Maltempo in Francia: record di pioggia, inondazioni e valanghe sulle Alpi
La Francia affronta un’eccezionale ondata di maltempo con 35 giorni consecutivi di pioggia, record dal 1959, che ha provocato gravi inondazioni su fiumi come Loira, Maine e Garonna. Tre dipartimenti restano in allerta rossa, mentre sulle Alpi l’allerta arancione per valanghe impone cautela estrema.
La Francia è travolta da un’intensa fase di maltempo che ha segnato un record storico: oltre 35 giorni consecutivi di precipitazioni, il più lungo dal 1959 secondo Meteo France. Ogni giorno dal 14 gennaio ha registrato almeno 1 millimetro di pioggia per metro quadro in media nazionale, superando il precedente primato del 2023 tra il 18 ottobre e il 18 novembre. Le piogge incessanti, particolarmente intense nell’ovest, hanno saturato i suoli all’umidità massima mai rilevata, provocando inondazioni diffuse su fiumi principali come Loira, Maine, bassa Charente e bassa Garonna.
Inondazioni devastanti e allerta al massimo livello
Tre dipartimenti francesi permangono in allerta rossa per inondazioni, il livello massimo di vigilanza emesso da Meteo France e Vigicrues: Maine-et-Loire, Gironda e Lot-et-Garonne, con estensioni recenti a Charente-Maritime. Gravi inondazioni interessano il fiume Maine e tratti della Loira attorno ad Angers, dove il sindaco Christophe Béchu ha definito l’evento “la più preoccupante inondazione degli ultimi 25 anni”. A Bordeaux, il sindaco Pierre Hurmic ha attivato per la prima volta dal 1999 il piano di emergenza comunale, con l’alta marea che rallenta il deflusso della Garonna in piena. Circa 1.600-1.700 persone evacuate in Gironda e Lot-et-Garonne, blackout elettrici per migliaia di utenze e chiusure di scuole, mercati fluviali e strade. Nella cittadina di Chalonnes-sur-Loire, un uomo è disperso da martedì sera dopo il capovolgimento della sua canoa sulla riva sinistra della Loira.
Neve abbondante e pericolo valanghe sulle Alpi
Sulle Alpi settentrionali, l’allerta arancione per pericolo valanghe persiste fino a metà mattina, a causa di forti nevicate che hanno depositato 10-30 cm di neve fresca a quote medie nella notte tra giovedì e venerdì. Meteo France avverte di un rischio elevato di valanghe voluminose, potenzialmente numerose, che potrebbero colpire strade e infrastrutture montane. Due valanghe significative sono state osservate nei pressi di Rivier d’Allemond e Villard Reculas; ulteriori 5-15 cm di neve sono attesi entro tarda mattinata, imponendo estrema cautela in montagna. L’attività valanghiva richiede vigilanza costante per evitare compromissioni a reti stradali e montane.
Contesto climatico e confronti europei
Il meteorologo Tristan Amm di Meteo France attribuisce l’aumento delle piogge alla “logica di un clima in riscaldamento”, con più vapore acqueo in atmosfera che si condensa in precipitazioni intense. La Bretagna settentrionale ha registrato il gennaio più piovoso della storia, con oltre 100 mm in Maine-et-Loire dall’inizio di febbraio. Suoli saturi rendono bastanti 20-30 mm aggiuntivi per nuove esondazioni. Tempeste come Nils hanno causato due vittime nelle Landes e Tarn-et-Garonne. In Europa occidentale, Regno Unito e Penisola Iberica subiscono analoghi maltempo, piogge e inondazioni; al contrario, centro-est Europa vede freddo persistente e nevicate intense a causa dell’aria polare e allerta per basse temperature, neve e ghiaccio: allerta fino ad arancione nel nord-est della Germania, nell’Australia orientale, nord Slovenia e Ungheria. Allerta gialla in tutta la metà orientale della Polonia per basse temperature.
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