Altre News

Patagonia devastata dagli incendi: Argentina dichiara emergenza, oltre 45 mila ettari distrutti

L'Argentina ha proclamato lo stato di emergenza dopo che roghi fuori controllo hanno distrutto oltre 45 mila ettari in Chubut. 

La Patagonia devastata dagli incendi sta affrontando una delle peggiori emergenze ambientali degli ultimi anni. Dal 5 gennaio 2026, numerosi roghi hanno colpito le province meridionali argentine, in particolare Chubut, con stime che parlano di oltre 45 mila ettari distrutti solo in questa regione. L’Agencia Federal de Emergencias (AFE) ha registrato 36 mila ettari di foreste autoctone, pascoli e praterie bruciati, mentre Greenpeace eleva il dato a oltre 40 mila ettari nella sola area andina al confine con il Cile.

Province colpite e dichiarazione di emergenza

La provincia di Chubut è la più colpita dalla Patagonia devastata dagli incendi, con fiamme che hanno raggiunto il Parco Nazionale Los Alerces, patrimonio Unesco. Secondo dati recenti, qui sono andati in fumo 45 mila ettari, seguiti da Río Negro con 10 mila, Neuquén con 6 mila e La Pampa con 168 mila ettari complessivi nella dorsale patagonica. Il governo argentino ha risposto dichiarando lo stato di emergenza incendi tramite un decreto di necessità e urgenza, dopo una riunione urgente alla Casa Rosada su pressione dei governatori locali. Sono stati stanziati 120 miliardi di pesos, circa 75 milioni di euro, principalmente per pompieri volontari, mezzi e equipaggiamenti.

Cause strutturali e fattori climatici

Gli incendi in Patagonia sono alimentati da una combinazione di crisi climatica, siccità prolungata, alte temperature fino a 32 gradi e venti forti che propagano le fiamme. Esperti come Enrique Viale di Abogados Ambientalistas indicano tre cause principali: cambiamento climatico, aridità del territorio e gestione inadeguata. Immagini satellitari Nasa mostrano nubi di fumo su aree protette, con focolai che superano i precedenti del 2021. In Chubut, il procuratore Carlos Díaz Mayer ipotizza origini dolose, supportate da prove iniziali.

Sforzi di spegnimento e critiche politiche

Oltre 500 vigili del fuoco, forze armate e aiuti dal Cile combattono i roghi in condizioni estreme, con evacuazioni di migliaia di persone, inclusi 3 mila turisti da Puerto Patriada e Epuyén. L’ emergenza incendi evidenzia tagli ai fondi: la legge di bilancio 2026 riduce del 69% le risorse per il Servizio Nazionale di gestione del fuoco rispetto al 2023, e del 54% sul 2025, secondo Fundación Ambiente y Recursos Naturales. Critici, inclusi sindacati come Ate, accusano il governo Milei di aver depotenziato prevenzione e interventi.

Greenpeace stima 52 mila ettari bruciati quest’estate in Patagonia argentina, equivalenti a una superficie come Washington DC, con rischi per specie protette. Le operazioni continuano contro nuovi focolai, in attesa di umidità e venti favorevoli.

© Iconameteo.it - Il presente contenuto è riproducibile solo in parte, non integralmente, inserendo la citazione della fonte (Iconameteo.it) e il link al contenuto originale

Articoli correlati

Back to top button