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Caldo estremo in Italia, tra temporali di calore e notti tropicali

Previsioni meteo per domani e dopodomani sull’Italia segnate da un’onda di calore eccezionale, con temperature fino a 40 gradi, notti tropicali e temporali di calore su Alpi, Appennino e Isole maggiori.

Le previsioni meteo per domani e dopodomani confermano che l’intensa ondata di calore che interessa l’Italia e buona parte dell’Europa resterà protagonista, con valori estremi da Nord a Sud e clima afoso in pianura e in montagna. La quarta ondata di caldo dell’anno continuerà per gran parte della settimana, con un’attenuazione solo graduale e differenziata tra le varie aree del Paese. Nel frattempo, le temperature toccheranno fino a 39-40 gradi, con picchi anche superiori in Sardegna e Sicilia, mentre lo zero termico rimarrà eccezionalmente alto tra 4500 e 4800 metri, aggravando la crisi dei ghiacciai alpini.

Meteo di domani: Italia rovente tra sole, afa e temporali di calore

Domani il tempo sarà nel complesso stabile e molto caldo, ma non mancheranno episodi di instabilità pomeridiana. Al mattino è prevista una residua nuvolosità tra Piemonte e alta Lombardia, mentre sul resto d’Italia il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso, segnale di una giornata che partirà all’insegna del sole e del caldo intenso.

Nel pomeriggio, il quadro meteo cambierà soprattutto sui rilievi: si potranno sviluppare temporali sulle Alpi – in particolare su quelle occidentali tra Piemonte e Valle d’Aosta – lungo la dorsale appenninica, con maggiore coinvolgimento del settore centro-meridionale, e sui rilievi interni di Sicilia e Sardegna. Si tratterà di tipici temporali di calore, generati dalla forte energia accumulata nei bassi strati, con possibili intense raffiche di vento nelle aree temporalesche e brevi ma localmente forti rovesci.

Il cuore della notizia resta tuttavia il caldo estremo. Le previsioni meteo indicano temperature molto alte e caldo afoso in tutta Italia, con ulteriori lievi aumenti delle massime al Nord-Ovest e in Sardegna. In molte zone si toccheranno i 38-40 gradi, mentre sulle principali isole maggiori saranno possibili valori superiori, a sottolineare la persistenza di una massa d’aria caldissima sul Mediterraneo centrale.

Anche la ventilazione conferma uno scenario di caldo soffocante: i venti saranno deboli, di direzione meridionale attorno alle Isole maggiori, con temporanei rinforzi di brezza a metà giornata lungo i litorali. I mari resteranno poco mossi o calmi, condizione che, unita alle temperature elevate, favorirà la sensazione di afa lungo le coste.

Un elemento chiave delle previsioni meteo è il graduale accumulo di umidità nei bassi strati, responsabile di alti livelli di disagio percepito e stress termico. Si prospettano notti tropicali, con valori minimi all’alba difficilmente inferiori a 24-26 gradi: un fattore che assume rilievo sanitario e sociale, incidendo sulla qualità del sonno e sulla salute delle fasce più fragili della popolazione.

Scenario di dopodomani: persiste l’ondata di calore, instabilità sui rilievi

Per dopodomani, le previsioni mantengono il quadro di caldo intenso, pur con una struttura leggermente diversa delle nuvolosità e dei fenomeni. Al mattino si avrà tempo inizialmente soleggiato, con cielo in prevalenza sereno sull’Italia, salvo un po’ di nuvolosità in transito in Sardegna e un aumento di nubi sulle Alpi occidentali, dove saranno possibili locali rovesci già dalla tarda mattinata.

Nel pomeriggio è atteso un aumento dell’instabilità sulle Alpi occidentali tra Piemonte e Valle d’Aosta e lungo l’Appennino centro-meridionale, con sviluppo di locali temporali di calore. Sulle Alpi centro-orientali e sull’Appennino emiliano i fenomeni saranno più isolati e sporadici, mentre sul resto del Nord e del Centro, specialmente sul Nord-Ovest, si potranno osservare velature e nubi alte che mitigheranno solo parzialmente l’irraggiamento solare.

Le temperature non subiranno grandi variazioni rispetto a quelle previste per domani: al più è atteso un ulteriore lieve aumento sul versante tirrenico e in Sicilia, confermando la persistenza dell’onda di calore. Il caldo resta quindi protagonista con valori ancora prossimi o superiori ai 38 gradi in molte aree interne e pianeggianti, mentre lo zero termico tra 4500 e 4800 metri segnala condizioni di meteo estremo anche in alta quota, con gravi conseguenze per i ghiacciai, già in sofferenza.

La ventilazione sarà in prevalenza debole, senza significativi cambiamenti, contribuendo a mantenere l’afa e a ridurre la capacità di raffrescamento naturale. Il perdurare di temperature molto elevate e assenza di precipitazioni significative aggraverà ulteriormente il problema della siccità in molte aree del Paese già in pesante deficit idrico, in particolare al Nord-Ovest, e manterrà alto il rischio incendi su vaste zone collinari e montane.

Complessivamente, le previsioni meteo per i prossimi due giorni delineano un’Italia alle prese con una delle ondate di calore più intense dell’anno, caratterizzata da caldo estremo, notti tropicali, temporali di calore concentrati sui rilievi e impatti evidenti su ambiente e territorio.

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