Chiusura calciomercato gennaio 2026: deadline il 2 febbraio per Serie A e big five

La chiusura del calciomercato di gennaio 2026 è fissata per lunedì 2 febbraio alle ore 20 in Italia e nei principali campionati europei. Dopo un mese di trattative intense, squadre di Serie A e non solo depositano gli ultimi contratti. Ecco date, orari e peculiarità della fine del calciomercato invernale.
La chiusura del calciomercato di gennaio 2026 segna il termine di una sessione iniziata il 2 gennaio, durata circa un mese e caratterizzata da trasferimenti strategici per rinforzare le rose in corsa. In Italia, per Serie A, B e C, la deadline è lunedì 2 febbraio alle ore 20:00, momento in cui devono essere depositati i contratti per acquisti e rinnovi. Questo periodo, spesso visto come finestra di riparazione, ha visto club puntare su operazioni mirate per la seconda parte della stagione.
Deadline in Italia: il gong finale a Milano
Per la chiusura del calciomercato invernale in Italia, le operazioni si concentrano negli ultimi giorni, con sessioni dedicate il 30 gennaio e il 2 febbraio dalle 10:00 alle 20:00 presso la sede della Lega Calcio a Milano. Le società hanno tempo fino alle 20:00 del 2 febbraio per finalizzare gli acquisti, mentre le cessioni possono protrarsi se dirette verso leghe con mercati aperti oltre quella data. Secondo fonti ufficiali, questa finestra ha permesso ritocchi alle rose senza stravolgimenti, focalizzandosi su centrocampisti e attaccanti.
Orari allineati nei top campionati europei
Nelle principali leghe europee, la fine del calciomercato di gennaio è sincronizzata per evitare squilibri competitivi. In Premier League, Bundesliga e Ligue 1 chiude tutto il 2 febbraio alle 20:00 (19:00 locali per l’Inghilterra), mentre la Liga spagnola prolunga fino alle 23:00. Questo allineamento, deciso dalla FIFA, facilita le negoziazioni transnazionali ma crea frenesia negli ultimissimi minuti.
Differenze nei mercati extra-europei
Fuori dai Big Five, la chiusura calciomercato gennaio varia: Portogallo e Olanda terminano il 3 febbraio, Turchia slitta al 6 febbraio. L’Arabia Saudita chiude il 2 febbraio senza orario specifico, attirando cessioni italiane post-deadline italiana. Tali disparità permettono a club come quelli di Serie A di liberare esuberi verso destinazioni con finestre più ampie, ottimizzando i bilanci.
Quest’anno, la sessione di calciomercato invernale ha registrato un volume moderato di operazioni, con enfasi su prestiti e parametri zero. Squadre in lotta per lo scudetto e salvezza hanno agito con prudenza, influenzate da vincoli finanziari del Fair Play UEFA. La deadline unificata ha ridotto i colpi last-minute estremi, ma non ha mancato di suspense fino all’ultimo secondo.
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