Quarta ondata di caldo: l’anticiclone africano si espande sull’Europa

L’anticiclone africano, esauriti gli ultimi effetti della perturbazione atlantica, torna a espandersi verso l’Italia e l’Europa centro-occidentale con una nuova e intensa ondata di calore. Tra Mediterraneo, Penisola Iberica, Francia e Nord Italia attesi valori record, siccità in aumento e rischio incendi.
Conclusa la fase di instabilità legata alla perturbazione atlantica, da metà settimana l’anticiclone africano torna a imporsi sul Mediterraneo, sull’Italia e su gran parte dell’Europa centro-occidentale, innescando una quarta ondata di calore particolarmente intensa e persistente . Le ultime elaborazioni modellistiche indicano una massa d’aria molto calda in risalita dal Nord Africa, capace di spingersi fino alla Danimarca e al Mare del Nord, con un’anomalia termica eccezionale, seppur di durata limitata . Nel cuore del Mediterraneo – dalla Penisola Iberica alla Francia fino all’Italia – il dominio anticiclonico si preannuncia invece più duraturo, con temperature in costante aumento e valori oltre le medie climatologiche anche di diverse unità .
Anticiclone africano e quarta ondata di calore dal 29 luglio
Secondo le proiezioni, la nuova espansione dell’anticiclone africano porterà sull’Italia un campo di alta pressione stabile, con quasi totale assenza di precipitazioni e cieli per lo più sereni o poco nuvolosi . Da mercoledì 29 il tempo diverrà ovunque stabile e soleggiato, comprese le estreme regioni meridionali, con solo modesti annuvolamenti pomeridiani in area montuosa. La quarta intensa ondata di calore sarà caratterizzata da un graduale e costante aumento delle temperature: valori massimi diffusamente prossimi o superiori ai 35°C, con picchi fino a 36–37°C nelle aree interne e di pianura e punte prossime ai 40°C anche al Nord, dove in pianura è attesa forte afa . Lo zero termico sulle Alpi, nella seconda parte della settimana, potrà portarsi oltre i 4500 metri, segnale di una massa d’aria eccezionalmente calda . I venti resteranno deboli, salvo locali rinforzi da nord tra Puglia, Canale d’Otranto e mar Ionio, in un contesto dominato da aria subtropicale continentale.
Siccità, rischio incendi e impatto sul clima europeo
Le condizioni anticicloniche previste, con l’anticiclone africano esteso dall’Italia all’Europa centro-occidentale, si accompagneranno alla quasi totale assenza di piogge e di perturbazioni atlantiche, aggravando ulteriormente la siccità in molti Paesi europei . La persistenza di questa ondata di calore fino ai primi giorni di agosto favorirà un progressivo disseccamento dei suoli e della vegetazione, aumentando il rischio di incendi boschivi, già elevato nelle aree mediterranee più esposte. In Spagna, Francia, Penisola Iberica e bacino centrale del Mediterraneo sono attese condizioni di caldo estremo, con valori sopra le medie stagionali e un forte stress per sistemi agricoli e urbani. La configurazione anticiclonica di tipo “omega”, descritta dai centri meteorologici europei, inibisce la formazione di temporali organizzati e tende a bloccare per più giorni il flusso delle perturbazioni atlantiche, consolidando una circolazione che richiama aria torrida dal Nord Africa verso l’Italia e l’Europa centrale . In questo quadro, le autorità meteo e sanitarie invitano a monitorare le fasce più vulnerabili della popolazione e ad adottare misure di prevenzione per affrontare la nuova, intensa fase di caldo.
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