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Europa e meteo estremo: incendi, alluvioni e tempeste travolgono alcuni Paesi

Incendi nei Balcani, alluvioni in Spagna e tempeste in Polonia stanno mettendo sotto pressione soccorritori e protezione civile, mentre migliaia di persone vengono evacuate e l’Europa risponde con aiuti e interventi straordinari.

Un’ondata di condizioni meteorologiche estreme sta colpendo più fronti del continente, dall’Europa sudorientale alla penisola iberica fino alla Polonia. In Serbia, l’Unione europea ha inviato elicotteri e vigili del fuoco per sostenere le squadre locali impegnate contro un vasto incendio nella riserva naturale di Deliblatska Pescara, dove le fiamme hanno devastato oltre 1.600 ettari di vegetazione. La crisi si è estesa anche oltre confine, con un altro grande rogo scoppiato sabato nell’area tra Bosnia ed Erzegovina e Croazia, alimentando la pressione su mezzi aerei e squadre terrestri.

Europa e condizioni meteo estreme: Serbia e Bosnia nella morsa delle fiamme

Il caso serbo è il simbolo di un’estate segnata da incendi boschivi e caldo estremo. Il Meccanismo di protezione civile dell’UE ha mobilitato mezzi e personale dopo le difficoltà incontrate nella riserva di Deliblatska Pescara, una vasta area di dune e boschi a est di Belgrado. La risposta europea comprende elicotteri Black Hawk, pompieri e veicoli specializzati, mentre sul terreno i soccorritori cercano di contenere un fronte di fuoco difficile da raggiungere.

La situazione resta critica anche nei Balcani occidentali, dove un nuovo incendio nella zona di confine tra Bosnia ed Erzegovina e Croazia ha ampliato il perimetro dell’emergenza. Le condizioni meteorologiche avverse e la vegetazione secca continuano a favorire la propagazione delle fiamme, rendendo complesso il lavoro dei vigili del fuoco e dei mezzi aerei impiegati nella lotta contro i roghi.

Spagna tra piogge torrenziali e nuovi roghi

In Spagna, il fine settimana è stato dominato da piogge torrenziali, allagamenti e disagi diffusi. A Tarragona, oltre 145 millimetri di pioggia in alcune zone hanno provocato 11 feriti e interruzioni nei servizi stradali e ferroviari. I meteorologi segnalano inoltre nuovi forti temporali attesi nella Spagna orientale e nord-orientale, mentre una depressione atlantica insolitamente intensa sta portando ulteriori precipitazioni in Galizia.

Al tempo stesso, la penisola iberica continua a fare i conti anche con il fronte opposto dell’emergenza: gli incendi. Nella regione di Valencia, i pompieri sono ancora impegnati nel contenere intensi incendi boschivi, segno di un’estate che alterna siccità, caldo, piogge violente e rischio incendi in rapida successione. Il quadro conferma quanto il maltempo e gli eventi estremi possano coesistere nello stesso spazio geografico in pochi giorni.

Polonia, migliaia di interventi e 12 campi evacuati

Anche la Polonia è stata investita da tempeste violente che da venerdì hanno causato danni diffusi in tutto il Paese. Secondo i resoconti, i vigili del fuoco hanno effettuato oltre 6.500 interventi, senza registrare feriti, ma con allagamenti, alberi abbattuti e interruzioni di corrente in numerose aree. Le autorità hanno disposto l’evacuazione precauzionale di 12 campi scout, colpiti da acqua e blackout.

La buona notizia arriva dal miglioramento del tempo avvenuto già ieri (domenica): le condizioni meteorologiche generali sono migliorate in modo significativo e si attende un quadro più calmo. Resta però evidente che l’Europa sta vivendo una fase di forte instabilità, con emergenze meteo che mettono alla prova protezione civile, infrastrutture e comunità locali da sud a nord del continente.

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