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Olimpiadi Milano Cortina, il flop degli affitti brevi con Airbnb: i prezzi crollano

Le aspettative degli host e degli albergatori per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 non si sono concretizzate. I prezzi degli alloggi hanno subito ribassi significativi, con cali fino al 75% rispetto alle previsioni iniziali.

A pochi giorni dall’inizio dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina 2026, emerge un dato sorprendente che contraddice le previsioni degli operatori del settore turistico. Il flop olimpico degli affitti brevi a Milano rappresenta uno dei fenomeni più inattesi di questa edizione invernale, con proprietari di case e albergatori costretti a rivedere drasticamente al ribasso le loro tariffe. Quello che doveva essere un periodo di massimo guadagno per il comparto degli alloggi brevi si sta rivelando una delusione economica significativa.

Le aspettative disattese e il crollo dei prezzi

Gli operatori del settore si aspettavano una domanda massiccia durante le Olimpiadi invernali Milano Cortina, ma la realtà dei fatti ha smentito queste previsioni ottimistiche. Secondo una rilevazione di Altroconsumo, il costo medio per un fine settimana per due persone che partono da una delle principali città italiane, pernottano due notti e acquistano due biglietti, è passato dai 1.874 euro registrati a dicembre 2025 ai 1.103 euro rilevati a fine gennaio 2026. Un calo di oltre il 40% in soli due mesi. In Valtellina, il prezzo medio degli alloggi è sceso da quasi 1.700 euro a 720 euro, mentre a Milano il capoluogo lombardo si attesta poco sopra i 300 euro per il fine settimana. Anche a Cortina, simbolo per eccellenza dell’Olimpiade glamour, il costo medio per dormire durante un weekend di gara si attesta oggi poco sopra i 500 euro, quando solo due mesi fa superava i 2.000 euro.

Il fenomeno dei ribassi continui

Evidentemente gli albergatori e i proprietari di case si aspettavano una domanda maggiore e, alla fine, sono stati costretti ad abbassare i prezzi con continuità. Chi sta provando a rimediare ricorre a continui ribassi, anche se ormai i Giochi sono fatti. Per tre notti nel weekend del 12-15 febbraio a Milano, in un appartamento nuovo di zecca in zona centrale vicino a Isola, la richiesta è scesa a 505 euro. Nel periodo precedente le Olimpiadi Milano Cortina 2026, gli stessi immobili venivano offerti a tariffe significativamente superiori. Le strutture attive hanno raggiunto quota 18.800 a gennaio 2026, in crescita rispetto alle 17.600 del 2025 e alle 16.200 del 2024, ma senza alcun boom riconducibile all’evento olimpico.

Un’offerta superiore alla domanda reale

I dati ufficiali del Ministero del Turismo indicano che l’aumento dell’offerta di affitti brevi durante le Olimpiadi non ha trovato corrispondenza in una domanda proporzionale. Questo squilibrio tra offerta e domanda ha generato una guerra dei prezzi tra gli operatori, con proprietari che cercano disperatamente di attirare ospiti attraverso ribassi sempre più consistenti. La situazione rappresenta un insegnamento importante per le future edizioni olimpiche: le previsioni ottimistiche sulla domanda turistica devono essere vagliate con maggiore prudenza, considerando fattori quali l’accessibilità economica complessiva dell’evento, i costi dei biglietti e la concorrenza tra strutture ricettive.

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