Ferragosto 2026, caldo in rinforzo: settimana stabile e afa intensa
L’anticiclone africano tornerà protagonista con tempo stabile, sole prevalente e caldo molto intenso almeno fino a Ferragosto. Attesi temporali di calore isolati sui rilievi, ma senza una reale svolta della ondata di calore.
Dopo una temporanea flessione nel fine settimana, la prossima settimana vedrà il ritorno dell’anticiclone africano, destinato a rafforzarsi e a imporsi su tutta l’Italia. Il quadro delineato dalle ultime indicazioni parla di una prosecuzione della severa ondata di calore almeno fino al fine settimana di Ferragosto, con una possibile attenuazione del caldo più estremo solo più avanti, senza però un vero ritorno a valori normali.
Martedì 11: sole diffuso e temperature in aumento
La giornata di martedì 11 sarà diffusamente soleggiata, con caldo intenso e per lo più in lieve aumento. Sulle aree montuose, la nuvolosità cumuliforme potrà favorire isolati temporali di calore, più probabili sulle Alpi orientali e tra l’interno dell’Abruzzo e del basso Lazio; fenomeni più sporadici nel resto delle Alpi, dell’Appennino e nell’est della Sicilia. Le temperature resteranno ben oltre la norma, con valori minimi e massimi elevati e punte pomeridiane tra 35 e 40 gradi.
Da mercoledì a giovedì: calura estrema e instabilità limitata
Tra mercoledì 12 e Ferragosto il rischio è quello di una nuova intensificazione della calura, con valori diffusamente estremi e un ulteriore aggravamento della situazione di siccità. L’instabilità pomeridiana potrebbe accentuarsi temporaneamente mercoledì sulle Alpi centro-occidentali, per poi risultare in generale più scarsa giovedì. Si tratterà comunque di episodi localizzati, incapaci di interrompere il dominio del tempo stabile e del cielo prevalentemente sereno.
Verso Ferragosto: caldo intenso e temporali di calore
Il quadro complessivo resta quindi quello di una settimana dominata da tempo soleggiato, caldo molto intenso e condizioni siccitose. Anche se all’inizio della settimana successiva si intravedrà una tendenza a correnti in quota leggermente più nord-occidentali e ad anomalie della massa d’aria meno marcate, questo basterebbe soltanto ad attenuare il caldo più estremo. Non si profila, invece, una fine dell’ondata di calore. In questo contesto, i temporali di calore resteranno gli unici fenomeni rilevanti, ma non rappresenteranno una soluzione su larga scala. In sintesi, la prossima settimana sarà segnata da anticiclone africano, ondata di calore, temperature elevate e scarsa instabilità, con l’Italia ancora sotto un’estate di pieno rigore.
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