Arresto del Principe Andrea: le accuse nel caso Epstein
Il principe Andrea arrestato dalla polizia britannica con l’accusa di aver condiviso informazioni riservate con Jeffrey Epstein durante il suo ruolo di emissario commerciale.
La mattina del 19 febbraio 2026 ha segnato un momento storico per la famiglia reale britannica. L’ex principe Andrea è stato arrestato presso la sua residenza di Sandringham nel Norfolk, in seguito a un’indagine relativa al caso Epstein. L’operazione della polizia britannica rappresenta il primo arresto formale dell’ormai ex principe, privato del titolo reale in tempi recenti, in relazione ai suoi legami con il finanziere e molestatore sessuale Jeffrey Epstein.
Secondo quanto riportato dalla BBC e confermato da fonti della polizia del Regno Unito, Andrea Windsor-Mountbatten è stato fermato con l’accusa di cattiva condotta in pubblico ufficio. L’indagine riguarda presuntamente la condivisione di informazioni riservate con Epstein durante il periodo in cui Andrea ricopriva l’incarico di emissario commerciale del governo di Londra. Questa accusa rappresenta un’escalation significativa nelle conseguenze legali derivanti dal suo coinvolgimento con il finanziere, deceduto in carcere nel 2019.
I dettagli dell’operazione di polizia
L’arresto del principe Andrea è avvenuto in modo discreto, con veicoli della polizia senza contrassegni che hanno raggiunto la residenza reale nel Norfolk. Secondo la dichiarazione ufficiale della polizia britannica, durante l’indagine è stato arrestato un uomo sulla sessantina con l’accusa di abuso d’ufficio. Contemporaneamente all’arresto, le autorità hanno effettuato perquisizioni presso diversi indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk, al fine di raccogliere prove relative alle accuse mosse.
L’uomo rimane attualmente sotto custodia della polizia mentre proseguono le indagini. Oliver Wright, vice capo della polizia, ha dichiarato l’importanza di proteggere l’integrità e l’obiettività dell’inchiesta, sottolineando la collaborazione con i partner investigativi per esaminare il presunto reato di cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica.
Il contesto del caso Epstein e le accuse
L’arresto del principe Andrea si inserisce nel contesto più ampio del caso Epstein, che ha coinvolto numerose personalità di rilievo internazionale. Jeffrey Epstein, il finanziere e molestatore sessuale, è deceduto in carcere nel 2019, ma le indagini sulle sue attività illecite e sui suoi contatti hanno continuato a svilupparsi negli anni successivi. Andrea è stato a lungo sotto scrutinio pubblico per i suoi legami con Epstein, legami che hanno portato a numerose accuse e controversie.
Le accuse specifiche mosse contro l’ex principe riguardano la condivisione di informazioni riservate con Epstein, un’azione che avrebbe violato i doveri di riservatezza legati al suo ruolo ufficiale di emissario commerciale. Questa accusa rappresenta un’evoluzione significativa rispetto alle precedenti controversie che avevano circondato il principe Andrea nel contesto del caso Epstein.
Implicazioni per la famiglia reale
L’arresto dell’ex principe Andrea rappresenta un momento delicato per la famiglia reale britannica, già sottoposta a scrutinio pubblico per il suo coinvolgimento nel caso Epstein. Il fatto che Andrea sia stato privato del titolo di principe prima dell’arresto sottolinea i tentativi della corona di distanziarsi dalle controversie associate al principe Andrea. Tuttavia, l’arresto formale segna un’escalation significativa nelle conseguenze legali del suo coinvolgimento con Epstein.
La polizia britannica ha confermato che fornirà aggiornamenti al momento opportuno, mentre l’inchiesta prosegue. Il pubblico interesse attorno a questo caso rimane considerevole, dato il profilo di rilievo dell’ex principe e l’importanza delle accuse di abuso d’ufficio nel contesto della governance pubblica britannica.
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