Sinner domina Ruud e scrive la storia agli Internazionali di Roma
Jannik Sinner batte Casper Ruud 6-4 6-4 nella finale degli Internazionali d’Italia al Foro Italico e riporta il titolo maschile in Italia 50 anni dopo Panatta. L’azzurro diventa il secondo tennista della storia, dopo Djokovic, capace di conquistare tutti i Masters 1000.
Davanti a un Centrale esaurito e a un pubblico in festa, la finale Sinner-Ruud 6-4 6-4 consegna agli Internazionali d’Italia un pomeriggio destinato a entrare nella memoria collettiva del tennis italiano. Jannik Sinner, numero 1 del mondo, supera Casper Ruud in due set e completa la sua corsa trionfale a Roma, spezzando un digiuno lungo cinquant’anni dal successo di Adriano Panatta nel 1976. È il coronamento perfetto di una stagione già straordinaria, che ora si tinge di storico.
Dal Foro Italico a un traguardo storico: 50 anni dopo Panatta
La finale Sinner-Ruud agli Internazionali BNL d’Italia rappresenta un simbolico passaggio di consegne tra generazioni. In tribuna, accanto al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, c’è proprio Panatta, ultimo italiano a sollevare il trofeo al Foro Italico nel 1976, anno della leggendaria doppietta Roma–Roland Garros. Cinquant’anni dopo, l’erede è il ragazzo venuto dalla Val Pusteria, capace di dominare il norvegese Ruud, specialista della terra, con una prova di maturità tattica e solidità mentale.
Sinner impone ritmo e profondità fin dai primi scambi, gestendo con freddezza i pochi momenti di difficoltà e confermando la superiorità già emersa nei precedenti diretti con Ruud, tutti vinti senza perdere set. La vittoria agli Internazionali di Roma arriva al termine di un tour de force impressionante: nel 2026 l’azzurro ha messo in fila i titoli di Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid e ora Roma, consolidando una striscia di successi nei Masters 1000 che, secondo le analisi dei principali siti specializzati, ha superato quota trenta vittorie consecutive e lo ha visto arrivare a 35 affermazioni stagionali solo nel 2026.
Secondo dopo Djokovic a completare i Masters 1000, cifre da era dei fenomeni
Con il trionfo nella finale di Roma, Jannik entra in un club ristrettissimo: diventa il secondo giocatore della storia, dopo Novak Djokovic, a conquistare tutti i nove tornei Masters 1000 del circuito, ma con una differenza sostanziale. Se il serbo completò il suo “Golden Masters” a 31 anni, Sinner ci riesce a 24, riportando le lancette dell’eccellenza tennistica a un’età da predestinato. Sul rosso, l’azzurro eguaglia inoltre un primato di Rafael Nadal, conquistando tre Masters 1000 sulla terra nella stessa stagione, impresa che il maiorchino aveva firmato nel 2010.
Le cifre raccontano la portata del fenomeno: una lunga serie di vittorie nei Masters 1000, imbastita dopo l’ultima sconfitta maturata a Doha contro Mensik, e una continuità di rendimento che lo proietta al centro del dibattito sui grandi di ogni epoca. Ma al di là dei numeri, la scena più potente è quella del Foro Italico che si alza in piedi, con Mattarella ad applaudire: “È incredibile. Questo era il 50° anniversario della vittoria di un italiano e sono contento che a riportare il trofeo sia stato un italiano, uno di noi. Non sono stato perfetto, ma ho cercato di fare del mio meglio… è un trofeo bellissimo”, ha dichiarato Sinner sul Centrale, visibilmente emozionato. Una frase che sintetizza il senso di questa giornata: un’Italia del tennis che ritrova il suo campione di casa, mentre il mondo prende atto che il regno di Jannik, dagli Internazionali al resto dei Masters 1000, è appena cominciato.
© Iconameteo.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Iconameteo.it) e il link al contenuto originale