F1: la guerra in Medio Oriente cancella i GP di Bahrain e Arabia Saudita

La Formula 1 annuncia ufficialmente la cancellazione dei GP del Bahrain e GP di Gedda ad aprile a causa del conflitto in Medio Oriente. Il calendario scende a 22 gare, con possibile rientro a fine stagione. Stefano Domenicali e FIA sottolineano la priorità alla sicurezza.
La Formula 1 ha confermato la cancellazione dei GP del Bahrain e di Gedda in Arabia Saudita, in programma rispettivamente il 12 e 19 aprile nel calendario 2026. Il conflitto in Medio Oriente, esteso al Golfo Persico con coinvolgimento di Iran, Stati Uniti e Israele, ha imposto questa decisione per garantire la sicurezza di team, piloti e spettatori. Dopo giorni di indiscrezioni, l’ufficialità è arrivata, riducendo le tappe del Mondiale F1 da 24 a 22 gare.
Cancellazione GP Bahrain e Gedda per motivi di sicurezza
Il GP del Bahrain sul circuito di Sakhir e il GP di Gedda in Arabia Saudita, quarta e quinta prova stagionale, saltano per l’instabilità regionale scoppiata il 28 febbraio. FIA e Formula 1 monitorano la situazione con i promotori locali, ma problemi logistici come voli limitati e trasporti aerei resi difficili hanno prevalso. Non si prevedono sostituzioni con gare europee extra per mancanza di tempo in organizzazione, biglietti e logistica.
Calendario F1 2026 a 22 gare con pausa prolungata ad aprile
Ora il calendario prevede una lunga pausa tra il GP Giappone del 29 marzo e il GP Miami del 3 maggio, utile alle squadre per gli aggiornamenti delle monoposto in fabbrica. Questo stop forzato aiuta a colmare i divari tecnici in questa nuova era regolamentare, specie contro la Mercedes favorita. FIA incontrerà i team dopo il GP della Cina per rivedere le regole criticate. Resta aperta l’ipotesi di reinserire un GP in Medio Oriente a fine stagione se lo scenario bellico migliorerà, nonostante un programma fitto; confermati comunque il GP del Qatar e di Abu Dhabi.
Dichiarazioni Domenicali e Ben Sulayem su decisione F1
Stefano Domenicali, presidente Formula 1, ha dichiarato: “Anche se è stata una decisione difficile da prendere, purtroppo è quella giusta in questo momento considerando l’attuale situazione in Medio Oriente. Ringrazio FIA e promotori per il supporto e la passione; torneremo presto”. Mohammed Ben Sulayem, presidente FIA, ha aggiunto: “Priorità alla sicurezza della comunità. Speriamo in una calma rapida nella regione, i nostri pensieri alle vittime”.
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