Discesa libera femminile Crans Montana annullata: troppo pericolosa
La discesa libera femminile di oggi a Crans Montana è stata annullata per condizioni estreme dopo tre cadute su sei atlete, inclusa Lindsey Vonn. La pista svizzera si è rivelata una trappola letale per la sicurezza, con neve instabile e visibilità ridotta. Atlete come Sofia Goggia e Federica Brignone non sono partite, a una settimana dalle Olimpiadi.
La discesa libera femminile di Coppa del Mondo a Crans Montana, in Svizzera, è stata drammaticamente annullata oggi dopo solo sei partenze. Su sei atlete scese, tre hanno subito cadute rovinose, rendendo impossibile proseguire la gara per motivi di sicurezza. La decisione della giuria è arrivata dopo incidenti che hanno coinvolto stelle come Lindsey Vonn, Marte Monsen e Nina Ortlieb, con la pista giudicata troppo pericolosa a causa di neve fresca, scarsa visibilità e salti insidiosi .
Cadute spettacolari e paura per Vonn
Lindsey Vonn, la leggendaria sciatrice americana di 41 anni, è stata tra le protagoniste della discesa libera femminile annullata. Durante il suo run, ha perso il controllo dopo un atterraggio da un salto, finendo impigliata nelle reti di sicurezza e ruotando di 180 gradi. Le urla dal microfono hanno gelato tutti, ma dopo cure mediche sul posto, Vonn si è rialzata e ha raggiunto il traguardo zoppicando, controllando il ginocchio sinistro. Già operata al ginocchio destro con una protesi in titanio, la quattro volte campionessa olimpica rischia ora di compromettere la sua partecipazione alle Olimpiadi di Milano-Cortina, dove la discesa libera femminile è prevista l’8 febbraio.
Altre atlete coinvolte e pista-trappola
Non solo Vonn: la norvegese Marte Monsen ha impattato violentemente contro le reti a pochi metri dal traguardo, sbagliando completamente la linea finale, mentre l’austriaca Nina Ortlieb, pettorale numero 1, è volata in curva contro le protezioni, salvata dall’airbag. Solo tre atlete, tra cui la francese Romane Miradoli, hanno completato il percorso. Miradoli ha dichiarato che “nonostante il grande lavoro sulla pista, la neve che continua a cadere e la scarsa visibilità non aiuta a vedere i segni sulla neve” . La partenza era già stata abbassata per il maltempo, ma le condizioni meteorologiche hanno reso la discesa libera femminile di oggi un incubo.
Le azzurre ferme in attesa
Le italiane Sofia Goggia (pettorale 9), Laura Pirovano (10) e Federica Brignone (16), al rientro stagionale in discesa, non hanno preso il via. Goggia e Brignone stavano valutando di non partire già prima, vista la pericolosità segnalata. Brignone, reduce da un infortunio, puntava a questo test pre-olimpico insieme al SuperG di domani. L’annullamento arriva in un contesto delicato: Crans Montana era già segnata dalla tragedia di Capodanno, senza celebrazioni per onorare le vittime.
Motivi meteo e decisione della giuria
La giuria ha fermato tutto dopo un sopralluogo con apripista, confermando che la pista era “una trappola” per instabilità della neve e visibilità nulla. Neve in caduta continua e maltempo hanno reso impossibile garantire la sicurezza, priorizzando l’incolumità delle atlete. Questo episodio sottolinea i rischi estremi delle discese veloci in condizioni avverse, specialmente a una settimana dalle Olimpiadi. La discesa libera femminile annullata perché pericolosa lascia interrogativi sul calendario FIS e sulle piste alpine più tecniche.
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