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Ciclone Gezani devasta il Madagascar: 9 morti e danni ingenti a Toamasina

Il ciclone Gezani ha flagellato la costa orientale del Madagascar, causando nove vittime e migliaia di sfollati. Venti fino a 270 km/h hanno distrutto case e infrastrutture nella regione di Toamasina. Le autorità emettono allerte rosse per alluvioni e frane mentre il sistema si sposta verso l'entroterra.

Il ciclone tropicale Gezani, noto anche come GeZani-26, si è abbattuto sul Madagascar il 10 febbraio 2026, colpendo duramente la costa orientale vicino a Toamasina, la seconda città più grande dell’isola. Con venti sostenuti di 185 km/h e raffiche fino a 270 km/h, equivalenti a un uragano di categoria 3, il ciclone Gezani Madagascar ha provocato nove morti, 19 feriti e l’evacuazione di circa 1.500 persone, secondo l’Ufficio per la gestione delle catastrofi locali .

Landfall distruttivo a Toamasina

Il landfall del ciclone Gezani ha generato scene di caos a Toamasina: tetti divelti, case crollate, alberi sradicati e blackout diffusi per la rottura delle linee elettriche. Residenti come Harimanga Ranaivo hanno descritto venti mai provati prima, con porte e finestre scosse violentemente . L’innalzamento del livello del mare ha allagato le strade, aggravando i danni nelle comunità costiere . È il secondo ciclone Madagascar in poche settimane, dopo Fytia che causò 14 morti e 31.000 sfollati .

Percorso e allerte in corso

Mercoledì 11 febbraio, il ciclone tropicale Gezani si è indebolito in tempesta moderata, spostandosi verso ovest negli altopiani centrali, a 100 km da Antananarivo, per poi dirigersi al Canale del Mozambico . Allerte rosse sono attive per regioni come Atsinanana, Analanjirofo e Analamanga, con rischi di inondazioni, frane e flash flood . Autorità hanno chiuso scuole e aperto rifugi d’emergenza, invitando a seguire le istruzioni locali .

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