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Italia nella morsa del caldo estremo: la tendenza meteo per l’1-2 agosto

La tendenza meteo per l’1 e 2 agosto conferma un esordio di agosto dominato da caldo molto intenso, associato alla quarta ondata di calore della stagione e al consolidamento dell’anticiclone africano sul Mediterraneo. Disagi per l’afa, temperature oltre i 35-40 gradi e rischio crescente per siccità, ghiacciai e incendi.

La tendenza meteo per l’1-2 agosto vede l’Italia stretta nella fase più critica della quarta ondata di calore dell’estate, alimentata da un robusto anticiclone africano che abbraccia il Mediterraneo e si spinge verso l’Europa centrale e orientale. Secondo le elaborazioni, il caldo estremo raggiungerà il suo apice proprio nei primi giorni di agosto, probabilmente tra il 4 e l’8 del mese, con temperature diffusamente oltre la norma e anomalie in quota che possono toccare fino a 8 gradi sopra le medie climatiche stagionali.

Tendenza meteo dal primo weekend di agosto: anticiclone africano e caldo oltre la norma

Nel dettaglio, la tendenza del weekend è dominata dall’alta pressione subtropicale africana, che determina condizioni di stabilità atmosferica, cielo in prevalenza sereno e una massa d’aria eccezionalmente calda su gran parte dell’Europa centro-meridionale. Le proiezioni indicano che i valori termici resteranno ampiamente sopra le medie climatiche, con scarti più marcati al Centronord e in Sardegna nei primi giorni di agosto, e un progressivo coinvolgimento più netto anche del Sud verso la fine della settimana.

L’ondata di caldo severa si caratterizza per temperature elevate non solo di giorno ma anche di notte: minime diffusamente oltre i 20 gradi e spesso vicine o superiori ai 25 gradi nelle principali pianure e aree urbane, con notti molto afose e disagi crescenti per la popolazione, specialmente nelle città. Le massime, in base alle ultime stime, tenderanno a posizionarsi intorno ai 35 gradi, con picchi prossimi o superiori ai 40 gradi nelle zone interne del Centro-Sud, sulla bassa Val Padana, in alcune aree del Lazio, della Toscana e della Sardegna.

Particolarmente anomalo è il caldo in montagna: i modelli indicano uno zero termico attorno ai 4600-4800 metri, segnale di aria molto calda in quota e di condizioni favorevoli alla rapida fusione dei ghiacciai alpini. Questo assetto atmosferico, con aria “ferma” e compressa verso il basso dall’anticiclone, favorisce un progressivo accumulo di umidità e un marcato incremento dell’afa, elemento chiave di questa quarta ondata di calore e dei conseguenti disagi sanitari e ambientali. A ciò si somma il rischio di aggravamento della siccità e un contesto favorevole alla propagazione degli incendi boschivi, soprattutto nelle regioni già stressate da deficit di pioggia e vegetazione arida.

Previsioni per sabato 1 e domenica 2 agosto: sole, temporali di calore e caldo afoso

La tendenza per sabato 1 conferma un avvio di giornata generalmente soleggiato su quasi tutta l’Italia, con cieli sereni o poco nuvolosi al mattino e un irraggiamento solare intenso che spingerà i termometri rapidamente verso valori molto elevati. Nelle ore più calde di sabato sono attese nuvole cumuliformi in sviluppo attorno ai rilievi: fenomeni modesti e localizzati al Centrosud, più consistenti al Nord, in particolare sul settore alpino orientale, dove potranno verificarsi brevi rovesci o temporali di calore a carattere isolato. Nel pomeriggio non è escluso il passaggio di qualche velatura anche su parte della Val Padana, senza effetti significativi sulle temperature.

Per domenica 2 agosto, gli scenari previsionali indicano un andamento simile, con prevalenza di sole e caldo intenso sul Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, ma con una probabilità in aumento di temporali di calore sulle Alpi centrali e, in forma più sporadica, anche su alcuni tratti dell’Appennino, specie tra Lazio e Abruzzo, e sui rilievi interni della Sicilia.

Entrambe le giornate saranno caratterizzate da caldo molto intenso e afoso: le minime difficilmente scenderanno sotto i 22-23 gradi, con punte notturne fino a 26-28 gradi nelle grandi città e nelle pianure più esposte; le massime saranno diffusamente oltre i 32-33 gradi, con picchi prossimi ai 40 gradi tra bassa Val Padana, interno del Centro e Sardegna. La ventilazione si manterrà in generale debole, con aria stagnante che accentuerà la sensazione di caldo; solo localmente sono previsti rinforzi di vento su basso Ligure, alto Tirreno e settore occidentale della Sicilia, oltre a temporanei rinforzi di brezza lungo le coste, in grado di rendere la calura leggermente meno opprimente per brevi tratti del giorno. Alla luce di questa quarta ondata di calore e del ruolo dominante dell’anticiclone africano, le proiezioni non individuano ancora un segnale chiaro sul termine della fase calda, che potrebbe insistere almeno fino alla seconda decade di agosto, richiedendo quindi particolare attenzione agli effetti sul clima urbano, sullo sport all’aperto e sull’ambiente in generale.

Per conferme e ulteriori dettagli vi invitiamo a consultare gli aggiornamenti di IconaMeteo.it

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