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Giovani, fede e responsabilità: il messaggio del Papa per il Corpus Domini 2026

Nel contesto delle celebrazioni del Corpus domini 2026, il messaggio di Leone XIV ai ragazzi e alle ragazze risuona con forza: davanti al vuoto dell’indifferenza, il Papa chiede ai giovani di essere umani, capaci di tenerezza, responsabilità e cura per chi soffre e per il creato.

Il significato del Corpus Domini e l’appello a non anestetizzarsi

Nella solennità del Corpus domini 2026, al centro c’è il mistero di un Dio che “cammina in mezzo a noi” e che nella processione eucaristica ricorda a credenti e non credenti che nessuno è abbandonato alle proprie solitudini. Leone XIV, in continuità con il magistero recente che invita i giovani a non vivere “anestetizzati” e a non lasciarsi trascinare dall’indifferenza digitale e sociale, ha declinato il tema “Corpus domini 2026 Il Papa ai giovani: davanti al vuoto dell’indifferenza siate umani” come invito concreto a rompere la logica dell’isolamento. In diversi interventi rivolti ai giovani, il Papa ha richiamato il rischio di una vita fatta solo di “like” senza vero affetto, ricordando che la preghiera è “atto di libertà” che spezza “le catene della noia, dell’orgoglio e dell’indifferenza.

Durante la veglia con i giovani a Madrid alla vigilia del Corpus domini 2026, Leone XIV ha parlato della necessità di imparare a discernere tra le tante voci che promettono felicità facile e quelle che, al contrario, educano alla responsabilità, alla solidarietà e all’impegno nel mondo reale. Lo stesso Pontefice, rivolgendosi al clero di Roma, ha insistito sulla “vicinanza ai giovani” e sulla necessità di accompagnarli perché molti “vivono senza più alcun riferimento a Dio e alla comunità”.

 

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