Attacco a Caracas: esplosioni scuotono il Venezuela nella notte
Forti esplosioni a Caracas hanno scosso la capitale venezuelana intorno alle 2 di notte locale, con rumori di aerei a bassa quota e blackout elettrici in diversi quartieri. Testimoni segnalano colonne di fumo vicino a siti militari come aeroporto La Carlota e Fuerte Tiuna, in un contesto di tensioni con gli Stati Uniti e Nicolás Maduro.
Nella notte tra venerdì e sabato 3 gennaio 2026, Caracas è stata teatro di una serie di forti esplosioni che hanno terrorizzato i residenti. Intorno alle 2:00 ora locale, equivalenti alle 7:00 in Italia, boati potenti hanno echeggiato in vari quartieri della capitale Venezuela, accompagnati da suoni simili a aerei in volo. Le detonazioni, durate circa 15 minuti, hanno provocato panico tra la popolazione, con abitanti che si sono riversati nelle strade.
Esplosioni a Caracas: le testimonianze dirette
I testimoni oculari descritti da media internazionali hanno riportato almeno sette esplosioni distinte, alcune così intense da far tremare le finestre delle abitazioni. Un corrispondente ha dichiarato che una detonazione ha provocato vibrazioni palpabili. Colonne di fumo e incendi visibili sono stati condivisi sui social network, concentrati soprattutto nelle zone sud e est di Caracas. Immagini circolanti online mostrano fiamme elevate, ma la geolocalizzazione precisa rimane incerta senza conferme ufficiali.
Aerei militari e siti strategici colpiti
Il rombo di aerei a bassa quota ha alimentato speculazioni su un possibile attacco aereo. Tra i luoghi menzionati spiccano l’aeroporto di La Carlota, base militare nel cuore della città, e Fuerte Tiuna, la principale base delle forze armate venezuelane. Anche il porto di La Guaira potrebbe essere stato coinvolto, secondo prime indicazioni. Queste strutture sensibili rendono l’episodio particolarmente allarmante per la sicurezza nazionale del Venezuela.
Blackout e disagi nella rete elettrica
Contemporaneamente alle esplosioni, diversi quartieri di Caracas hanno subito blackout elettrici, specialmente nella zona meridionale vicino alla base militare. La rete elettrica è stata interrotta per ore, aggravando la confusione. La Cnn ha confermato che la prima detonazione è avvenuta intorno alle 1:50 locali, con effetti a catena su infrastrutture critiche. Residenti parlano di una notte di terrore, con luci spente e sirene in lontananza.
Tensioni Usa-Venezuela: il contesto politico
L’episodio si inserisce in un clima di crescenti tensioni tra Stati Uniti e Venezuela. Il presidente Donald Trump ha dispiegato una task force navale nei Caraibi e, solo il giorno prima, ha dichiarato che i giorni di Nicolás Maduro sono “contati”, evocando la possibilità di attacchi terrestri. Washington ha intensificato operazioni contro presunte imbarcazioni di narcotrafficanti, colpendo navi sanzionate. Maduro ha respinto le accuse, definendo le mosse americane come un tentativo di destabilizzazione per controllare le riserve petrolifere venezuelane.
Reazioni di Maduro e ipotesi sull’attacco
Il presidente Nicolás Maduro ha prontamente condannato l’accaduto come una “gravissima aggressione” da parte degli Stati Uniti. In un’intervista recente, ha espresso fermezza nella difesa della rivoluzione bolivariana, pur mostrando apertura al dialogo sul traffico di droga. Ipotesi circolano su un attacco statunitense mirato, ma le autorità venezuelane non hanno rilasciato dettagli ufficiali sulle cause. Alcuni parlano di intimidazione o golpe, in un contesto di crisi prolungata.
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