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Gennaio tra piogge record e temperature sopra la media

Gennaio è stato un mese eccezionalmente piovoso in molte regioni a causa del transito di un numero decisamente elevato di perturbazioni, pari a 14, alcune delle quali molto intense, in particolare due di esse che sono state inserite nell’elenco delle tempeste europee (tempesta Harry e tempesta Kristin).

La tempesta Harry, soprattutto, ha colpito duramente il nostro territorio, principalmente Sicilia, Calabria e Sardegna dove si sono verificati molti danni a causa non solo degli accumuli estremi di pioggia (localmente anche oltre i 300 mm in quattro giorni), ma soprattutto delle forti mareggiate e dei venti tempestosi. L’anomalia pluviometrica a livello nazionale ammonta a +86%, il 9° valore più elevato dalla fine degli anni ’50 del secolo scorso e al 3° posto dalla fine degli anni ’70.
Per le regioni centrali, con più del doppio dell’accumulo mensile normale (+114% di anomalia), si tratta del 5° gennaio più piovoso dell’intera serie storica e del 2° dalla fine degli anni ’70. Il valore quasi doppio del normale osservato sulle regioni meridionali (+95% di anomalia, data dalla combinazione dei +72% del Sud, +41% della Sicilia e +299% della Sardegna) rappresenta il 3° dato più elevato della serie storica, dopo il record del 2014 e molto vicino al 2° valore più elevato registrato nel 1972.

Precipitazioni accumulate in GENNAIO, derivate dalla rete di stazioni MeteoNetwork e integrate con stime satellitari GPM (Global Precipitation Measurement – NASA), elaborazioni Meteo Expert

E proprio al Centro-Sud sono emersi diversi record di accumulo mensile, fra cui, rimanendo sempre nell’ambito della rete A.M./ENAV, i 287 mm di Roma Ciampino e i 170 mm di Cagliari. A questi valori eccezionali si affianca sicuramente anche il dato di Lamezia Terme (195 mm) che rappresenta il valore più elevato dal 1979. In aggiunta, quello di Roma non solo è il nuovo record di gennaio, ma è anche il più elevato accumulo mensile rispetto a tutti i mesi dell’anno.

La temperatura ha mostrato un andamento decisamente oscillante a causa del rapido avvicendamento di masse d’aria di diversa estrazione nel Mediterraneo centrale. Le tre incursioni di aria artica (compresa la fase finale di quella cominciata al termine del 2025) nel corso dei primi dodici giorni hanno fatto scendere le temperature sotto la media, in maniera più continuativa sulle regioni settentrionali che non hanno risentito delle risalite di aria mite fra un evento e l’altro.
Durante queste irruzioni artiche si sono verificate nevicate a quote molto basse, fra cui spiccano quelle relative all’episodio intorno all’Epifania che ha visto la neve in pianura e in costa sull’Emilia Romagna, in Friuli Venezia Giulia e a quote collinari nelle zone interne e appenniniche del Centro (abbondante in quota, fiocchi anche a Perugia) e in Sardegna.

Nel resto del mese le temperature sono mediamente risalite, andando a oscillare fra livelli nella norma e al di sopra. Dalle elaborazioni statistiche scaturisce un’anomalia mensile complessiva pari a +0.6°C, ossia, nonostante alcuni tentativi dell’inverno di “alzare la voce”, un gennaio comunque più caldo della media. E questo a causa della sostanziale prevalenza di periodi miti rispetto alle fasi fredde, senza dimenticare, in questo mese molto perturbato, l’effetto della copertura nuvolosa che ha ostacolato di frequente il raffreddamento notturno, in maniera più efficace al Nord dove le minime notturne sono risultate 0.5°C più elevate della media, a differenza delle massime diurne che sono rimaste leggermente sotto il livello normale (anomalie di -0.4°C al Nord-Ovest e -0.1°C al Nord-Est).

Nel complesso, le regioni settentrionali hanno chiuso con un valore medio molto vicino alla norma (anomalie di +0.1°C al Nord-Ovest e +0.2°C al Nord-Est), mentre spetta al Centro-Sud il maggior contributo allo scarto mensile con +1.1°C al Centro e in Sicilia, +0.7°C al Sud e +0.4°C in Sardegna. A causa di un dicembre molto caldo e di un gennaio molto piovoso, la stagione procede all’insegna delle anomalie decisamente positive sia riguardo le temperature (+1°C), sia riguardo le precipitazioni (+34%).

Nota:

Elaborazioni effettuate sulla base dei dati synop (rete del Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare / ENAV) integrati con i dati della rete MeteoNetwork.

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