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Bonus mobili 2026: proroga al 50% con tetto di 5.000 euro per ristrutturazioni

Il bonus mobili 2026 è stato prorogato dalla Legge di Bilancio con detrazione IRPEF al 50% su massimo 5.000 euro di spesa per mobili ed elettrodomestici legati a ristrutturazioni. L'agevolazione si ripartisce in 10 quote annuali e richiede pagamenti tracciabili. Scopri requisiti, beneficiari e modalità di accesso per sfruttare questa opportunità fiscale.

Il bonus mobili 2026 rappresenta una misura fiscale chiave per incentivare il rinnovamento degli arredi domestici in abbinamento a interventi di ristrutturazione edilizia. Prorogato dalla Legge di Bilancio 2026, mantiene la detrazione del 50% su un importo massimo di 5.000 euro, comprensivo di spese accessorie come trasporto e montaggio . Questa agevolazione IRPEF si applica a chi sostiene spese per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati all’immobile ristrutturato, anche in ambienti diversi da quelli oggetto dei lavori, purché l’edificio benefici di detrazioni per recupero del patrimonio edilizio .

Requisiti e limite di spesa del bonus mobili 2026

Per accedere al bonus mobili 2026, le spese devono essere sostenute nell’anno 2026 e collegate a interventi di ristrutturazione agevolati dall’articolo 16-bis del TUIR. Il tetto di spesa è fissato a 5.000 euro, ridotti rispetto ai 8.000 euro del 2023 e ai 10.000 euro del 2022, confermando la tendenza al contenimento progressivo . La detrazione del 50% – pari a 2.500 euro recuperabili – va ripartita in dieci quote annuali di pari importo nella dichiarazione dei redditi, come modello 730 o Redditi PF . Sono inclusi grandi elettrodomestici di classe energetica elevata, ampliando l’ambito oltre i soli arredi .

Modalità di pagamento e beneficiari

I pagamenti per il bonus mobili 2026 devono avvenire tramite bonifico bancario o postale, carta di debito o credito, escludendo contanti o assegni per garantire tracciabilità. È ammesso anche il finanziamento a rate, se la finanziaria utilizza modalità tracciabili . Possono beneficiare proprietari, nudi proprietari, locatari, comodatari, soci di cooperative abitative e familiari conviventi che sostengono le spese, purché l’immobile non sia strumentale a attività imprenditoriali . Per le prime case l’aliquota è al 50%, mentre per altri immobili residenziali scende al 36% .

Come richiedere la detrazione

La richiesta del bonus mobili 2026 avviene indicando le spese nella dichiarazione dei redditi del 2027 per acquisti del 2026. È essenziale conservare fatture e ricevute che comprovino la natura dei beni e i pagamenti tracciabili. L’Agenzia delle Entrate fornisce guide dettagliate con quesiti frequenti, confermando l’applicabilità entro il 31 dicembre 2026 . Questa proroga rafforza il sostegno al settore arredamento, favorendo efficienza energetica e modernizzazione abitativa senza variazioni sostanziali rispetto al 2025 .

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