Brasile: 72 morti nelle alluvioni del Minas Gerais, catastrofe climatica devastante

Le alluvioni nel Minas Gerais hanno causato 72 vittime tra Juiz de Fora e Ubá. Mentre le ricerche si concludono nella prima città, proseguono gli scavi per l’ultimo disperso. Migliaia di sfollati e danni enormi confermano la gravità della catastrofe climatica brasiliana.
Il Brasile affronta una delle peggiori emergenze climatiche degli ultimi anni. Lo stato del Minas Gerais è stato devastato da piogge torrenziali che hanno provocato frane e alluvioni di proporzioni catastrofiche. Il bilancio ufficiale raggiunge 72 morti, di cui 65 a Juiz de Fora e 7 a Ubá, inclusi 13 bambini. Le inondazioni hanno costretto circa 10.000 persone ad abbandonare le proprie abitazioni, creando una crisi umanitaria di vaste dimensioni.
Ricerche concluse e ultimi dispersi
A Juiz de Fora, dove una singola frana ha sepolto dodici case nel quartiere Parque Burnier, le operazioni di ricerca sono state concluse. Tuttavia, a Ubá continua la ricerca disperata dell’ultimo disperso, mentre le probabilità di trovare sopravvissuti si riducono rapidamente. I soccorritori hanno dovuto affrontare condizioni estreme, combattendo contro il fango e lo straripamento del fiume Paraibuna per garantire assistenza umanitaria e ripristinare i servizi essenziali.
Piogge record e conseguenze ambientali
Juiz de Fora ha registrato quasi 600 millimetri di pioggia dall’inizio di febbraio, il dato più alto nella storia della città. Questo evento estremo conferma l’impatto crescente del cambiamento climatico sulla regione. Il presidente Lula ha promesso di aiutare le comunità colpite nella ricostruzione, dichiarando: “L’unica cosa che non possiamo restituire sono le vite perdute”. La devastazione territoriale rappresenta un campanello d’allarme sulla vulnerabilità del Brasile agli eventi meteorologici estremi.
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