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Tempesta Erminio devasta Molise, Abruzzo e Puglia: si contano i danni e permane l’allerta

La tempesta Erminio ha provocato inondazioni e neve eccezionale in Molise, Abruzzo e Puglia, con strade chiuse e gravi disagi. Accumuli pluviometrici oltre 150 mm hanno saturato i suoli, causando esondazioni e crolli infrastrutturali. Il ripristino della circolazione è in corso, ma permangono rischi idrogeologici.

La tempesta Erminio, terzo ciclone di marzo dopo Samuel e Deborah, ha flagellato il Centrosud italiano con piogge torrenziali, venti forti e neve eccezionale in montagna, con accumuli pluviometrici superiori a 150 mm in 24 ore nel Foggiano, Basso Molise e Salento. Queste precipitazioni intense hanno saturato i suoli, aggravando il rischio di inondazioni e frane. In Molise, Abruzzo e Puglia permane l’allerta arancione della Protezione Civile.

Inondazioni e crolli nel Basso Molise

Nel Basso Molise, la tempesta Erminio ha causato l’esondazione di fiumi e torrenti, con gravi inondazioni che hanno colpito Termoli. Qui sono state evacuate la caserma dei Vigili del Fuoco e la zona industriale, dove anche lo stabilimento Stellantis ha fermato la produzione. La diga di Liscione ha aperto gli scarichi al massimo per gestire l’acqua in eccesso. Il crollo del ponte sul fiume Trigno, al confine con l’Abruzzo, ha interrotto la Statale 16 Adriatica: la struttura è collassata mentre erano in corso le verifiche di stabilità a circolazione interdetta. Si cerca ancora un possibile disperso.

Strade chiuse e ripristino della circolazione

Diverse strade rimangono chiuse al traffico a causa di allagamenti e danni da tempesta Erminio. In Abruzzo, l’esondazione del torrente Osento ha invaso la linea ferroviaria adriatica, interrompendo i treni con conseguenti disagi. Oltre 200 interventi dei Vigili del Fuoco tra Abruzzo e Molise per alberi caduti, strade chiuse e torrenti ingrossati. Il governatore abruzzese Marco Marsilio ha invitato a limitare gli spostamenti. Il ripristino della circolazione riprende gradualmente.

Allagamenti sulla costa e neve in montagna

Sulla costa, allagamenti significativi hanno colpito San Salvo Marina in provincia di Chieti, con rischi idrogeologici elevati. Nel Foggiano, Puglia, l’esondazione del torrente Cervaro ha provocato inondazioni diffuse: oltre 50 automobilisti soccorsi e 40 persone evacuate da masserie con gommoni. In montagna, la neve eccezionale ha imbiancato borghi come Rivisondoli e Capracotta, dove ha coperto le automobili. Nevicate intense su Gran Sasso e Majella, con allerta rossa per valanghe. In Molise, almeno 70 interventi in aiuto delle zone isolate.

Un eco dal passato: l’alluvione del 2003 in Basso Molise

Non è la prima volta che il Basso Molise affronta eventi estremi simili alla tempesta Erminio. Nel 2003, un’alluvione devastante colpì la zona, con esondazioni del fiume Biferno che causarono morti, danni per centinaia di milioni e sfollati. Larghi tratti della costa termolese furono sommersi, con strade distrutte e infrastrutture paralizzate, richiamando i recenti scenari di inondazioni e allagamenti.

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