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Tifone Jangmi: piogge record, feriti e blackout tra Okinawa e Kagoshima

Il tifone Jangmi ha colpito il sud del Giappone con piogge torrenziali, venti violenti e blackout diffusi tra Okinawa e Kagoshima. Almeno nove feriti e oltre 47.000 abitazioni senza corrente mentre la tempesta risale verso Kyushu, Shikoku e Kanto.

Il passaggio del tifone Jangmi sul Giappone meridionale sta provocando una situazione di emergenza meteorologica tra le prefetture di Okinawa e Kagoshima, dove almeno nove persone sono rimaste ferite e oltre 47.000 abitazioni sono rimaste senza corrente elettrica fino al pomeriggio di martedì, a causa dei forti venti e delle intense precipitazioni associate al tifone Jangmi.

Secondo l’Agenzia meteorologica giapponese (JMA), il sistema ciclonico, classificato come molto intenso, minaccia in particolare la regione di Kyushu con il rischio di mareggiate, onde alte, frane e allagamenti nelle pianure costiere. La traiettoria prevista vede il tifone Jangmi spostarsi progressivamente verso est e nord-est, interessando nei prossimi giorni un’area molto vasta che va dal Kyushu meridionale fino al Kanto.

La traiettoria del tifone Jangmi e le aree a rischio

Alle 11:45 di martedì la tempesta Jangmi si trovava circa 140 chilometri a ovest-sud-ovest dell’isola di Yakushima, nella prefettura di Kagoshima, in movimento verso nord-est a una velocità di circa 30 km/h. La JMA e l’Associazione meteorologica giapponese prevedono che il tifone Jangmi cambi gradualmente rotta verso est, avvicinandosi al Kyushu meridionale entro oggi (martedì), per poi scorrere mercoledì lungo la costa meridionale di Honshu, lambendo le regioni di Shikoku e Kanto con venti ancora molto forti. Un fronte perturbato in estensione sul Giappone occidentale è inoltre destinato a interagire con la tempesta tropicale Jangmi, risalendo sul suo lato nord-orientale e intensificando ulteriormente le precipitazioni.

Nel frattempo, Okinawa e le isole Amami sono state già raggiunte dalla parte più attiva del campo di vento del tifone Jangmi, con raffiche violente e mare molto agitato che hanno causato disagi ai trasporti marittimi e aerei e favorito i blackout elettrici segnalati dai gestori locali. Le autorità invitano la popolazione delle zone costiere e montane a evitare gli spostamenti non necessari e a prestare massima attenzione a possibili frane e esondazioni dei corsi d’acqua.

Piogge estreme, frane e allagamenti: le previsioni per le prossime ore

Nelle 24 ore fino alle 7:20 di martedì, un pluviometro nella città di Amagi, sempre nella prefettura di Kagoshima, ha registrato 209,5 millimetri di pioggia, il valore più alto mai osservato in giugno nell’area, a conferma della pericolosità del tifone Jangmi sul fronte delle precipitazioni. Per le 24 ore fino a mercoledì mattina, la JMA prevede accumuli fino a 350 mm nelle regioni di Tokai e Kinki, 300 mm sulle isole Izu, 250 mm su Shikoku, 200 mm nel Kyushu settentrionale e nel Kanto-Koshin, e 180 mm nel Kyushu meridionale, tutti valori compatibili con un rischio elevato di allagamenti rapidi e movimenti franosi. Nelle 24 ore successive, fino a giovedì mattina, sono attesi fino a 150 mm di pioggia nella regione del Kanto e fino a 100 mm nel Tohoku, segnale che gli effetti di Jangmi continueranno a farsi sentire anche sul Giappone centro-settentrionale.

Le autorità meteorologiche e di protezione civile giapponesi raccomandano di monitorare continuamente gli avvisi su venti violenti, mareggiate, possibili innalzamenti dei fiumi ed esondazioni, con particolare attenzione alle zone costiere esposte e alle aree montane di Kyushu, Shikoku e Honshu meridionale. L’evoluzione del tifone Jangmi, che rimane un sistema molto intenso pur nel suo graduale spostamento verso est, mostra ancora una volta la vulnerabilità dell’arcipelago giapponese agli eventi meteo estremi, in un contesto climatico in cui gli episodi di piogge estreme e tempeste tropicali violente risultano sempre più frequenti secondo gli esperti.

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