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Israele e Stati Uniti attaccano l’Iran, confermata la morte di Khamenei

Un'operazione militare coordinata tra Israele e Stati Uniti ha colpito l'Iran nella notte, con la morte della Guida Suprema Ali Khamenei confermata dalle autorità iraniane. L'attacco rappresenta un'escalation significativa nelle tensioni regionali.

Nella mattinata del 1° marzo 2026, Israele e gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco coordinato contro l’Iran, denominato “Ruggito del Leone”. L’operazione, descritta come “preventiva” dalle autorità israeliane e americane, ha avuto come primo obiettivo il quartier generale della Guida Suprema iraniana. Secondo quanto riportato dai media, il bombardamento su Teheran ha colpito il cuore della capitale iraniana, causando vittime significative tra la popolazione civile e la leadership militare.

La morte di Ali Khamenei è stata confermata anche dalla televisione di Stato iraniana, segnando un momento cruciale nella storia recente del Medio Oriente. Tra le vittime dei raid aerei figurano anche familiari della Guida Suprema, inclusi sua figlia, il genero e il nipote. Inoltre, sono stati uccisi il comandante dei Pasdaran Mohammad Pakpour e il ministro della Difesa Aziz Nasirzade. Secondo la Mezzaluna Rossa iraniana, fino alle 21 ore locali, sono state registrate 201 persone uccise e 747 ferite.

Gli obiettivi dichiarati dell’operazione

Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che l’attacco Usa-Israele all’Iran mira a eliminare le minacce del regime iraniano e il suo arsenale nucleare. Gli obiettivi specifici includono la distruzione del programma missilistico iraniano, l’annientamento della marina militare e l’eliminazione della capacità operativa delle milizie sostenute da Teheran. Trump ha sottolineato che gli Stati Uniti hanno tentato di negoziare un accordo, ma l’Iran ha rifiutato ogni occasione di rinunciare alle sue ambizioni nucleari.

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che l’operazione militare contro l’Iran rappresenta “la guerra che chiude l’era delle guerre”. L’attacco è stato preceduto da settimane di tensione e da un ultimatum presentato da Trump al regime iraniano. Le forze aeree israeliane hanno bombardato non solo i quartieri residenziali a nord e est di Teheran, ma anche altre città densamente popolate come Karaj, con l’apparente obiettivo di decapitare parte della leadership della Repubblica islamica.

La risposta iraniana e l’escalation regionale

L’Iran ha risposto prontamente all’attacco coordinato di Israele e Stati Uniti lanciando una serie di missili in rappresaglia. I missili iraniani hanno colpito il nord e il centro di Israele, nonché le basi americane in Kuwait, Bahrein, Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita. Secondo i resoconti disponibili, sono stati registrati attacchi anche contro Dubai, dove è stato colpito un palazzo sull’isola artificiale di Palm Jumeirah e l’aeroporto internazionale.

Le comunicazioni in Iran sono state gravemente compromesse a causa dell’attacco israeliano-americano, rendendo difficile per i cittadini raggiungere parenti e amici. Il dispiegamento di forze da parte del Pentagono è stato descritto come il più significativo dai tempi dell’invasione dell’Iraq nel 2003. La morte di Khamenei e l’escalation del conflitto Iran-Israele hanno messo il Golfo Persico in uno stato di caos, con ripercussioni potenziali sulla stabilità globale.

Il contesto diplomatico e le implicazioni legali

Sorprendentemente, solo il giorno prima dell’attacco Usa-Israele all’Iran, il ministro degli Esteri dell’Oman aveva dichiarato che “un accordo di pace è a portata di mano”. I negoziati tra Teheran e Washington erano stati avviati il 6 febbraio in Oman e proseguiti a Ginevra, con l’Iran che aveva proposto condizioni ancora meno favorevoli di quelle dell’accordo sul nucleare del 2015. Tuttavia, secondo esperti di diritto internazionale, l’attacco coordinato rappresenta un’azione pienamente illegale secondo il diritto internazionale, indipendentemente dalle giustificazioni politiche addotte.

Il governo italiano è stato avvisato dopo l’attacco a l’Iran, e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha presieduto un vertice per valutare la situazione e lavorare al fine di allentare le tensioni regionali. Trump ha inoltre invitato gli iraniani a “rovesciare il regime dopo che avremo finito di bombardare”, suggerendo possibili obiettivi strategici più ampi dell’operazione militare.

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