Ondata di caldo fuori stagione in California: record e anomalie
Ondata di caldo fuori stagione colpisce la California a marzo con temperature record fino a 37°C a Palm Springs. Questo fenomeno, legato a fluttuazioni del Jet Stream, contrasta con il gelo orientale negli USA. Esperti collegano l'accaduto al riscaldamento globale e possibili influenze di El Niño.

La California sta vivendo una ondata di caldo fuori stagione a marzo, con temperature che superano abbondantemente le medie stagionali. A Palm Springs sono stati registrati picchi di 36-37°C il 27 febbraio, mentre a Los Angeles si sono toccati i 31°C. Questo caldo anomalo in California si inserisce in un contesto di estremi meteorologici negli Stati Uniti, divisi tra ovest rovente ed est ghiacciato.
Temperature record nel Sud-Ovest
L’ondata di caldo fuori stagione nell’ovest americano ha portato decine di record infranti. Fino al 1° marzo, oltre 60 stazioni nel Sud-Ovest USA hanno segnato massime eccezionali, con aria subtropicale dal Golfo del Messico che ha innalzato i valori a livelli estivi. A Great Falls, Montana, cinque giorni consecutivi oltre i 15°C hanno stabilito un primato per febbraio.
Cause meteorologiche e climatiche
Il responsabile principale è la saccatura del Jet Stream (o corrente a getto), che blocca il freddo a est permettendo un anticiclone sull’ovest. L’Oscillazione Artica negativa ha indebolito il Vortice Polare, favorendo queste anomalie. Inoltre, la NOAA prevede un possibile El Niño nel 2026, con probabilità del 50-60% tra luglio e settembre, che potrebbe amplificare futuri ondate di caldo fuori stagione. La California, meno arida del solito grazie alle piogge di dicembre, teme comunque incendi e carenza d’acqua per la siccità nevosa.
Questi eventi sottolineano l’instabilità climatica, con esperti che legano il caldo estivo in California al riscaldamento globale. I modelli prevedono un’attenuazione, ma con ulteriori rischi.
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