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Faraglioni di Sant’Andrea: la mareggiata rovina l’Arco degli Innamorati

I faraglioni di Sant’Andrea nel Salento sono stati colpiti da una violenta mareggiata che ha danneggiato l’Arco degli Innamorati, icona romantica della costa di Torre Sant’Andrea.

La costa salentina di Sant’Andrea, marina di Melendugno in provincia di Lecce, è nota per i suoi spettacolari faraglioni di Sant’Andrea, torri di roccia calcarea che emergono dalle acque cristalline. Tra queste, l’Arco degli Innamorati rappresenta il simbolo più suggestivo, una formazione naturale a forma di arco che ha ispirato leggende romantiche e attirato migliaia di visitatori ogni anno. Recentemente, una potente mareggiata ha provocato il parziale crollo di questa struttura iconica, suscitando preoccupazione tra esperti e locali.

La bellezza dei faraglioni di Sant’Andrea

I faraglioni di Sant’Andrea si ergono maestosi lungo la falesia bianca, creando un paesaggio da cartolina tra la Baia dei Turchi e Torre dell’Orso. Formati da erosione millenaria delle onde, questi giganti rocciosi includono colonne imponenti e parallelepipedi naturali, ma è l’Arco degli Innamorati a catturare l’immaginazione. Secondo la leggenda, due innamorati vi si baciarono durante una nuotata, ma furono travolti dal mare mosso, dando origine al nome romantico. Nelle giornate calme, nuotare sotto l’arco è un’esperienza unica, accessibile tramite una scalinata in cemento dalla spiaggetta sottostante.

La violenta mareggiata che ha colpito la costa

Una intensa mareggiata, con onde alte diversi metri spinte da forti venti di tramontana, ha sferzato la costa di Torre Sant’Andrea nei giorni scorsi. Questo fenomeno meteorologico marino, comune nel Salento durante periodi di maltempo, ha eroso violentemente la base dell’Arco degli Innamorati, causando il rovinamento di una porzione significativa della struttura. Testimoni oculari hanno descritto scene drammatiche, con spruzzi d’acqua che superavano l’altezza dei faraglioni di Sant’Andrea. Simili eventi accentuano l’erosione naturale già in atto sulle falesie locali.

Leggende e valore simbolico dell’Arco degli Innamorati

L’Arco degli Innamorati non è solo una meraviglia geologica, ma un luogo intriso di miti. Una storia narra di un bastimento incagliato nelle acque basse, salvato grazie a una scala scavata nella roccia dai locali. Un’altra leggenda evoca gli innamorati tragici, rendendo l’arco meta di coppie in cerca di fortuna. La sua posizione, protetta dal faro a scacchi bianchi e neri, lo rende cornice perfetta per foto e immersioni. Il danno da mareggiata minaccia questo patrimonio culturale, già premiato con Bandiera Blu e 5 Vele Legambiente.

Impatto ambientale e misure di tutela

Il rovinarsi dell’Arco degli Innamorati dovuto alla mareggiata evidenzia la fragilità dei faraglioni di Sant’Andrea di fronte ai cambiamenti climatici, che intensificano questi eventi estremi. L’erosione accelera la scomparsa di antichi insediamenti rupestri sotto il faro, gestito dalla Marina Militare. Le autorità locali e regionali stanno valutando interventi di monitoraggio e protezione, come barriere anti-erosione o percorsi alternativi per i visitatori. Esperti raccomandano di evitare la zona fino a nuove valutazioni per garantire la sicurezza.

Come visitare i faraglioni di Sant’Andrea in sicurezza

Raggiungere i faraglioni di Sant’Andrea è semplice: da Lecce, percorrere la provinciale per Melendugno, poi Torre dell’Orso e infine Torre Sant’Andrea, con parcheggio gratuito vicino alla costa. Da Otranto, circa 14 km lungo la SP366. In condizioni meteo avverse, come quelle che hanno causato il danno all’Arco degli Innamorati, è essenziale consultare bollettini meteo. Questo episodio invita a un turismo responsabile, rispettoso della natura salentina.

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