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Roberta Bruzzone indagata per stalking nel caso Elisabetta Sionis: atti alla Procura di Roma

La criminologa Roberta Bruzzone e tre collaboratori sono indagati per stalking di gruppo contro la psicologa Elisabetta Sionis e sua figlia minorenne. L’inchiesta partita da Cagliari si sposta a Roma, rivelando chat violente e profili fake. Emergono dettagli su minacce e attacchi social reiterati per anni.

La Procura di Cagliari ha chiuso le indagini su Roberta Bruzzone, nota criminologa, e tre suoi collaboratori accusati di stalking ai danni della psicologa forense Elisabetta Sionis, oggi giudice onorario a Cagliari, e della sua figlia minorenne. Il fascicolo, con avviso di conclusione indagini, è stato trasmesso alla Procura di Roma per competenza territoriale.

Chat WhatsApp e frasi minacciose

Dalle trascrizioni di gruppi come “L’armata delle tenebre” e “Fbi”, emergono espressioni dure: Bruzzone parla di Sionis come “in putrefazione”, “da Tso” e auspica un “malaccio”. Il biologo Giovanni Langella annuncia di “massacrare” la vittima in diretta. Le condotte, reiterate per tre anni, includono fotomontaggi, allusioni sessuali e minacce su Facebook, YouTube e Twitch.

Origini del conflitto e profili fake

Il contrasto nasce nel 2017 dal caso Piredda-Pitzalis, con denunce reciproche. Gli inquirenti ipotizzano uso di profili fake per demolire gli avversari, con scambi di documenti e video volgari.

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