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Oggi è il World Pizza Day 2026: in Italia il settore vale 15 miliardi e 300mila addetti

Il World Pizza Day del 17 gennaio celebra il piatto simbolo dell’Italia, con un comparto da 15 miliardi di euro annui, oltre 50mila pizzerie e 300mila addetti. Ogni giorno si sfornano 8 milioni di pizze, mentre la pizza napoletana Margherita costa in media 7,04 euro. Presentato a Roma il report dell’Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana.

Oggi, 17 gennaio 2026, si festeggia il World Pizza Day, la giornata mondiale dedicata alla pizza, icona indiscussa della gastronomia italiana amata in tutto il mondo. In Italia, il settore genera un fatturato annuo di 15 miliardi di euro, coinvolgendo oltre 300mila addetti e più di 50mila pizzerie. Dati emersi dal report presentato a Roma, nella sede del Cnr, sull’attività dell’Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana.

Il report dell’Osservatorio sulla pizza napoletana

L’Osservatorio Socio-Economico della Pizza Napoletana, istituito dall’Università degli Studi di Napoli Parthenope con il Cnr-Dsu, l’Associazione Verace Pizza Napoletana e Fipe Confcommercio Regione Campania, ha diffuso i risultati del primo anno. Il documento evidenzia come il comparto sia composto da oltre 50mila pizzerie, con più di 300mila occupati e una produzione quotidiana di oltre 8 milioni di pizze. Il costo medio pizza napoletana Margherita si attesta a 7,04 euro, rendendola accessibile e amatissima[1].

Origini e significato del World Pizza Day

Il World Pizza Day cade il 17 gennaio, in onore di Sant’Antonio Abate, patrono dei pizzaioli. Istituita nel 2017, coincide con il riconoscimento Unesco dell’arte dei pizzaioli napoletani come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. La pizza Margherita, creata nel 1889 da Raffaele Esposito per la Regina Margherita, simboleggia i colori della bandiera italiana: rosso del pomodoro, bianco della mozzarella e verde del basilico[1].

Il boom delle pizze in Italia e nel mondo

In Italia, le pizzerie sfornano circa 8 milioni di pizze al giorno, con un consumo pro capite di 8 kg annui. All’estero, Norvegia e Stati Uniti superano questo dato, arrivando rispettivamente al primo e secondo posto mondiale. Il business collegato alla pizza italiana genera fino a 30 miliardi di euro, grazie alla diaspora italiana che ha diffuso il piatto ovunque[1].

Pizze speciali per il World Pizza Day 2026

Per celebrare, maestri pizzaioli propongono creazioni uniche: da “La Rinforzata” con cavolfiore e tartufo a Napoli, all'”Aglio olio e peperoncino” in Puglia, fino alla “Capovolta” campana e alla cosentina calabrese. A Roma, masterclass al Mercato Centrale su impasti napoletani[2]. Il settore pizza evolve con ricerca su impasti e ingredienti locali, confermando il suo ruolo trainante dell’economia italiana.

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