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Cobolli incanta Parigi: battuto Svajda e quarti storici al Roland Garros

Flavio Cobolli supera in quattro set l’americano Zachary Svajda e centra i quarti del Roland Garros, seconda volta ai quarti di uno Slam dopo Wimbledon 2025, volando verso le zone alte della classifica.

Il sogno di Flavio Cobolli al Roland Garros si allunga ancora. Sul Philippe Chatrier, il 24enne romano ha sconfitto l’outsider americano Zachary Svajda con il punteggio di 6-2 6-3 6-7(3) 7-6(5), volando ai quarti di finale dello Slam parigino dopo 3 ore e 15 minuti di tennis intenso e spettacolare. Un successo che arriva dopo il netto trionfo contro Learner Tien agli ottavi, dove Cobolli aveva già impressionato per solidità e maturità di gioco, concedendo pochissimo e confermando la crescita mostrata in tutta la stagione sulla terra battuta.

La prova di maturità contro Svajda sul Philippe Chatrier

Contro Svajda, numero 85 del ranking, Cobolli ha confermato che la terra rossa di Parigi è il suo habitat naturale: nei primi due set l’azzurro ha comandato gli scambi grazie a ritmo, aggressività e varietà, con colpi d’attacco puliti e profondi che hanno spesso lasciato inerme lo statunitense. Quando l’americano ha alzato il livello, riaprendo il match nel terzo set al tie-break, il romano ha saputo mantenere i nervi saldi, chiudendo la partita in un quarto set ad altissima tensione, ancora al tie-break. La vittoria su Zachary Svajda, arrivata dopo il “colpo” del turno precedente su Tien, ha il valore di una vera prova del nove, stavolta Cobolli ha mostrato personalità e freddezza nei momenti chiave.

Secondi quarti Slam, sfida a Auger-Aliassime o Tabilo e ranking in volo

Con questo successo, Cobolli raggiunge i secondi quarti di finale in carriera in un torneo del Grande Slam, dopo quelli centrati a Wimbledon 2025, confermandosi ormai presenza stabile ai piani alti del circuito. L’azzurro attende ora, nei quarti in programma mercoledì, il vincente della sfida tra Felix Auger-Aliassime e il cileno Alejandro Tabilo, altro banco di prova pesante per misurare le sue ambizioni a Parigi. Intanto, grazie ai punti conquistati al Roland Garros, Flavio è salito virtualmente all’11° posto del ranking mondiale, suo nuovo miglior piazzamento, con la concreta possibilità di entrare in Top 10 in caso di approdo in semifinale, in un contesto in cui avanzano anche giovani emergenti come Jodar, Fonseca e Mensik. Per il tennis italiano, la corsa di Flavio Cobolli a Parigi è già un segnale forte: il sogno continua, e sulla terra rossa francese il romano sta dimostrando di poter competere con l’élite mondiale.

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