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Stop all’ondata di caldo: anticiclone nordafricano in ritirata

Le ultime proiezioni meteo indicano la fine della terza ondata di caldo con l’anticiclone nordafricano sostituito da correnti nord-occidentali più fresche dal Nord Atlantico. Attesi forti temporali e un netto calo termico progressivo da Nord a Sud.

Le ultime proiezioni dei modelli numerici confermano per l’inizio della prossima settimana un marcato cambio della circolazione sull’Italia, con l’anticiclone nordafricano destinato a perdere il proprio dominio a favore di un flusso di correnti nord-occidentali più fresche in discesa dal Nord Atlantico. Secondo le elaborazioni aggiornate, il caldo intenso o estremo che ha caratterizzato la terza ondata di caldo stagionale cederà gradualmente il passo a valori termici più in linea con le medie del periodo, dopo giorni di temperature prossime o superiori ai 40 gradi soprattutto al Centro-Sud e sulle Isole maggiori.

Fine dell’ondata di caldo e arrivo dell’aria più fresca

La “via d’uscita” dalla morsa dell’anticiclone nordafricano è scandita da una tempistica differenziata lungo la penisola. Al Nord, il calo termico più sensibile è atteso entro lunedì, con l’ingresso delle correnti nord-occidentali e i primi temporali organizzati specie sui settori alpini e prealpini. Tra lunedì e martedì il cambio di circolazione raggiungerà progressivamente il Centro, iniziando dal versante adriatico, mentre tra mercoledì e giovedì l’aria meno calda, pilotata dal flusso dal Nord Atlantico, coinvolgerà anche il Sud e le Isole. Le proiezioni indicano per venerdì 24 una giornata con temperature nella norma o leggermente sotto media, in particolare tra medio Adriatico e Sud peninsulare, a sancire la fine della terza ondata di caldo della stagione. Nel frattempo, prima della rinfrescata, il caldo resterà molto intenso: al Centro-Sud si prevedono valori difficilmente inferiori ai 32°C, con punte vicine o superiori ai 40°C sulle Isole maggiori, in linea con l’attuale fase dominata dall’anticiclone africano e dalle sue propaggini sull’area mediterranea.

Impulsi instabili, temporali intensi e rischio di fenomeni estremi

All’interno del nuovo flusso di correnti nord-occidentali si muoveranno diversi impulsi instabili, alimentati dal contrasto tra l’aria più fresca atlantica e il caldo umido preesistente sull’Italia. Il più attivo è atteso tra martedì e mercoledì, quando l’aria più fresca, sospinta da venti settentrionali in intensificazione, si propagherà dal Nordest verso le regioni centrali e meridionali, dando luogo a una fase di forti rovesci e temporali. I fenomeni, inizialmente concentrati su Alpi centro-orientali e Nordest, tenderanno a trasferirsi verso le aree interne e adriatiche della penisola, con possibili nubifragi, grandinate e colpi di vento, come spesso avviene nei passaggi tra anticiclone nordafricano e incursioni di aria fresca dal Nord Atlantico. La forte differenza termica verticalmente e orizzontalmente, unita all’elevata umidità nei bassi strati, pone le premesse per fenomeni estremi localizzati e criticità idrogeologiche, per cui i principali servizi meteorologici invitano a seguire gli aggiornamenti quotidiani.

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