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Tifone Bavi: allerta massima tra Giappone, Taiwan e Cina Settentrionale

Il super tifone Bavi minaccia le isole Sakishima nel sud-ovest del Giappone, Taiwan e la Cina settentrionale con venti estremi, piogge torrenziali, frane e inondazioni, imponendo evacuazioni, chiusure e massimi livelli di allerta in tutta la regione.

Il tifone Bavi, classificato come super tifone nel Pacifico occidentale, pur essendosi indebolito, sta avanzando verso una remota catena di isole nel sud-ovest del Giappone, le Sakishima, spingendo le autorità a diramare avvisi per venti violenti, piogge torrenziali, frane e inondazioni costiere. Con venti massimi sostenuti intorno ai 160-170 km/h, Bavi rappresenta una delle tempeste più distruttive degli ultimi anni nella regione, dopo aver già devastato le Marianne Settentrionali e l’isola di Rota con raffiche fino a 290 km/h.

Tifone Bavi: Giappone e Taiwan tra evacuazioni e trasporti bloccati

Nel sud-ovest del Giappone, sulle isole Sakishima, il tifone Bavi si sta avvicinando con una traiettoria che lambisce l’arcipelago, alimentando mareggiate e rischio di frane sui versanti montuosi esposti. Le autorità locali hanno innalzato il livello di allerta, invitando la popolazione a restare in casa e predisponendo aree di evacuazione per le zone costiere soggette a inondazioni lampo, un pericolo già osservato durante il passaggio della tempesta sulle Marianne, dove sono caduti tra i 300 e i 500 millimetri di pioggia in 24 ore.

A Taiwan, dove il tifone Bavi si dirige con venti ciclonici e mareggiate, i principali modelli indicano che il “cuore” del sistema non dovrebbe compiere un landfall diretto, ma scaricherà enormi quantità di pioggia, fino a circa un metro in alcune aree montuose del nord e dell’est. Il governo ha evacuato oltre mille persone dalle zone più esposte e mobilitato decine di migliaia di militari per le operazioni di soccorso, mentre i mercati finanziari sono rimasti chiusi e una vasta area del Paese ha sospeso le attività lavorative. Le compagnie aeree taiwanesi hanno cancellato tutti i voli previsti per sabato dall’aeroporto internazionale di Taoyuan, alla periferia di Taipei, replicando le interruzioni del traffico già viste a Guam e Rota quando il tifone ha colpito le isole con venti devastanti e blackout diffusi.

Cina settentrionale in allerta per piogge estreme e frane

Il tifone Bavi convoglia umidità verso nord, costringendo dunque la Cina settentrionale a stare in allerta per piogge eccezionali. A Pechino, le autorità hanno emesso allerte di massimo livello in diversi distretti, con previsioni di accumuli fino a 150 millimetri in sei ore e rischio elevato di inondazioni improvvise, colate di fango e smottamenti nei rilievi periferici. Alcune aree ad alto rischio sono già state evacuate, parchi e cantieri sono stati chiusi, eventi pubblici sospesi e parte dei servizi ferroviari interrotti, mentre le scuole nei distretti più esposti hanno sospeso le lezioni in presenza.

Misure simili sono state adottate nella vicina Tianjin e nelle province di Hebei e Shanxi, dove gli avvisi parlano di piogge torrenziali, venti forti e possibile erosione costiera legata alle mareggiate. Gli esperti sottolineano che le acque insolitamente calde del mare, già responsabili dell’intensificazione del ciclone, possono amplificare il rischio di alluvioni e frane anche nell’entroterra cinese, rendendo il monitoraggio continuo e la pronta risposta delle autorità elementi cruciali per limitare i danni ambientali e umani.

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