Polvere dal Sahara e caldo africano sull’Italia: quali sono gli effetti?

L’ennesima fiammata di caldo africano, oggi (28 agosto) raggiunge l’apice con temperature fino a 44-45 gradi al Centro-Sud, polvere sahariana, cielo velato e notti tropicali. Ecco cosa aspettarsi nei prossimi giorni.
L’Italia sta vivendo una nuova fase di caldo africano accompagnata da polvere sahariana, con effetti più marcati tra Centro-Sud e Isole maggiori. L’apice della calura coincide proprio con la giornata odierna, quando si attendono punte di 44-45 gradi in alcune aree interne e adriatiche, mentre il trasporto di sabbia dal Nord Africa renderà l’atmosfera più opaca e afosa.
Polvere Sahara – Foto: Copernicus EU[/caption]
Polvere dal Sahara e temperature fuori scala
La combinazione tra anticiclone nord-africano e masse d’aria di origine desertica sta favorendo questa ennesima ondata di calore. Questa fase sarà caratterizzata dal trasporto di polveri sahariane, in grado di offuscare i cieli italiani e spingersi verso latitudini più settentrionali.
Effetti su cielo, afa e qualità dell’aria
La presenza di sabbia del Sahara non modifica solo il paesaggio: aumenta la sensazione di afa, rende il cielo lattiginoso e può peggiorare la percezione del disagio termico nelle ore più calde. In questi contesti, il connubio tra polvere sahariana e ondata di caldo amplifica l’impatto percepito nelle città e lungo le coste.
Secondo gli ultimi aggiornamenti meteo, la situazione dovrebbe attenuarsi parzialmente nel weekend del 29-30 agosto, quando l’arrivo di aria meno estrema potrebbe ridurre sia l’intensità del caldo africano sia la concentrazione di polvere del Sahara nell’atmosfera. Fino ad allora, il Centro-Sud resterà l’area più esposta, mentre al Nord gli effetti saranno più contenuti ma comunque visibili in termini di cielo velato e temperature sopra media.
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