistamento subacqueo documentato di uno squalo bianco adulto in queste acque, un evento che conferma la presenza, rara ma costante, di questa specie nel bacino mediterraneo.
L’incontro ravvicinato e il ruolo dei sub volontari
Le immagini dello squalo bianco al largo della Sicilia sono state registrate dal subacqueo tecnico volontario Derk Remmer durante una missione con le organizzazioni Ghost Diving e Healthy Seas su un relitto nello Stretto di Sicilia. Il grande predatore, lungo diversi metri, si è avvicinato ai sub durante le operazioni di rimozione di una gigantesca rete da pesca abbandonata, per poi allontanarsi senza manifestare alcun comportamento aggressivo. Gli esperti ricordano che, sebbene lo squalo bianco in Italia sia percepito con timore, gli attacchi all’uomo restano eccezionalmente rari e la specie risulta invece pesantemente minacciata dalla pesca e dalla perdita di habitat. L’avvistamento, diffuso in occasione della Giornata mondiale degli oceani, è stato accolto con grande interesse dalla comunità scientifica, che studia da anni la presenza di squali bianchi nel Mediterraneo, considerata “rara ma persistente”.
Reti fantasma, tutela degli squali e valore ecologico del Canale di Sicilia
La missione che ha portato alla ripresa dello squalo bianco in Sicilia, ripreso dai subacquei, rientra in un più ampio programma di rimozione delle reti fantasma, attrezzi da pesca persi o abbandonati che continuano a intrappolare e uccidere pesci, tartarughe e squali. Le organizzazioni coinvolte collaborano con ricercatori e altre realtà impegnate nel monitoraggio delle popolazioni di squali minacciate, in un contesto in cui studi internazionali stimano un crollo di oltre il 70% delle popolazioni mondiali di squali e razze negli ultimi cinquant’anni. Il Canale di Sicilia è indicato da esperti e ricerche come un’area di riproduzione per lo squalo bianco nel Canale di Sicilia e per altri grandi predatori, in particolare tra Sicilia, Malta e Tunisia. L’eccezionale video di uno squalo bianco in Sicilia sottolinea dunque il valore ecologico dei relitti come micro–ecosistemi e l’urgenza di politiche efficaci contro l’abbandono degli attrezzi da pesca, fondamentali per la conservazione di questa iconica specie apicale.
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