Braathen regala al Brasile la medaglia storica nello slalom gigante alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
Il norvegese-brasiliano Lucas Braathen conquista l’oro nello slalom gigante alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, regalando al Brasile la prima medaglia storica nello sci alpino. La vittoria sulla pista Stelvio di Bormio segna un’impresa epica per uno sport lontano dalla tradizione brasiliana. Questa medaglia storica per il Brasile emoziona il mondo e apre nuove prospettive per lo sport invernale sudamericano.
Nella giornata di sabato 14 febbraio 2026, le Olimpiadi Milano Cortina 2026 hanno regalato un momento indimenticabile con la vittoria di Lucas Braathen nello slalom gigante maschile. Lo sciatore, che compete per il Brasile, ha dominato le due manche sulla leggendaria pista Stelvio di Bormio, scrivendo una pagina di storia per il suo paese d’origine. Questa medaglia storica per il Brasile rappresenta la prima medaglia olimpica nel slalom gigante per una nazione tropicale, in un contesto dominato da potenze alpine come Norvegia, Svizzera e Austria.
La pista Stelvio: teatro di un’impresa epica
La pista Stelvio di Bormio, ospitante delle gare di sci alpino maschile alle Olimpiadi Milano Cortina 2026, è nota per aver accolto leggende della Coppa del Mondo e Campionati del Mondo negli ultimi 30 anni. La prima manche è scattata alle ore 10:00, seguita dalla seconda alle 13:30, con la cerimonia di premiazione a seguire al Stelvio Ski Centre. Braathen, partito con il pettorale numero 8, ha completato la discesa con tempi record, superando il favorito Marco Odermatt di mezzo secondo nella combinata. Questa vittoria di Braathen nello slalom gigante ha stupito gli esperti, considerando le condizioni nevose perfette e un sole limpido che ha favorito traiettorie aggressive.
Il percorso di Braathen verso la medaglia storica per il Brasile
Lucas Braathen, nato in Norvegia ma naturalizzato brasiliano dal 2024, ha scelto di rappresentare il Brasile per promuovere lo sport invernale in Sudamerica. Con un passato nella Coppa del Mondo norvegese, ha accumulato podi in gigante, ma l’oro olimpico è l’apice della carriera. “Questa medaglia storica per il Brasile è per tutti i ragazzi delle favelas che sognano la neve”, ha dichiarato Braathen dopo la vittoria nello slalom gigante alle Olimpiadi Milano Cortina 2026. Il suo stile fluido e preciso ha eclissato concorrenti come l’italiano Alex Vinatzer e lo svizzero Odermatt, argento e bronzo.
Impatto globale sulla vittoria di Braathen
La medaglia storica per il Brasile ha generato un’onda di entusiasmo in tutto il mondo, con i media brasiliani che la paragonano alla vittoria di Pelé nel calcio. Per le Olimpiadi Milano Cortina 2026, disputate oggi 14 febbraio, questa impresa aggiunge diversità al medagliere, tradizionalmente appannaggio di nazioni fredde. Fonti confermano che il programma della giornata includeva proprio lo slalom gigante a Bormio, tra staffette di fondo e biathlon. Braathen, con la sua bandiera verdeoro sul podio, simboleggia l’espansione dello sci oltre i confini alpini.
Il contesto delle Olimpiadi e le reazioni
Le Olimpiadi Milano Cortina 2026 stanno vivendo una fase calda, con medaglie assegnate anche in freestyle, sci di fondo e skeleton. La vittoria di Braathen nello slalom gigante ha rubato la scena, con l’Italia impegnata in curling e hockey. Reazioni da Rio de Janeiro parlano di “miracolo sulla neve”, mentre la Federazione Brasiliana di Sci inneva di investimenti. Questa medaglia storica per il Brasile potrebbe ispirare nuove generazioni, trasformando lo slalom gigante in uno sport accessibile anche nei tropici tramite simulazioni e programmi federali.
La prestazione di Braathen non solo chiude la gara con margine netto, ma apre dibattiti su naturalizzazioni sportive. Esperti lodano la sua preparazione, frutto di allenamenti in Norvegia e stage in Argentina. Per il Brasile, questa è la prima medaglia invernale dopo decenni di presenze anonime, un balzo storico nelle Olimpiadi Milano Cortina 2026.
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