Incendio a Olbia vicino all’aeroporto, Canadair in azione e traffico aereo dirottato
Un vasto incendio di vegetazione è divampato ieri alle porte di Olbia, nei pressi della Statale 125 e dell’aeroporto Costa Smeralda. In azione Canadair, elicotteri e personale da terra; lo scalo è stato chiuso per alcune ore e i voli dirottati sugli aeroporti di Cagliari e Alghero.
Un vasto incendio di vegetazione è scoppiato ieri alle porte di Olbia, in prossimità della Statale 125 e a poca distanza dall’aeroporto Costa Smeralda, causando momenti di forte apprensione tra residenti e turisti in transito. La colonna di fumo, visibile da gran parte della città e dalla zona costiera, ha indotto le autorità a chiudere al traffico la SS125 in entrambi i sensi di marcia per garantire la sicurezza degli automobilisti e agevolare le operazioni di spegnimento. Sul rogo sono stati impegnati fin dalle prime ore squadre del Corpo forestale, Vigili del fuoco e volontari di protezione civile, supportati da Canadair, elicotteri antincendio e intenso personale da terra.
Incendio alle porte della città e intervento dei mezzi aerei
Secondo quanto riportato dai media locali, le fiamme sono partite dalla vegetazione in zona Saline–Padrongiano, un’area sensibile per la vicinanza alla Statale 125 e allo scalo aeroportuale. La grande colonna di fumo si è sviluppata a pochi passi dall’aeroporto, costringendo alla rapida mobilitazione di Canadair e elicotteri di base sul Limbara e di altre flotte regionali, coordinati dalla sala operativa dell’ispettorato forestale. Il massiccio dispiegamento di personale da terra ha lavorato in sinergia con i mezzi aerei per circoscrivere il fronte di fuoco e impedire che il rogo raggiungesse le infrastrutture aeroportuali e le aree densamente trafficate. Le condizioni meteo secche e il vento moderato hanno favorito una rapida propagazione delle fiamme, rendendo necessarie operazioni prolungate di bonifica dei terreni bruciati.
Chiusura dello scalo Costa Smeralda e dirottamento dei voli
La vicinanza dell’incendio all’aeroporto Costa Smeralda ha avuto ripercussioni dirette sul traffico aereo di questi giorni di forte afflusso turistico. Per motivi di sicurezza, lo scalo è stato temporaneamente chiuso e i voli sono stati dirottati sugli altri aeroporti sardi di Cagliari-Elmas e Alghero-Fertilia, con inevitabili disagi per i passeggeri. La chiusura della Statale 125 ha complicato ulteriormente la viabilità locale, rallentando anche i collegamenti verso le strutture ricettive della Costa Smeralda. Dopo ore di lavoro intenso da parte di Canadair, elicotteri e personale da terra, il fronte dell’incendio è stato dichiarato sotto controllo e l’aeroporto ha potuto riaprire attorno alle 19, con la graduale ripresa dei voli e della normale operatività. Restano in corso accertamenti delle autorità per stabilire le cause del rogo e quantificare i danni ambientali lungo il tratto interessato della Statale 125 e nelle aree verdi alle porte di Olbia.
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