Eric Dane morto a 53 anni: l’attore di Grey’s Anatomy e Euphoria
La morte di Eric Dane segna la perdita di uno dei volti più amati della televisione americana. L’attore, celebre per il ruolo del dottor Mark Sloan in Grey’s Anatomy, è scomparso giovedì 19 febbraio dopo una coraggiosa battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica.
Eric William Dane, nato a San Francisco il 9 novembre 1972, è venuto a mancare giovedì pomeriggio all’età di 53 anni. La notizia della morte di Eric Dane è stata confermata dalla sua famiglia tramite una dichiarazione ufficiale rilasciata ai media americani. L’attore aveva reso pubblica la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA) soltanto dieci mesi prima, trasformando gli ultimi mesi della sua vita in un’intensa battaglia consapevole contro la malattia neurodegenerativa.
Una carriera tra il successo televisivo e il riconoscimento internazionale
La carriera di Eric Dane attore iniziò nel 1991 con piccoli ruoli in serie televisive come “Bayside School”, “Sposati… con figli” e “Pappa e ciccia”. Tuttavia, la vera consacrazione arrivò nel 2006 quando Eric Dane Grey’s Anatomy lo vide debuttare nei panni del dottor Mark Sloan, soprannominato “Dottor Bollore” per il suo fascino carismatico. Quello che doveva essere un cameo si trasformò in un ruolo fisso dalla terza stagione grazie al travolgente gradimento del pubblico, mantenendo Eric Dane in Grey’s Anatomy fino al 2012, con successivi ritorni fino al 2021.
Dopo l’addio iniziale al Grey Sloan Memorial Hospital, l’attore Eric Dane ha interpretato il comandante Tom Chandler nella serie “The Last Ship”, andata in onda dal 2014 al 2018 sulla rete TNT. Nel 2019 arrivò uno dei ruoli più significativi della sua carriera: in Euphoria Eric Dane ha vestito i panni di Cal Jacobs, padre del personaggio Nate, un ruolo complesso che ha continuato a interpretare fino alla sua scomparsa. Questo personaggio, capace di usare il fascino televisivo per nascondere una personalità oscura e pericolosa, ha dimostrato la versatilità recitativa di Eric Dane.
Gli ultimi mesi e l’impegno per la consapevolezza della malattia
Nel corso della sua battaglia contro la sclerosi laterale amiotrofica, nota anche come morbo di Lou Gehrig, Eric Dane ha dimostrato straordinario coraggio trasformando la sua lotta personale in un’occasione di sensibilizzazione pubblica. Lo scorso aprile ha annunciato pubblicamente la diagnosi, e successivamente ha partecipato a conferenze stampa a Washington per discutere dell’autorizzazione preventiva dell’assicurazione sanitaria. Nel giugno dello scorso anno, ha dichiarato: “Alcuni di voi mi conoscono per le serie televisive, come Grey’s Anatomy, in cui interpreto un medico. Ma oggi sono qui per parlare brevemente come paziente che lotta contro la SLA”.
A settembre, Eric Dane ha ricevuto il premio “Advocate of the Year” dell’ALS Network come riconoscimento per il suo impegno nel promuovere la consapevolezza e il sostegno ai malati di SLA. Questa dedizione alla causa ha reso l’attore Eric Dane non solo un volto amato dello schermo, ma anche un simbolo di speranza per chi affronta la stessa battaglia.
Il ricordo della famiglia e l’eredità lasciata
Secondo la dichiarazione ufficiale della famiglia, Eric Dane ha trascorso i suoi ultimi giorni circondato da cari amici, da sua moglie e dalle sue due figlie, Billie e Georgia, che erano il centro del suo mondo. La famiglia ha sottolineato come l’attore di Grey’s Anatomy sia diventato “un appassionato sostenitore della sensibilizzazione e della ricerca, determinato a fare la differenza per chi affronta la stessa lotta”.
L’eredità di Eric Dane rimane indelebile nella televisione americana. Il personaggio del dottor Mark Sloan, sebbene ucciso in seguito a un incidente aereo nella serie, ha lasciato un segno così profondo in “Grey’s Anatomy” che il Seattle Grace Hospital è stato rinominato Grey Sloan Memorial Hospital in suo onore. La morte di Eric Dane rappresenta una perdita significativa per il mondo dell’intrattenimento, ma il suo contributo alle serie televisive e il suo coraggio nel combattere la malattia continueranno a ispirare generazioni di fan e di persone che affrontano sfide simili.
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