Senegal-Marocco 1-0: finale Coppa d’Africa 2026 vinta ai supplementari
Il Senegal conquista la seconda Coppa d’Africa battendo 1-0 il Marocco a Rabat in una finale epica e controversa. Gol decisivo di Pape Gueye nei supplementari dopo il rigore fallito da Brahim Diaz e l’abbandono momentaneo del campo da parte dei senegalesi. Una partita storica piena di tensione per la finale Coppa d’Africa.
La finale Coppa d’Africa 2026 tra Senegal e Marocco è entrata nella storia del calcio africano come una delle più drammatiche e controverse. Giocata allo stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat, davanti a un pubblico infuocato e al presidente Fifa Gianni Infantino, la partita si è decisa solo ai supplementari con il gol di Pape Gueye, centrocampista del Villarreal. Il Senegal difende così il titolo vinto nel 2021, diventando campione per la seconda volta.
Primo tempo equilibrato tra Senegal e Marocco
Nei primi 45 minuti, entrambe le squadre hanno dato spettacolo con un gioco intenso e spigoloso. Il Marocco, padrone di casa e tra le prime nella classifica Fifa africana, ha provato a imporre il proprio ritmo grazie a giocate di Brahim Diaz e un’ottima difesa guidata da Bounou. Il Senegal, con Sadio Mané leader indiscusso, ha replicato con contropiedi rapidi e una mediana solida capitanata da Pape Gueye. Nessun gol, ma tante occasioni: Mendy ha parato un tentativo marocchino, mentre Bounou si è distinto con interventi decisivi. La tensione saliva già, con falli duri e proteste continue per decisioni arbitrali.
Secondo tempo esplosivo con caos e rigore contestato
Il secondo tempo ha mantenuto l’equilibrio sullo 0-0 fino al recupero. Al 92′, il Senegal ha esultato per un gol di Gueye, ma l’arbitro Jean Jacques Ngambo Ndala lo ha annullato per un fallo inesistente di Seck. Pochi istanti dopo, al 98′, il VAR ha assegnato un rigore al Marocco per una trattenuta su Brahim Diaz in area senegalese. Decisione duramente contestata: l’allenatore senegalese Pape Thiaw ha ordinato ai giocatori di abbandonare il campo in segno di protesta. Solo Sadio Mané è rimasto in campo, cercando di convincere i compagni a tornare per evitare sanzioni Fifa, come la squalifica dal Mondiale.
I Leoni della Teranga rientrano, Brahim Diaz calcia un cucchiaio centrale dal dischetto, ma Mendy para con un intervento miracoloso. La fine dei tempi regolamentari arriva intorno al 114′, tra fischi e caos generale, portando tutti ai supplementari.
Gol decisivo di Pape Gueye nei supplementari
Nei primi minuti del primo tempo supplementare, al 4′ (o 94′ secondo alcune cronache), Pape Gueye sblocca la partita. El Aynaoui perde palla, il centrocampista senegalese avanza e scarica un sinistro potentissimo da 20 metri che si infila all’incrocio dei pali, beffando Bounou. Il Marocco ci prova con un assedio furioso, centrando un palo nel secondo supplementare, ma la difesa senegalese regge. Cherif Ndiaye spreca una chance clamorosa a porta vuota dopo un miracolo del portiere avversario. Finisce 1-0: il Senegal campione d’Africa esplode di gioia.
Precedenti storici tra Senegal e Marocco
Questa finale Coppa d’Africa ha visto le due nazionali più forti del continente secondo la Fifa. Il Marocco inseguiva il secondo titolo dopo il 1976 contro la Guinea, ma aveva perso la finale del 2004 con la Tunisia. Il Senegal, invece, aveva trionfato nel 2021 contro l’Egitto ai rigori, dopo la sconfitta del 2019 con l’Algeria. Sadio Mané, eroe di tante battaglie, guida una generazione d’oro che regala un’altra stella ai Leoni della Teranga.
Reazioni e significato della vittoria senegalese
A Dakar è festa grande: strade invase da tifosi che celebrano il secondo scudetto africano in cinque anni. Il Marocco piange un sogno sfumato in casa, con Brahim Diaz simbolo di una serata amara. L’arbitraggio di Ndala è stato aspramente criticato per decisioni controverse, rendendo questa partita Senegal-Marocco indimenticabile. Il Senegal conferma lo status di potenza calcistica africana, mentre il Marocco dovrà aspettare nuove occasioni per riscattarsi.
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